Archivio della categoria: Racconti da Grigi

A proposito del gol di Poppa

Il gol di Nicolò Poppa alla Sampdoria (foto www.museogrigio.it)

Quante volte Nicolò Poppa si sarà strofinato gli occhi o avrà detto ad un compagno di squadra “dammi un pizzicotto, dimmi che non è un sogn?”.
Ne siamo certi, è sicuramente successo.
Si, perché non è da tutti vestire la gloriosa casacca dell’Alessandria, giocare la prestigiosa amichevole con la Sampdoria e … realizzare la rete del pareggio.

La gioia di Poppa a fine partita (foto www.museogrigio.it)


Un gol che passa alla storia
, non tanto per la sua importanza, ma per il significato: una rete sotto la Nord con la maglia grigia in una partita tanto attesa come quella contro i blucerchiati non è da tutti.


L’ha realizzata un giovane, uno di quei ragazzi che arrossiscono davanti ai compagni della prima squadra o magari nell’indossare una maglia che trasuda di storia.

Mauro BavastriLeggi >

I diari di Sergio Rampini

Una caricatura dell’epoca di Sergio Rampini, soprannominato “L’acrobata”
(archivio www.museogrigio.it)

Negli anni Settanta Sergio Rampini diventa allenatore delle giovanili dell’ Alessandria e, appassionato di disegno, crea questi autentici cimeli che il nipote Alex , grandissimo tifoso grigio, decide di donare a Museo Grigio. Quaderni e diari scritti e disegnati da Sergio, con schede personali dei giocatori, allenamenti da fare, statistiche e tanto altro…

Una bellisima copertina di un quaderno, con tanto di Orso e Orsacchiotto

In uno di questi quaderni ci sono la dedica ai ragazzi, il commento sulla stagione finita con consigli umani e la sua firma. Fu sicuramente realizzato come regalo di fine campionato per ognuno dei suoi giocatori.

Dedica con firma

Da calciatore grigio, Rampini visse la sua stagione più importante ad Alessandria nel campionato Misto B-C 1945-‘46.

… Riprende l’attività calcistica regolare ma il Paese è ancora distrutto: problemi di comunicazione e trasporti precari rendono complicatissimi gli spostamenti. Per questa ragione i vertici federali decidono di mescolare le carte. Al Nord le squadre aventi diritto alla Serie A giocano un torneo; al Centro-Sud analogo torneo composto dalle squadre di A e B con girone finale per il titolo.

Nelle regioni settentrionali si gioca anche un torneo misto di Serie B e C destinata a promuovere in Serie A la migliore. Nei tre gironi eliminatori prevalgono Alessandria e Vigevano (A), Cremonese e Pro Patria (B), Padova e Reggiana (C). Nel raggruppamento finale l’Alessandria prevale con autorità e … Leggi >

Da Roman (Anfossi) all’Adidas

La storica Camicia e l’Alessandria di Gianni Rivera

Correva la stagione 1959-‘60, fu l’ annata della consacrazione di Gianni Rivera, fu l’ anno dell’ ultima Serie A e i Grigi giocarono la maggior parte delle partite con la storica Camicia, grigia con i polsini e il colletto blue. Quella maglia/camicia, rimasta nella storia, fu prodotta da Roman A, Romano Anfossi... che all’epoca aveva una camiceria chiamata proprio Roman.

Da Roman all’Adidas

In base all’ annata e allo sponsor tecnico cambierà la tonalità del Grigio, cambierà il colore che spesso lo affiancherà (blue, bianco oppure rosso) e cambierà la seconda maglia (dal bordeaux al blue, dal verde al rosso o al giallo). Dopo la storica Camicia “di Rivera” gli sponsor tecnici furono Atalasport (negli anni ‘60 vestiva parecchi club di Serie A e Serie B) poi per i primi anni 70 ( vittoria prima Coppa Italia di Serie C, vittoria del campionato di Serie C e l’ ultimo campionato giocato di Serie B) le maglie in lana furono prodotte dal maglificio Solef.

