Sarà dalla decisione di confermare o no Magalini che dipenderanno tutte le scelte future

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Lo ripetiamo ancora una volta: il presidente Luca Di Masi ha fatto tantissimo ed è importante per l’Alessandria, ma dovrà ripartire con un progetto chiaro se vorrà continuare a puntare alla B.

Per ora non parla, certamente anche lui deve metabolizzare la delusione dopo la sconfitta di Foggia.

A margine della tradizionale partita tra i Grigi e gli sponsors – che lo ha visto anche lui scendere sull’erba del “Moccagatta” con tanto di scarpini bullonati – si è  lasciato andare ad una sola frase: “Non date mai nulla per scontato. In senso sia positivo, sia negativo”.

Oggi è troppo facile scagliarsi (ingiustamente) contro il Mister Angelo Gregucci, ma quando si è davanti a delle sconfitte (così come d’altronde anche davanti a delle vittorie) le colpe (oppure i meriti) vanno divisi in maniera equa.

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Pertanto anche il direttore sportivo Giuseppe Magalini – colui che consiglia il presidente nelle scelte tecniche e negli acquisti – non deve essere indenne da precise responsabilità, come quelle di non essere capace a dialogare con i calciatori, dando loro certezze nei momenti difficili che ci sono nel corso di un campionato. Era successo così anche lo scorso campionato, una situazione che si aggrovigliava sempre più complici i rinnovi contrattuali.

I tifosi non hanno mai amato Magalini, e lo hanno confermato anche in occasione della partita della Berretti al “Moccagatta” contro il Bassano,, esponendo nella Curva Nord uno striscione che è un messaggio diretto al presidente: “Se confermi Magalini, noi seguiamo i … ragazzini”.

Striscione contro Magalini

Magalini è ancora legato da un anno di contratto all’Alessandria (si parla di cinquantamila euro a stagione: cosa succederà. Sappiamo benissimo che Di Masi è un uomo ambizioso ma ostinato, nel senso che fa fatica ad ammettere suoi eventuali errori, per cui mandare via il diesse per lui potrebbe voler dire che avevano ragione proprio i tifosi.

In questi giorni di silenzio, speriamo che lo stesso Di Masi stia facendo un serio esame di coscienza.

A furia di ripetere che nel calcio si vince solo se si spende tanto, ci si era illusi che l’Alessandria – che sinora ha visto Di Masi sborsare cifre non da ridere – avrebbe avuto vita facilissima.

Oltre ai numeri di bilanci e fatturati – che sono importanti, ci mancherebbe altro-  il calcio rimane essenzialmente uno sport in cui contano abilità tecnica, preparazione fisica, studio tattico e molta fortuna. Conta soprattutto attorniarsi delle persone giuste e creare una vera società, con ognuno al proprio posto con competenza e con ognuno che remi nella stessa direzione degli altri.

A nostro avviso, sarà proprio dalla decisione di confermare o no Magalini che dipenderanno tutte le scelte future dei Grigi: da quella del nuovo tecnico (realisticamente crediamo che la permanenza di Gregucci non sia più ipotizzabile, anche alla luce delle indiscrezioni dell’autorevole “Gazzetta dello Sport” che lo indicherebbero addirittura già sulla panchina del Frosinone) a quelle riguardanti i giocatori, tra conferme, partenze e nuovi arrivi.

Quando Di Masi deciderà di ritornare a parlare, sarà pertanto importante che faccia chiarezza in questa direzione.

Mario Bocchio

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