Quando i Grigi andarono a scuola dai maestri danubiani (terza parte)

martedì, 12 Luglio 2016

WienerI viennesi che affrontarono la squadra mista Alessandria-Casale nel 1921.

Il club viene fondato a Vienna il 12 marzo 1911 con il nome di Wiener Amateur-Sportverein (WAS) da alcuni ex giocatori ed ex dirigenti del Vienna Cricket and Football-Club. La squadra adotta il viola e il bianco come colori sociali; per questo il soprannome della squadra è “Die Veilchen”, “I Violetti”. Il club vince il suo primo trofeo nel 1921 conquistando la ÖFB-Cup, mentre il primo campionato viene vinto nel 1923-‘24, stagione in cui la squadra realizza il double. Questa stessa combinazione viene realizzata anche nel 1926, anno in cui la squadra diventa professionistica; il nome viene perciò cambiato, e da Amateure diventa Austria. In questo periodo Gustav Wieser è capocannoniere in tre campionati consecutivi, mentre un altro giocatore importante è Walter Nausch.

SinSindelar ai tempi del Wiener Amateur contro lo SK Slovan Wien, nel 1925.

Negli anni Trenta l’Austria Vienna inizia ad affermarsi anche a livello internazionale: nel 1933 arriva infatti il primo successo nella Coppa Mitropa, trofeo per certi versi predecessore dell’attuale Champions League: gli austriaci, dopo aver superato il primo turno sconfiggono la Juventus in semifinale, e hanno poi la meglio sull’Ambrosiana-Inter nella doppia finale. Un nuovo successo nella manifestazione avviene nell’edizione del 1936, il trofeo viene conquistato sconfiggendo lo Sparta Praga in finale. Uno dei giocatori simbolo di questo periodo è Matthias Sindelar, che è anche il capitano della Nazionale austriaca conosciuta come Wunderteam, la “squadra delle meraviglie”.

Kálmán Konrád, ungherese, mito
del vecchio Wiener Amateur.

Ma torniamo indietro. Durante la Pasqua del 1912 a Torino si disputò un altro interessante torneo, organizzato dal Torino e dalla Juventus con il patrocinio del “Guerin Sportivo”, che proprio in quell’anno aveva iniziato le pubblicazioni. Quell’ormai lontanissimo evento segnò la prima volta in Italia di una squadra austriaca, proprio il Wiener Amateur. Gli austriaci, reduci dal pareggio (2-2) in campionato contro il Wiener Sport Club, erano anche i detentori della Coppa di Vienna, manifestazione alla quale partecipavano i migliori clubs viennesi. Così “La Stampa” dipinse la squadra austriaca:

Wiener AmateureLa squadra Wiener Amareure al Torneo di Torino nel 1912.

“(…) un’accolita di giuocatori straordinariamente cortesi, fini come tecnica, ed educatissimi come condotta di giuoco, che ci hanno insegnato una cavalleria di giuoco che non tutte le squadre estere che son scese in Italia hanno mostrato di possedere nel grado di quella viennese”.

Nel primo incontro, lo Chaux-de-Fonds dominò sulla Juventus mettendo in luce l’attaccante tedesco Hiller che segnò quattro delle cinque reti elvetiche, mentre l’incontro successivo fu sicuramente più avvincente, con continui capovolgimenti di gioco e di risultato sino all’89’ minuto, quando, sul punteggio di 3-3, il Wiener riuscì a segnare due reti e chiudere così vittorioso l’incontro.amic28_1921

Giocatori del Wiener Amateure durante la tournée italiana nel 1921.

In occasione della prima partita di una squadra austriaca in Italia, la Federazione di appartenenza inviò un telegramma:

“Ossterreichicher Fussballverband invia cordiali ed affettuosi saluti occasione primo incontro squadre italiane austriache, augura il più bel esito e felice prosperità dell’amicizia sportiva italo-austriaca”.

Il giorno successivo l’incontro che registrò l’esito più sorprendente fu quello tra la Juventus e il Wiener, partita che la squadra italiana riuscì a chiudere in pareggio, pur venendo dominata dagli avversari nel primo tempo, chiuso sul punteggio di 2-1 per gli austriaci. Nella ripresa, al 51’ la Juventus riuscì a pareggiare e da quel momento, complice anche la stanchezza, gli austriaci non riuscirono più ad essere pericolosi ma anzi, proprio sul finire dell’incontro, fu alla Juventus che capitò l’occasione migliore per portarsi a casa la vittoria, ma senza riuscirvi.

Nell’altro incontro, invece, facile vittoria del Torino sugli svizzeri per 4-0, con reti di Arioni, Mosso e doppietta di Bachmann II.Caliga

Nella storia del Wiener c’è un episodio che si intreccia con la storia dei Grigi. Non solo. Anche con quella del Casale.

Il 6 gennaio del 1921 gli austriaci vennero ad Alessandria per sfidare, nel mitico Campo degli Orti, una mista Alessandria-Casale (sì, proprio le due acerrime rivali), per l’occasione con una maglia a striscioni gialli e verdi.

I Nerostellati che fecero parte di quella squadra, furono il portiere De Giovanni, il grande Caligaris  (foto sopra), Bargero, Corrado e Mazzoli.1410-Papa III

Il primo tempo si chiuse con il vantaggio dei viennesi per 1-0, grazie alla rete di Swatoch al 29’. Nella ripresa, al 62’, ci fu il pareggio dell’alessandrino Papa III.

All’ 80′ il portiere Kerndl, infortunato, fu costretto a lasciare il campo. Al suo posto tra i pali Fuchs.

Il match terminò 1-1.

image001 L’articolo che venne pubblicato da “La Stampa” il giorno 7 gennaio 1921.

Il tabellino della partita

 Mista Alessandria\Casale – Wiener Amateure 1-1 (0-1)

 Reti: 29. Swatoch [W], 62. Papa (III) [A].

 Mista Alessandria\Casale: De Giovanni [C], Ticozzelli, Caligaris [C], Bargero [C] Carcano, Mazzoli [C], Corrado [C], Baloncieri, Brezzi, Papa (III), Capra (I).

Wiener Amateure: Kerndl, Popovich, Heichemvalder, Fuchs, Konrad (II), Kurz, Koch, Svatoch, Konrad (I), Hansl, Schmidt.

Arbitro: Mombelli (Casale).

Sergio Giovanelli

Mario Bocchio

– continua –

Contributo

Storie di football perduto

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