Dalla maglia di Rivera a quelle per la stagione 20120-’21


A seguire, da metà anni ‘70 in poi furono prodotte delle maglie in lana dalla maglieria Fraber. Per il portiere, la maglia in lana di fine anni ‘70 veniva creata dal Maglificio A&S Artigianato e Sport.
Inseriti tra questi marchi tecnici alcune maglie che non avevano specificato il produttore. Nella stagione 1982-‘83 (solo inizio campionato) le maglie furono prodotte dalla Long Day che … Leggi >

Addio a Sergio Tenente

Alessandria stagione 1963-’64 a Napoli. In piedi da sinistra: Carlini, Migliavacca, Bettini Sergio, Nobili, Sogliano, Tenente. Accosciati: Vitali, Verga, Soncini, Oldani e Bettini Renzo
(foto archivio www.museogrigio.it)

Sabato 1 agosto 2020 ci ha lasciati Sergio Tenente. Triestino, classe 1940, giocava da centrocampista.

Sergio Tenente


Crebbe nella Cremcaffè, una formazione minore del capoluogo giuliano, poi passò alla Roma. Dopo un anno in Serie C con l’Ascoli venne ceduto nel 1961 al Milan, con cui giocò quattro gare nella Coppa dell’Amicizia italo-franco-svizzera del 1962.


L’anno successivo debuttò in Serie B con l’Alessandria, con cui disputò due campionati cadetti totalizzando 62 presenze e 2 gol. L’esordio assoluto in Maglia Grigia avvenne il 9 settembre 1962, in Coppa Italia, quando l’Alessandria venne sconfitta al “Moccagatta” dall’Inter per 5-0. Il debutto in campionato sette giorni dopo: Alessandria-Lazio 2-2.

I Grigi 1962-’63. In piedi da sinistra: Migliavacca, Sergio Bettini, Fara, Nobili, Melideo, Tenente. Accosciati: Vitali, Bassi, Colondri, Vanara, Giacomazzi (foto archivio www.museogrigio.it)


Dopo due stagioni in Serie C con il Como, tornò al Milan per un breve periodo nel 1966, per poi passare al Siracusa, dove concluse la carriera.… Leggi >

Il tragico luglio 1970

Alessandria-Trevigliese 3-0, campionato 1967-’68. Invernizzi della Trevigliese
controlla Luciano Eco

Sono trascorsi cinquanta anni da quella terribile settimana di luglio nel corso della quale sono morti due giovani calciatori dell’Alessandria: Luciano Eco e Gigi Pisci.

Luciano Eco (foto a fianco), promettente centravanti nato calcisticamente al Don Stornini e cresciuto nell’ Asca (allora nota come Asca Roman) era entrato nelle fila dell’Alessandria. Il 13 giugno 1965 giocò a Trieste la sua prima gara di Serie . Nel torneo successivo raccolse altre due presenze. Per “farsi le ossa” fu ceduto in prestito all’ Asti Ma.Co.Bi in Serie D. Rientrato alla base nel 1967-‘68 giocò 12 partite senza mai segnare una rete.
Nel 1968-‘70 militò in Serie D nel Savoia di Torre Annunziata, in un crescendo di prestazioni.

La tragedia raccontata sui giornali dell’epoca

Rientrato ad Alessandria per le vacanze la sera dell’11 luglio presenziò alle partite del torneo estivo del Don Stornini, uno degli eventi principali dell’estate sportiva alessandrina del tempo.
Sul campo che lo aveva visto nascere giocava l’Asca che lo aveva allevato. Andò negli spogliatoi a salutare gli amici e lì fu colto da un collasso che gli costò la vita malgrado le tempestive cure mediche.
La scomparsa del giocatore ebbe vasta risonanza; e il torneo calcistico, diventato “Luciano Eco” ha contribuito a mantenere vivo il ricordo di questo sfortunato giocatore.

Visto che le cattive notizie non vengono mai sole, pochi giorni più tardi la città fu scossa dall’annuncio della scomparsa, a causa di un incidente stradale Leggi >