Gregucci: “I miei, però, sono usciti a testa alta dal campo”

Foggia - Alessandria

 

Il Foggia ha superato 2-0 l’Alessandria e vola in semifinale. Allo Zaccheria tutto si decide nella ripresa grazie alle reti di Vincenzo Sarno e Pietro Iemmello. I rossoneri, fin dal primo minuto, iniziano a dominare con un lungo possesso palla per cercare il varco giusto per colpire, ma i Grigi di Gregucci sono ordinati in fase di non possesso con un 4-5-1 che non lascia spiragli ai padroni di casa. Nel secondo tempo gli uomini di De Zerbi premono il piede sull’acceleratore e al 68′ Sarno trova il gol del momentaneo uno a zero con un assist al bacio dell’ex Barcellona Riverola. L’Alessandria è stanca e non riesce a ripartire e così il Foggia raddoppia con bomber Iemmello che mette al sicuro il match. Allo Zaccheria trionfano i padroni di casa, ma la stagione della squadra di Gregucci resterà comunque nella storia grazie alla cavalcata emozionante in Coppa Italia.

Foggia - Alessandria

Già domenica prossima la semifinale playoff si disputerà allo stadio Via Del Mare nel caldissimo derby contro il Lecce che ha superato 3-0 il Bassano grazie alle reti di Moscardelli, Salvi e Caturano. L’altra semifinale si giocherà tra Pisa e Pordenone che ha battuto di misura la Casertana con la rete di Pederzoli. Gli uomini di Gattuso hanno liquidato la Maceratese con i gol di Crescenzi, Mannini e Peralta: rete della bandiera di Altobelli per gli ospiti.

Gioia Foggia

Il tifo nella notte dello “Zaccheria”

Tifo Foggia

Tifo Grigi a Foggia

“Si poteva far meglio una marcatura in area. Peccato, perché letta bene, studiata bene contro una squadra che ha preso tutti a pallate. Noi no, noi siamo usciti tra gli applausi anche del pubblico avversario” ha dichiarato Mister Angelo Gregucci in sala stampa, così come riportato dalla collega Mimma Caligaris de “Il Piccolo”, inviata allo Zaccheria.

Grigi allo Zaccheria

“I ragazzi si sono sacrificati, abbiamo stretto il campo, chiuse tutte le traiettorie di passaggio. La gara l’abbiamo letta bene, forse un po’ più di precisione quando uscivamo. Nel secondo tempo c’è stato questo episodio, peccato perché anche negli ultimi venti minuti finali con qualche accorgimento stavamo risalendo dentro la partita da cui non siamo mai usciti. Il secondo gol l’ha chiusa. Ma voglio fare ancora i complimenti ai miei giocatori per l’impegno, l’attaccamento, la dedizione, la voglia di lottare, sempre con la testa dentro la partita. Avversario difficile, che merita: i miei, però, sono usciti a testa alta dal campo e questo è ciò che va sottolineato. Faremo il tifo per il Foggia” ha aggiunto Gregucci.

Alla precisa domanda sul perché, però, prima di risalire l’Alessandria ha aspettato di andare in svantaggio, Gregucci ha concluso:Perché in questo momento, e in questa partita, allargare il campo con una squadra come il Foggia e prendere l’uno contro uno sull’esterno sarebbe stato un suicidio. Noi dovevamo stare dentro la partita e portare la squadra avversaria a fare altri tipi di lettura, perché aprire la partita avrebbe significato dare un grande vantaggio al Foggia. Abbiamo cercato di non farli mai giocare e portare la gara verso la fine sempre in bilico, con giocatori che sono in grado di trovare il colpo decisivo. Peccato, insisto, per quella distrazione difensiva. Solo elogi, insisto, a questa squadra che ha disputato una grande stagione”.

Mario Bocchio

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