Grigi, dopo il Milan inizia il campionato 2.0

domenica, 06 Marzo 2016

Il corsivo di Mario Bocchio

Ancora Milan-Alessandria (1)De Sciglio, con il portiere Abbiati ormai battuto, nega il goal all’Alessandria. (Foto di Ivano Panarello, per gentile concessione de “Il Piccolo”).

 

Partiamo da Milan-Alessandria. Qualche considerazione e poi qualche altra cosa molto più importante.
La prima considerazione è che avremmo potuto fare un gol, abbiamo avuto la possibilità di fare più volte una rete e agli attaccanti grigi serve fare goal. Il creare tante occasioni e poi fallire la fase di realizzazione, è sicuramente il grande difetto di questa Alessandria. A San Siro abbiamo creato tre o quattro buone opportunità buone.
La seconda considerazione è che abbiamo fatto allargare il punteggio nel finale, lasciando un po’ di centimetri agli avversari. Davanti a Zapata, Romagnoli e a pezzi da novanta, qualche centimetro da qualche parte lo abbiamo inevitabilmente lasciato, però non avremmo dovuto prendere due goals da palle inattive.
La cosa importante è però aver portato in trionfo il popolo di Alessandria, non solo per le cifre numeriche – a cui ormai eravamo abituati – ma per il colore, la coreografia e il lustro che hanno dato. Loro – i tifosi – sicuramente la partita non l’hanno persa, sono stati i vincitori della serata. Dimostrando un grande comportamento sportivo.
La nostra favola è finita qui, è stata una esperienza importante, in fondo ci è mancata solo Roma, ma è la logica conseguenza dello sport.
L’Alessandria – come ci ha detto Mister Gregucci – non è andata a San Siro con il pullman davanti alla porta, ha cercato di fare la sua partita anche perché era già sotto dopo l’andata, dove sicuramente non ha meritato di perdere. Avremmo dovuto far goal – lo ripetiamo . Ad inizio gara l’atteggiamento è stato buono, nei primi minuti abbiamo fatto bene, l’inizio del secondo tempo è stato altrettanto buono perché abbiano creato un paio di opportunità.

Ancora Milan-Alessandria (3)Lo spogliatoio dell’Alessandria a San Siro. (Foto di Mauro Risciglione, per gentile concessione dell’Alessandria Calcio).

 

Oggi serve rimettere la testa completamente nel campionato con l’aiuto dei tifosi; i Grigi, inutile nasconderci dietro un dito, sono in un momento di difficoltà più di punteggio che di prestazioni, perché le partite che avremmo dovuto vincere o pareggiare invece le abbiamo perse.
Renate deve essere la svolta. In quella dimensione nostra, sicuramente meno magica degli stadi come San Siro, che è la Lega Pro.
“Quando ho detto che un gol ci avrebbe dato fiducia, mi riferivo proprio a questo, a tornare ad essere incisivi anche sottoporta” ha ribadito Gregucci. Siamo pienamente d’accordo con lui, che è un uomo di assoluto spessore morale.
Come dire? Il nostro campionato incomincia ex novo da Meda. Una sorta di campionato 2.0: dieci partite per conquistare i playoff. Non può essere finita qui. L’Orso Grigio saprà ancora ruggire. Ne siamo certi.

Articoli correlati

A La Spezia per riprenderci quella storia che ci apparteneva

You’ll Never Walk Alone in versione grigia

Stanotte saranno in tanti ad essere dalla parte dell’Alessandria

Marras-Bertolini è il simbolo che ci ricollega al mito

Favole come queste vanno la pena di essere raccontate e vissute

Condividi