Tra Cosenza e Alessandria gli unici precedenti risalgono agli anni Sessanta

 

Il Cosenza Calcio attuale è la quinta reincarnazione della formazione rappresentativa del capoluogo calabrese. La società originale rossoblu, infatti, nata nel 1914 si è sciolta nel 1983. Dall’inizio del secolo in corso altri tre fallimenti anno funestato la vita calcistica della città.

Malgrado questo i silani hanno partecipato a 19 edizioni del campionato di Serie B, qualificandosi anche per i playoff validi per la promozione in A. Nel palmares vantano uno scudettino di Serie D conquistato negli anni’50, una Coppa Italia di Lega Pro ed un Trofeo Anglo-Italiano, competizione che metteva di fronte squadre italiane ed inglesi di Serie C, intitolata al dirigente azzurro Gigi Peronace.

Una formazione del Cosenza 1960-’61.

 

Breve la storia dei precedenti tra Alessandria e Cosenza. Gli unici precedenti risalgono ai campionati di Serie B tra il 1961 ed il 1964; tre stagioni nelle quali grigi e rossoblu si sono equivalsi nei risultati (2 vittorie, 2 sconfitte e 2 pareggi); pochi i gol con 3 1-0 e due 0-0 nei tabellini. Salva la media reti il 3-0 grigio del Moccagatta nel 1962.

Allo stadio Emilio Morrone (impianto sostituito nel 1964 dall’ attuale San Vito-Gigi Marulla) l’Alessandria ha vinto la sua unica partita esterna, l’ultima in ordine di tempo.

22 dicembre 1963: i Grigi sono in posizione anonima, i cosentini in pieno marasma, tanto che in panchina va l’allenatore in seconda Del Morgine al posto di Todeschini esonerato in settimana.

Cosenza-Alessandria 1-0, torneo 1961-’62.

 

Al fischio d’inizio i soliti passaggi d’assaggio poi Carlini calcia da 40 metri in direzione della porta avversaria: ne esce un bolide che si insacca nell’angolo alto sotto gli occhi dell’esterrefatto portiere cosentino. Sono passati 30 secondi dal via e, in pratica, la partita è finita; reazione dei padroni di casa agevolmente controllata dai Grigi, qualche velleitario tentativo alessandrino, alcuni calci di troppo ma il risultato non cambia più.

22.12.1963 Cosenza, Emilio Morrone – 14ª giornata

Cosenza – Alessandria 0-1 (0-0)

Rete: 0.30 Cesana [A].

Cosenza AS: Dinelli, Fontana, Baston, Ippolito, Gerbaudo, Thermes, Marmiroli, Cantone, Gualtieri, Campanini, Meregalli. All.: Del Morgine Francesco.

Alessandria: Nobili, Melideo, Vanara, Carlini, Tenente, Verga, Oldani Tullio, Migliavacca, Cesana, Soncini Antonio, Bettini Sergio. All.: Vitto Luigi.

Arbitro: De Robbio (Salerno).

In campo in questa occasione due ex-grigi: Cantone e Gerbaudo oltre a Gualtieri che indosserà la maglia mandrogna alcune stagioni dopo. Nell’Alessandria Antonio Soncini ha il suo primo assaggio del Cosenza che successivamente allenerà.

Un altro giocatore entra nella speciale classifica dei doppi-ex: Vincenzo Ravera, scomparso alcuni mesi or sono, che ha difeso la porta rossoblu in due partite tutte al Moccagatta e terminate entrambe per 0-0.

Tra coloro che hanno vestito la maglia grigio-rossoblu merita di essere ricordato anche Sergio Codognato (foto sotto). Il difensore milanese di scuola Inter giocò ad Alessandria nella stagione 1965-’66 totalizzando 18 presenze. Alcune stagioni dopo si trasferì al Cosenza diventandone in breve una bandiera, ancora oggi presente nella Top10 delle presenze in campo.

Francesco Rizzo cresciuto nel Morrone (squadra minore cosentina) lanciato dai rossoblu, prestato dal Milan ai Grigi e da qui partito per una grande carriera ultradecennale tra A e B (Cagliari, Fiorentina, Bologna e Genoa tra le altre)

Sono tanti i giocatori che hanno giocato sulle due sponde: ricordiamo solo Montrone, Logarzo, Zirafa, Fresta e gli ultimi Sperotto e Guerriera sapendo di fare torto a qualcuno meritevole di citazione.

Il Cosenza attuale è allenato da Gaetano Fontana. Catanzarese classe 1970, Fontana arrivò ad Alessandria dal Padova nell’estate del 1995 reduce dall’esordio in Serie A.

Alessandria-Carpi 2-0, campionato 1995-’96. Fontana in azione.

 

Oggi sulla panchina del Cosenza.

 

Tra Tanaro e Bormida rimase due stagioni nel corso delle quali venne schierato per 40 volte in C1 (e 5 in Coppa) segnando anche 7 reti per poi trasferirsi a Castellammare di Stabia e da lì attraverso Ascoli, Firenze e Napoli chiudere la carriera da giocatore con l’ultima Serie A ascolana. Da allenatore dopo la gavetta tra Marche ed Abruzzo con Nocerina e Juve Stabia si è affacciato sulla ribalta professionistica prima di approdare a Cosenza.

Sergio Giovanelli

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