La storia dei Grigi raccontata attraverso le figurine

martedì, 25 Ottobre 2022

corriere dei piccoli 1966--28-05-2013-21-01-44

 

Erano di vario genere, dai soldatini alle figure storiche, dai militari e mezzi moderni a scene di vita agresti e cittadine ad animali e – ovviamente – calciatori. Andavano ritagliate con precisione, accidenti agli angoli acuti! Il “Corriere dei Piccoli” anche noto come Corrierino o CdP, è stato la prima rivista settimanale di fumetti dell’editoria italiana, pubblicata dal 1908 al 1995. Una vera e propria icona per i bambini, dai più piccoli agli adolescenti. Ma anche un motivo per suscitare l’interessa anche degli adulti, proprio grazie anche alle figurine dei calciatori. Quelle che vi proponiamo ritraggono i giocatori dell’Alessandria nella stagione 1966-’67.

È il campionato della grande delusione. L’ingegner Remo Sacco amareggiato per gli eventi della stagione precedente, è deciso a tentare il colpo, vuole assolutamente la A. Purtroppo finisce per avere la … C! Come trainer assume Ettore Puricelli, nome illustre ed elemento esperto, mentre a completare l’undici smembrato dalle cessioni giungono elementi di chiara fama e di ottime capacità come Colautti, Gualtieri, Magistrelli e Ferretti. I portieri che risulteranno essere determinanti con le loro incredibili papere, sono Patregnani e Centini. Dopo un inizio sfolgorante conpareggio a Pisa e vittoria per 4-1 sul forte Palermo, la squadra comincia a balbettare, la difesa fa acqua da tutte le parti, Ferretti dimostra i suoi limiti nel ruolo di libero, i portieri come già detto non sono all’altezza del compito, l’undici vanta tra le sue fila troppe primedonne. A questo punto viene di nuovo giocata la carta Cappelli, ma i risultati permangono negativi. A salvatore della patria, mentre continuano gli inserimenti in formazione di giocatori nuovi (alla fine saranno ben 25 gli elementi utilizzati) viene chiamato per l’ennesima volta Szekely che schierando Bertoni in porta e Ramusani libero, riesce a dare maggior compattezza alla retroguardia. Quando sembra ormai che la squadra grigia riesca a trarsi definitivamente fuori dal fondo classifica, nella gara interna con il Genoa, anch’essa in brutte acque, crollano speranze e dignità. In vantaggio infatti di due reti a dieci minuti dal termine l’Alessandria riesce a perdere per 3-2 una partita che ha dell’incredibile. Le rimanenti gare non hanno più storia e la serie C schivata per tante volte diviene realtà.

Mario Bocchio

Marcello Marcellini

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