Sassaroli: dall Oratorio di Don Bosco al Prenestino al “Mocca”. Passando per la solita Lazio

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Lupa Roma-Alessandria: non puoi non pensare a Gianni Sassaroli, centravanti di scuola Lazio, che indossò anche la maglia grigia, per due stagioni nella squadra guidata prima da Sergio Manente e poi da Mario David (e Mario Pietruzzi) finita due volte al secondo posto dietro la Reggiana e il Lecco.SassaroliBettini

Di ruolo attaccante, Gianni Sassaroli nacque a Monteroberto di Jesi, in provincia di Ancona, il 24 luglio 1946.

Trasferitosi con la famiglia a Roma all’età di due anni, cominciò a tirare i primi calci nell’Oratorio di Don Bosco al Prenestino. A sedici anni passò al Bettini Quadraro (foto a fianco) dove venne invitato a fare un provino con la Lazio. Venne visionato da Enrique Domingo Flamini, che ne intuì le ottime qualità, ma gli impose di dimagrire di almeno sei chili. Il ragazzo si sottopose ad una dieta ferrea e venne trasferito nella squadra Primavera di Francesco Antonazzi.

Squadra1967Una Lazio del 1967-’68 – Sassaroli è l’ultimo in piedi a destra.

 

Dopo un anno in prestito all’Avellino, in cui segnò solo cinque reti e non venne mai pagato, tornò nella stagione 1966-‘67. Sassaroli1Fece il suo esordio in serie A il 13 novembre 1966 nell’incontro Lazio-Spal terminata 1-1, segnando il gol del momentaneo vantaggio biancoceleste (foto a fianco). In una stagione culminata con la retrocessione della Lazio in serie B, collezionò complessivamente quattro presenze e due gol (il secondo nella vittoria casalinga sul Foggia per 2 a 1). Gianni_SassaroliL’anno successivo, in serie B, partì subito titolare nella prima giornata Lazio-Potenza conclusasi 1-1. Fu la sua grande occasione, ma si infortunò seriamente compromettendo tutta la stagione. Nel corso del campionato riuscì, infatti, a scendere in campo soltanto in altre quattro occasioni. Venne ceduto al Messina (foto a fianco) in serie C dove rimase per due anni. Successivamente calcò i campi di C e D con le maglie di Alessandria, Frosinone, Cynthia Genzano, Lupa Frascati e Almas.

image001Alessandria-Rovereto 4-2, stagione 1970-’71. Di Pucchio da fuori area segna la terza rete: a destra Gianni Sassaroli.

 

image005L’Alessandria nel campionato Campionato 1971-’72. Da sinistra in alto: Sassaroli, Ciceri, Paparelli, Zanbianchi, Di Pucchio, Maldera, Lorenzetti, Mantellato, Vanzini, Colombo, Paesanti.

 

Bilancio totale con la Lazio: 9 presenze e 2 reti in campionato, 1 presenza in Coppa Italia e 1 presenza in Mitropa Cup.

SassaroliCannoniereSassaroli Premiato come “cannoniere” dell’Alessandria. Si riconoscono i nostri Marcello Marcellini e Ugo Boccassi.

 

Possedeva il diploma di perito meccanico.Morì a Roma il 12 dicembre del 1989.

Mario Bocchio

Nella foto sotto il titolo: i Grigi si rilassano prima del match. Di Pucchio, Sassaroli, Magri e Proietti giocano a biliardo.
Le fotografie sono tratte dagli archivi di Museo Grigio e di LazioWiki.

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