Archivio della categoria: Racconti da Grigi

Andiamo a prenderci ciò che è nostro!

Alessandria-AlbinoLeffe 2-2. Andrea Arrighini (foto www.museogrigio.it)

Avessi dovuto preparare questo pezzo mercoledì sera avrei scritto di tutto: lacrime, sangue, incazzatura. Non avrei esitato a sparare a zero su un gruppo che se l’era fatta sotto nel momento topico della stagione, fottuto dalla paura e dall’ansia nel momento in cui c’era semplicemente da passare alla cassa e raccogliere quanto meritatamente seminato. Sono stato divorato dall’ansia per tutta la partita, atterrito dalla paura di non farcela, di farci sfuggire l’attimo fuggente nel momento più bello; mi sono rilassato solo al gol di Stanco, perché convinto (poi a ragione) che a quel punto ci avrebbe improvvisamente spianato la strada, perché quelli dell’AlbinoLeffe (che sono stati una gran bella squadra) a quel punto non ce l’avrebbero più fatta, colpiti a morte nel morale più che nel fisico. Ecco, dopo il fischio finale ho pensato proprio a questi due aspetti, e cioè che la nostra prestazione era proprio lo specchio di quello che avevo vissuto io: un mix di ansia e di paura di non farcela ed una sorta di rassegnazione che tanto prima o poi la solita storica delusione sarebbe inevitabilmente arrivata. Ne è nata una gara strana, dove ad un certo punto nei giocatori si è visto il famoso “occhio della tigre” che ci ha condotti a prendere il risultato con la rabbia e la forza.

Simone Corazza (foto www.museogrigio.it)

La  gara di mercoledì sera con l’AlbinoLeffe, quest’anno nel girone d’andata l’avevamo vista già altre volte, troppe, e forse … Leggi >

Semifinali playoff, Grigi, vincere per continuare a sognare

All’andata, AlbinoLeffe-Alessandria 1-2 (foto © Michele Meraviglia)

Cresce l’attesa intorno alla passione, intorno alla speranza. Alle 20,30 l’Alessandria calcherà il prato del “Moccagatta” dove affronterà l’AlbinoLeffe, già sconfitto all’andata nella semifinale playoff per la Serie B. Non sarà facile, perché nel calcio, come d’altronde nella vita, non bisogna mai dare nulla per scontato, ma non è impossibile.

Serve l’impresa, serve la miglior Alessandria della stagione, che comunque andrà a finire sarà ricordata come una delle più esaltanti della nostra storia. Serve quel qualcosa in più che i ragazzi di Mister Moreno Longo devono trovare nel deposito personale delle motivazioni. Nonostante il 2-1 dell’andata ci vorrà una squadra comunque affamata, perché ne siano certi i bergamaschi renderanno comunque la sfida caldissima. Manca pochissimo, ma non è ancora finita per poter scacciare una maledizione che dura da più di quarant’anni. La B è lì, ci guarda ormai da molto vicino, incominciamo a percepire l’inebriante profumo che emana, ma non dobbismo farci stordire anzitempo. Servono ancora tre imprese, a cominciare da quella di questa sera. Nella certezza che c’è un presidente che ha investito non solo finanziariamente ma soprattutto emotivamente nel guidare questo club cercando di riportarlo ai livelli del passato.

Mario BocchioLeggi >

All’inizio fu il Leffe

Alessandria-Leffe 1-1 campionato 1995-’96. Gutili in azione (archivio www.museogrigio.it)

Il giorno 11 del mese di ottobre dell’anno 1998 allo stadio Moccagatta di Alessandria si presentò una nuova … vecchia squadra. Si trattava dell’AlbinoLeffe, società nata tre mesi prima dalla fusione tra Albinese e Leffe. Il Leffe negli anni precedenti aveva incontrato i Grigi per dieci volte, l’Albinese mai. Le ragioni della fusione? Soprattutto economiche e pratiche: la vicinanza geografica, il fatto che ad Albino non avessero un terreno adatto alla C2, la possibilità di risparmiare sui costi aumentando contemporaneamente la qualità della squadra. Ragionamenti che, negli anni successivi, confermarono la loro validità.

