Archivio mensile:Maggio 2016

Non diamo tutte le colpe a Gregucci

Il corsivo di Mario Bocchio

Gregu e Sinisa

 

Confesso che, personalmente, sono rimasto deluso da come il Mister Angelo Gregucci sia stato scaraventato nel tritacarne. Non perché verso lo stesso io abbia sempre nutrito una certa simpatia, ma perché ritenerlo una sorta di anima nera della mancata promozione in serie B dell’Alessandria è ingeneroso, decisamente ingiusto.

Certamente anche lui ha avuto la sua parte di responsabilità, ma le “colpe” – da quando mondo è mondo – vanno sempre equamente divise.

palermo  coppa italia 2015/2016palermo - alessandria

Da giocatore, il compito del “Gregu” consisteva nell’impedire agli altri di giocare bene. Professione difensore, difensore vecchia scuola: poca grazia e tanta sostanza. Non è mai stato un campione, ma ha sempre saputo raccogliere la stima di tanti. Anche dell’allora cittì della Nazionale Azeglio Vicini, che nell’autunno del 1990 lo convocò per un doppio impegno di qualificazione agli Europei. Gregucci piaceva perché era un giocatore utilissimo. In campo e nello spogliatoio.

Da allenatore, la sua attitudine a fare gruppo è diventata priorità, il primo passo per raggiungere traguardi importanti.Gregucci

Lo scorso settembre era arrivato ad Alessandria con emozione ed entusiasmo, perché era qui che a sedici anni era stato accolto per imparare il calcio.

Oggi sta per andarsene, profondamente deluso, triste, per essere stato additato quasi con cattiveria, anche insultato, proprio da chi in maniera ipocrita pochi mesi fa lo voleva portare in trionfo per aver fatto ballare una città intera dopo aver confezionato lo storico (e irripetibile) cammino in TimCup.

“Voglio essere chiaro: la Coppa Italia per noi era e … Leggi >

Santino Ciceri, da portiere (500 le presenze in A, B e C) a segretario dell’Alessandria

image214Ciceri mentre sventa di piede un intervento di Omar Sivori.

 

Negli anni Sessanta e Settanta si sono distinte giovani promesse come Arbizzani e Cuman e portieri esperti come StefaniNobili, che dopo esperienze in altre squadre vennero a concludere le loro carriere ad Alessandria. Come questi anche Santino Ciceri, che dopo una lunga e brillante carriera giunse a difendere la porta alessandrina nel campionato 1970-‘71.

CiceriGrigi1I Grigi nel campionato 1970-’71, serie C. In piedi da sinistra: Paparelli, Colombo, Sassaroli, Paesanti, Magri, De Luca. Accosciati: Di Pucchio, Lorenzetti, Ciceri, Mantellato, Berta.

 

Una carriera, quella di Ciceri, iniziata nei giovani del Milan. Classe 1935, milanese, Ciceri fece parte di un nugolo di atleti che si imposero venendo alla ribalta nel nostro campionato maggiore. Alcuni come Radice e Bean restarono al Diavolo, altri come Bagnoli e Marchioro proseguirono la loro carriera altrove.

ciceri14Ritiro di San Pellegrino con il Milan, 1955: Santino Ciceri balla con una signorina con la maglia rossonera. (Fotografia www.magliarossonera.it).

 

ciceri2Arena di Milano 1955-’56: allenamento del giovedì  tra la prima squadra del Milan e le riserve. Nella foto, Ciceri, Mariani e Tognon. (Fotografia www.magliarossonera.it).

 

Nella squadra rossonera con un portiere titolare come Lorenzo Buffon per il pur bravo Ciceri non fu facile trovare un posto in squadra, due sole presenze in campionato e una presenza in Coppa dei Campioni, nel novembre del 1955 a Saarbrucken, Milan vittorioso per 4- 1 (foto sotto).

ciceri27Ciceri venne ceduto nella stagione 1956-‘57 alla … Leggi >

Il sondaggio di Museo Grigio: tra Cicciogol, Artico e la Curva c’è un amore vero e duraturo

GrigiNovara2010c

 

“La matematica – si usa dire – non è un’opinione”. Ma molte valutazioni numeriche sono opinabili. La materia è complessa, ma alcuni criteri di buon senso possono aiutarci a capire un po’ meglio il significato di dati e statistiche.

Abbiamo concluso da poco il nostro sondaggio “Chi scegli tra Marescalco, Artico e Bocalon?”. Avevamo premesso: sono stati e sono tutti e tre giocatori dell’Alessandria. Epoche diverse, generazioni di tifosi diverse, emozioni diverse per i diversi modi di interpretare il gesto atletico.

I dati ottenuti ci interessano sino ad un certo punto, visto che, ahinoi, sono state riscontrate alcune anomalie, nel senso di una serie di opzioni favorevoli a Cicciogol espresse quasi in maniera seriale, tanto da far pensare che molte siano state fatte magari da una stessa mano. Sul fatto che comunque sia stato Marescalco a prevalere su Artico e Bocalon non abbiamo dubbi.

