Archivio della categoria: Le grandi sfide

I Grigi hanno la meglio su un Siena mai domo

Il vantaggio dei Grigi con Andrea Arrighini (foto ℗ Mario Bocchio)

Arrivo allo stadio e sono già carico. Sì, anche perché se un giornalista deve essere sempre neutrale davanti ad un avvenimento sportivo, quando gioca la tua squadra del cuore, la tensione sale alle stelle benché tu non debba farlo capire. I controlli sanitari di rito e finalmente salgo la scala della tribuna che mi porta alla mia postazione. Ho seguito il protocollo; mascherina, guanti, acqua. Mi affaccio e … ho un attimo di sconforto. Lo sapevo, ma vedere lo stadio vuoto è un colpo al cuore.

La Nord vuota, solo gli striscioni per ricordare Enzino Spinello (foto ℗ Mario Bocchio)

Il “Moccagatta” è uno spettacolo, desolatamente vuoto. Alzo lo sguardo ed i miei occhi s’illuminano:sui balconi del palazzo di fronte ci sono già dei tifosi, i cori invece arrivano dalle vie dietro la Nord.  Sorrido, incrociando lo sguardo dei colleghi in questa serata di festa atipica per il nostro calcio; una situazione che abbiamo già visto in televisione ma alla quale non ci siamo ancora abituati. Figurati per i nostri Grigi. Dietro la porta della Curva Nord gli striscioni ci riportano a Enzino. La dedica dei suoi amici, della sua gente, quelli che con lui hanno vissuto mille avventure per i Grigi.

Un modo per vedere comunque la partita (foto ℗ Mario Bocchio)

Poi il terreno di gioco si riempie. Ci sono i fotografi, i raccattapalle e le zanzare alle quali eravamo abituati nel … Leggi >

Con il Siena c’è una storia che comincia nel 1939

Il drammatico incidente capitato al portiere dei Grigi Alessandro Lazzarini (foto Nicola Natili)

Quella contro i bianconeri senesi è una storia fatta di 31 partite finite con 7 vittorie alessandrine e 13 toscane, 70 reti in totale delle quali 27 messe a segno dai Grigi. Tra i precedenti ne ricordiamo in particolare due.

La prima venne giocata l’11 dicembre 1988 a Siena. In panchina Renzo Melani mentre su quella senese sedeva Ferruccio Mazzola I Grigi erano in testa alla classifica mentre i bianconeri vivacchiavano a metà del guado. La partita si svolge su un unico tema tattico: Siena avanti e Alessandria coperta pronta a sfruttare le occasioni in contropiede.

Marco Guerra in porta al posto di Lazzarini

Al 71’ la svolta: Carrara scalcia a freddo Restelli e viene cacciato. Il Siena comincia a spingere alla ricerca del gol e a sei minuti dalla fine in una mischia in area il portiere grigio Lazzarini viene colpito e si rompe il naso. In porta, a cambi esauriti ci va Guerra.

I tifosi dei Grigi sull’allora curva-pratone del “Rastrello” di Siena

I furibondi tentativi della squadra di casa si infrangono però sul muro predisposto dai nove giocatori in campo. Finisce 0-0 ed in questo caso è veramente un punto guadagnato.

Andiamo al 30 ottobre 2016: fischio d’inizio alle 18,30 giornata grigia e nebbiosa. I Grigi di Braglia partono subito all’arrembaggio ed al quarto d’ora sono sul 2-0 grazie alle reti di Marras e González. Nella seconda parte del … Leggi >

Tutte le volte dei Grigi nei playoff

Alessandria-Lecce (archivio www.museogrigio.it)

Nella stagione 1993-’94 la Serie C introdusse i playoff.  L’Alessandria vi ha preso parte otto volte: tre per la promozione dalla C2 alla C1 e cinque dalla C alla B.

Dario Serra contro il Meda

L’esordio dopo la C2 1999-2000. L’Alessandria seconda affronta il Meda che supera grazie al miglior piazzamento. Le due gare finirono in pareggio: 0-0 in Lombardia, 2-2 al Mocca. Poi la finale: il 3-2 del Giglio di Reggio Emilia che vendicò lo spareggio (non play-off) perso al Braglia di Modena.

Angelo Montrone, il vero protagonista della finale di Reggio Emilia.