Alessandria-Leffe 1-1 campionato 1995-’96. Discesa di Memmo (archivio www.museogrigio.it)

Se nel 1998 ci fu la sfida con la neonata formazione, il Leffe incrociò la strada dell’Alessandria in ogni stagione compresa tra il 1992 e il 1997. Otto le partite giocate in C1, due valide per la Coppa Italia di Serie C. Fu una sfida senza vincitori né vinti. Le gare si conclusero con 8 pareggi (5 volte 1-1, 3 0-0) ed una vittoria per parte, su campo avverso, per 3-2!

Alessandria-Leffe 1-1 campionato 1995-’96. Memmo sul pallone (archivio www.museogrigio.it)

Limitando il discorso a quanto avvenuto dopo la fusione scopriamo che l’Alessandria è imbattuta al Moccagatta con l’AlbinoLeffe ed ha violato il territorio avverso in una occasione (3-1 nel 2015-16 (doppietta di Bocalon e rete di Iocolano) mantenendo un lieve vantaggio nel totale delle vittorie, 5 a 4. In fatto di gol è più prolifico l’AlbinoLeffe hce ha … Leggi >

Quando l’Alessandria giocò nella Super Lega vinta dalla Pro Vercelli

L’Alessandria 1921-’22 (foto archivio www.museogrigio.it)

Il progetto Super League non è una novità nella storia del calcio. Una Super Lega nasceva, giusto cento anni or sono, anche nel campionato italiano. Allora la Federazione aumentava ogni anno le iscritte alla Prima Categoria, tanto che nel 1920-’21 parteciparono una novantina di squadre. Le squadre più forti lamentavano l’assurdità dei turni iniziali fatti di inutili partite con avversarie insignificanti. Vittorio Pozzo, dirigente del Torino, presentò un progetto che istituiva, sul modello inglese, la Serie A e la Serie B. Il piano fu approvato delle “grandi” ma venne bocciato dalla Federazione, così lo scisma fu cosa fatta e nacque la C.C.I. che raggruppava le 24 più forti squadre del Nord tra cui anche l’Alessandria.

La Pro Vercelli 1921-’22

Il torneo 1921-’22 era impostato su due gironi da 12 squadre con finale Nord tra le vincenti e finalissima con i campioni del Centro-Sud. I Grigi nel Gruppo B si batterono benissimo arrivando secondi dietro al fortissimo Genoa.

La sfida tra Pro Vercelli e Genoa

Un paio di inopinate sconfitte e i pareggi contro le ultime in classifica vanificarono le belle prove offerte contro i genovesi, costretti al pareggio in entrambe le partite. Il Genoa sfidò la Pro Vercelli nella finale Nord. La spuntarono le bianche casacche vincendo 2-1 a Genova dopo aver pareggiato a reti inviolate la partita di andata.

La Novese cche vinse il titolo della Figc

Nel Centro-Sud vinse la Fortitudo Roma e, come sempre, la finalissima non ebbe … Leggi >

C’è un solo modo per entrare nella storia, vincere

L’entusiamo del popolo grigio alla partenza della squadra per Como

Il nostro pensiero è rivolto al club e ai calciatori, la speranza è che arrivino a giocare al massimo questa partita, che costituisce la fine di un  percorso comunque esaltante. Questo è un campionato tutto particolare, perché disputato nell’emergenza della pandemia e per quanto riguarda i risultati, caratterizzato dalla significativa rimonta dell’Alessandria dopo l’arrivo di Mister Moreno Longo. Pensiamo sia bello giocarci la Serie B di rincorsa, per riprenderci quell’emozione frantumata nel 2017. Quattro anni sono tanti, quattro anni di rabbia, speranza, comunque sempre di tanto amore per questa Maglia. Quattro anni sono la dimostrazione della serietà del progetto di Luca Di Masi e dei suoi collaboratori. Sono la pazienza di chi ha saputo aspettare.

Verso Como per scrivere una nuova pagina della nostra storia

Fabio Artico, Angelo Gregucci (sì, perché anche lui ha fatto parte di questo gruppo) e Moreno Longo hanno lavorato e lavorano da inizio campionato su determinate situazioni, ci vuole il giusto tempo. Puoi dare input, ma serve il tempo naturale affinché vengano immagazzinati. C’è anche un periodo in cui pensi ci sia un rigetto da parte della squadra, ma poi iniziano a trasformare le nozioni in lavoro tecnico tattico vincente. Da parte del gruppo c’è sempre stata abnegazione, non si può dire altrimenti. E ora c’è anche coraggio nel fare le cose, quando prima poteva esserci il braccino corto temendo di sbagliare.

La grande coesione della squadra

Domani a Como dovremo Leggi >