Abbiamo però voluto leggere attentamente le intenzioni di chi ha espresso le preferenze firmandosi e lasciando per iscritto una sua opinione.

Non ci possono essere dubbi che i suo ex compagni di squadra – il portiere Sandro Beccari e Paolino Scarrone (sì, proprio lui, dalla Tunisia) – oppure i giornalisti Enzo Pregnolato e Mario Marchioni abbiano optato per Marescalco. Così come il nostro Ciro Cassaneti e altri due ex calciatori grigi: Teodoro Lorenzo e Claudio Raiteri.

Marescalco e sondaggioNon si tratta di quelle “proiezioni” che imperversano dopo ogni elezione e costringono politici e “opinionisti” a fare inutili congetture quando basta aspettare un … Leggi >

Alessandria, adesso parlano i giornalisti

Massimo Delfino

 

Proseguiamo nel dare spazio ai colleghi che – proprio per il loro lavoro – hanno seguito le vicende dell’Alessandria durante il campionato che si è appena concluso. Abbiamo chiesto loro di esprimere un giudizio in piena libertà, ma soprattutto di aiutarci a capire le cause di quanto è successo.

Diamo spazio al contributo di Massimo Delfino, della redazione sportiva di Alessandria de “La Stampa”.

Delusione grigia

 

Un’incompiuta

Un’incompiuta: così può essere definita la stagione dell’Alessandria Calcio, che ha vissuto due fasi e due percorsi ben distinti. Esaltante quello in Tim Cup, deludente il cammino in campionato, soprattutto per l’epilogo molto simile a quello dell’annata precedente, nonostante un organico sulla carta ben più forte. Peccato, perché le vittorie nella Coppa nazionale contro squadre di serie A avevano illuso un po’ tutti e fatto credere che l’agognata promozione in serie B sarebbe arrivata. Invece, in campionato i segnali di qualche crepa c’erano già stati e si sarebbero riproposti successivamente. A settembre, si era imputata la falsa partenza a un allenatore non di personalità, ma chi ne ha preso il posto ha fatto davvero bene per i primi tre mesi, salvo poi crollare con tutta la ciurma in primavera. Se il 2015-‘16 resterà comunque negli annali per la semifinale di TimCup, dovrà anche servire per far tesoro degli errori commessi. La Lega Pro è una “brutta bestia”, non la si vince senza un allenatore carismatico (che abbia già avuto successi in questa categoria) e con un gruppo in campo e Leggi >

Quei favolosi anni Ottanta (settima puntata)

1985-86 (4)Stagione 1985-’86 Pontedera-Alessandria 2-1. In piedi da sinistra: Lorenzo, Gregucci, Carraro, Marchetti G.C., Torti. Accosciati: Mocellin, Moro, Briata, Frara, Camolese, Magagnini.

 

 

I fratelli Calleri se ne vanno. Provano a regalare le quote della società agli unici alessandrini del consiglio direttivo. Nè Cerafogli, nè Iacampo se la sentono di rischiare e così l’Alessandria finisce inaspettatamente ad un certo Domenico Bertoneri padre-padrone della Massese, industriale del marmo … e non solo di quello. Le regole della federazione non permettono la doppia proprietà nel mondo del calcio e così la poltrona presidenziale dell’Alessandria va a diversi prestanome.

Alcuni dei protagonisti

1985-86Saverio Magagnini

 

1985-86 (1)Enzo Mocellin.

 

1985-86 (2)Giancarlo Camolese.

 

1985-86 (2)Teodoro Lorenzo.

 

A muovere nella quasi totalità le file dell’Alessandria  con la qualifica di direttore sportivo è Giuliano Silei, uomo di spicco del calcio toscano a cui va ascritto il merito, se di merito si tratta, di aver convinto Bertoneri a chiudere l’operazione.

La squadra è rivoltata come un calzino. I pezzi più importanti della stagione precedente partono per altri lidi e vengono sostituiti da alcuni giocatori in esubero dalla Massese come Magagnini, Torti e Mocellin. In panchina vengono riconfermati Colombo e Tagnin. Di entusiasmo tra i tifosi alessandrini non se ne parla proprio. Invece l’andamento del campionato ha dell’incredibile: l’Alessandria perde la prima partita alla ventunesima giornata e alla fine le sue sconfitte saranno solo quattro.

Il tifo

Alessandria_Derthona8586cAlessandria-Derthona 3-0.

 

Derthona_Alessandria8586Derthona-Alessandria 1-1.

 

Voghera_Alessandria8586Vogherese-Alessandria 0-0.

 

Massese_Alessandria8586Massese-Alessandria 0-0.

 

Savona_Alessandria8586Savona-Alessandria Leggi >