Di nuovo playoff di C2 nel 2002. I Grigi affrontano la Sangiovannese con il vantaggio del ritorno in casa e della posizione di classifica. Vincono in Toscana 1-0 e basterebbe perdere con un gol di scarto per passare il turno. Ma non sarebbe da Grigi: che infatti cadono al Moccagatta per 3-0!

Si arriva al 2008-’09. Dopo un buon terzo posto in C2 il playoff propone la sfida con l’Olbia. In Gallura i bianchi vincono 1-0 ed al Mocca un “Eurogoal” di Briano sblocca la situazione e regala il passaggio di turno ai grigi. Che perdono il doppio decisivo confronto con il Como.

Nel 2010-’11, dopo una stagione terribile contrassegnata dalle malefatte del presidente Veltroni, l’Alessandria si piazza al terzo posto e per la prima volta si gioca la promozione in B. La Salernitana all’Arechi è costretta al pareggio dai ragazzi di Sarri. Questa volta è Leggi >

I Grigi vincono la prestigiosa Coppa Coni

La formazione dell’Alessandria che all’andata pareggiò a casa del Casale
(foto archivio www.museogrigio.it)

La grande paura della stagione precedente fa si che nell’annata 1926-’27, la compagine grigia, voglia prendersi delle belle rivincite su sè stessa. Mancato per un soffio il diritto a partecipare al girone finale del campionato i Grigi vincono la Coppa Coni affermandosi altresì come la squadra più giovane, più volitiva, più fresca. Ritornati da Napoli Carlo Carcano e Giovanni Ferrari, al primo viene affidata la conduzione tecnica della squadra mentre il secondo diviene il titolare della maglia numero 10 (in senso figurato visto che i numeri sulle maglie verranno introdotti solo nel 1939) che onorerà con prestazioni assai valide. Dalla Valenzana giunge l’ala destra ungherese Koszta. L’opera sagace e la preparazione altamente competente imposta da Carcano da’ frutti immediati. Terminato il girone eliminatorio del campionato al quarto posto dietro Torino, Milan e Bologna (le prime tre vengono ammesse al girone finale) i Grigi affrontano l’impegno della Coppa Coni

Nel campionato 1926-’27 la Fortitudo Roma disputò il suo ultimo campionato prima di confluire nella neonata A.S. Roma (dall’archivio di www.museogrigio.it)

Grazie a vittorie sonanti e a prestazioni mirabili l’undici mandrogno ottiene il lasciapassare per disputare la finale contro il Casale vincitore dell’altro girone. La finalissima è giocata con gare di andata e ritorno. Nella città del cemento i Grigi riescono a pareggiare su calcio di rigore, ma sul campo degli Orti la vittoria per 2-1 è degli alessandrini che conquistano in tal modo l’ambitissimo trofeo. … Leggi >

La sera che ho visto Pelè

Le foto ricolorate dell’archivio di Museo Grigio

C’e’ un ricordo che mi torna in mente quando penso a quella sera di metà giugno del ’68, quando il Santos affrontò l’Alessandria. Non pensate solo alla suggestione e allo stupore che potevano sorgere in un undicenne, per la prima volta dentro al Moccagatta, illuminato alla luce dei riflettori. A me, quella notte, infatti, fecero effetto soprattutto quelle scarpe tutte nere, lucide, quasi guantate dei brasiliani. Eh, già, per la prima vedevo scarpini con le stringhe dello stesso colore della calzatura che suscitare un effetto cromatico inusuale, tanto da farmi apparire ancor più elegante e dinoccolato il passo e il palleggio di Pelè e compagni.
Il Santos, il mitico Santos era arrivato ad Alessandria nell’ambito dei festeggiamenti previsti per l’ottavo centenario della città. Il Comitato organizzatore, pur tra le polemiche e la dietrologia, anche allora imperanti in città, aveva pensato a una serie di appuntamenti di grande suggestione: prima il Santos e poi, a metà luglio, sempre al Moccagatta, gli Harlem Globetrotters, straordinari interpreti di un basket che mischiava tecnica, spettacolo e comicità.
Grazie all’appuntamento con la squadra di Pelè, Alessandria si era guadagnata spazio anche nelle pagine sportive dei quotidiani nazionali. Tra un titolo su Eddy Merckx e uno sui Giacomo Agostini, trionfatore al Tourist Trophy, Lojacono e compagni avevano la possibilità di emergere, almeno una volta in tutta la stagione, dall’anonimato di un’annata, la prima in Serie C, dopo gli anni della B e della A, segnata … Leggi >