Dalla Lega pro alla Serie C

 

Dopo la revoca dello stato di agitazione proclamato in precedenza dall’Aic, è cominciato anche il campionato della terza serie professionistica di calcio, che torna alla storica denominazione dopo il cambio in Lega Pro del 2014 in occasione della riforma voluta dall’allora presidente Mario Macalli. L’assemblea di Lega, presieduta da Gabriele Gravina, ha deciso di restituire il suo nome originale di Serie C al torneo che, salvo altri colpi di scena o decisioni della giustizia sportiva, dopo che il Rende ha vinto il ricorso presentato al Coni e la riammissione della Vibonese da parte della Corte d’Appello Federale, è partito con 58 squadre partecipanti.

Come già nella passata stagione, a rotazione un girone giocherà per tre mesi di sabato (a cominciare è il gruppo C) e gli altri due di domenica. La regular season si chiuderà il 6 maggio, mentre per la prossima Final Four dopo Firenze la scelta è caduta su Pescara (dal 4 al 9 giugno), dove è stato anche presentato il campionato. L’altra novità rilevante è che non ci saranno retrocessioni dirette e verranno disputati per ogni girone gli spareggi play-out, che vedranno coinvolte le ultime quattro squadre classificate. Due le soste in programma: 7 gennaio e 14 gennaio, mentre i turni infrasettimanali saranno tre: 4 ottobre, 8 novembre e 21 marzo. in occasione delle festività natalizie la serie C scenderà in campo il 23 e il 30 dicembre.

La regione più rappresentata in Serie C è la Toscana con 10 club e in totale sono 17 le regioni italiane “coperte”. Nella scorsa stagione sono cresciuti gli spettatori in Lega Pro. Secondo un’analisi di LM&Partners, nel 201-‘17, le presenze allo stadio sono cresciute di circa 507mila unità (+3,57%) e in particolare si registra l’aumento di 681.289 nella terza serie. Dopo la prima diretta di una partita di Lega Pro su Facebook nel dicembre 2016, “test” che ha registrato ottimi numeri e che sarà replicato nel corso del campionato, è ancora tempo di novità. In primis per il canale tematico della Lega Pro, nato tre anni fa, che trasmette in diretta oltre 1.200 partite all’anno e che cambia il nome in Serie C Tv per legarsi sempre più al campionato e al senso di appartenenza al territorio e alle tradizioni. Il presidente Gravina ha rivolto un “in bocca al lupo alle società ai nastri di partenza per un campionato coinvolgente, che rappresenta il nostro Paese e la sua identità con il sano agonismo dei tanti derby che propone. Sarà una stagione con un livello tecnico alto, che non mancherà di offrire spettacolo e nuove opportunità anche per i giovani calciatori”. “Un ringraziamento particolare – ha concluso Gravina- lo voglio rivolgere al designatore arbitrale Giannoccaro (foto sopra) e al suo team così come estendo un ringraziamento agli oltre 6 milioni di appassionati e tifosi dei club di Lega Pro, anima del nostro calcio”.

MBoc

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