Lepre contro Orso: quattro giocatori hanno vestito la maglia di entrambe le squadre

tuttocuoioDall’album dei ricordi del club di Ponte a Egola.

 

L’Associazione Calcio Tuttocuoio nasce nel 1957 a Ponte a Egola (allora Ponte a Evola) frazione di San Miniato assumendo la denominazione attuale già due anni dopo identificandosi così nell’attività produttiva prevalente.  I suoi colori sociali sono il nero e il verde adottati, si dice, in omaggio al Venezia di Valentino Mazzola e Loik che nel 1942 vinse la Coppa Italia. Il simbolo della squadra è la lepre, animale presente nello stemma della conceria utilizzato anche per il club.logo

La nascita della società coincise con la costruzione del primo campo di gioco degno di questo nome in paese: il campo della Leporaia, con capienza di circa mille posti, utilizzato fino alla promozione in Lega Pro.

Dalla sua fondazione fino al 2010, il Tuttocuoio ha militato con onore nei campionati dilettantistici toscani. In quell’anno il primo exploit, e che exploit: vince sia il suo girone di Eccellenza che la Coppa Italia Dilettanti ottenendo, paradossalmente una doppia promozione in serie D.

rosaCampionato 2016-’17, la “rosa” del Tuttocuoio.

 

Normalmente le squadre rappresentanti paesi di meno di cinquemila abitanti nella massima categoria dilettantistica resistono poco. Il Tuttocuoio nella stagione del noviziato ottiene un tutto sommato buon undicesimo posto; l’anno successivo va ancora meglio arrivando decimo in un raggruppamento a venti squadre dove sono inserite anche formazioni importanti come Forlì, Pistoiese e Ravenna.

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Il capolavoro arriva al terzo anno: vince il campionato ed entra nel mondo dei professionisti. Il Leporaia è troppo piccolo e la squadra deve emigrare a Santa Croce. La Seconda divisione di Lega Pro sta per sparire ed i leprotti rischiano di tornare tra i dilettanti: mantengono il posto nella Lega Pro unificata solo dopo i playout. Nuovo trasferimento di terreno di gioco: lo stadio ufficiale diventa il Mannucci di Pontedera. Qui giocano per la terza stagione consecutiva la serie C.

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tifoIl tifo del Tuttocuoio.

 

Per l’Alessandria il Tuttocuoio rappresenta una novità assoluta, militanza e distanza chilometrica hanno impedito i confronti diretti per cui i Grigi non hanno mai affrontato i neroverdi; però tra le due squadre un elemento in comune c’è.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Più che uno gli elementi in comune sono quattro: quattro giocatori che hanno vestito la maglia di entrambe le squadre e tra loro si verificano diverse curiose coincidenze: tutti sono nati in Toscana ed hanno giocato prima ad Alessandria e poi nel Tuttocuoio; due hanno avuto esperienze nel campionato bulgaro (non certo il più frequentato tra i giocatori di casa nostra) due di loro sono stati assieme sia ad Alessandria che a Ponte a Egola e due, oggi, sono compagni di squadra a Forte dei Marmi.

Andiamo con ordine:

Federico Balestri (foto sopra), attaccante nato a Pisa nel 1979 ha giocato in Bulgaria la prima parte della stagione 2000-’01; ha giocato nell’Alessandria nel 2007-08 in serie D segnando 12 gol in 27 partite; nel 2011-12 16 gare e 2 reti nel Tuttocuoio.falchini-grigio

Prima gara di campionato nell’Alessandria a Ciriè, seconda giornata subentrando a Montante dopo l’intervallo. Primo gol la domenica successiva, punto del successo sulla Novese al “Girardengo”. Il suo ultimo gol grigio, il quarto (su cinque) rifilato all’ Imperia nell’ultima giornata.

Gabriele Falchini (a fianco), punta livornese del 1986, come Balestri nei Grigi 2007-’08 (per lui 7 reti in 20 gare) dal novembre 2011 al giugno 2013 in neroverde con 19 centri in 52 presenze; a gennaio accoglie l’ex compagno in grigio Falchini, oggi a 40 anni, è a Forte dei Marmi.

 

Esordisce a quattro minuti dalla fine di Alessandria-Pro Belvedere sostituendo Buglio; dopo aver giocato da avversario in Alessandria-Saluzzo. Segna per la prima volta a gennaio il gol vittoria contro il Ciriè. Suo l’ultimo gol all’Imperia che segna la fine della stagione regolare e il ritorno in C2.

Alessandro Marchetti, difensore anch’egli di Livorno, classe 1988, grigio dal gennaio 2012 a fine campionato: ha totalizzato 16 gettoni di C2 (con un gol), prima di trasferirsi in Bulgaria (non nel Chernomoretz come Balestri, ma nel Botev Vratsa). Al Tuttocuoio ha giocato lo scorso campionato scendendo in campo 23 volte.

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La prima maglia grigia la indossò a febbraio con l’Entella e non la tolse più fino a fine stagione. Il suo unico gol lo segnerà il primo aprile all’ 8′ di Alessandria-Montichiari con un bel colpo di testa su angolo battuto da Santoni.SONY DSC

Andrea Ferretti (immagine a fianco, a sinistra), nato a Pontedera nel 1985, è l’unico ad essere passato direttamente da Alessandria a Ponte a Egola: l’attaccante dopo aver segnato 7 gol in 25 gare con la maglia dell’Orso nel 2012-13, è tornato in Toscana, ha giocato quindici partite con 7 gol in neroverde prima di spostarsi, a gennaio, a Poggibonsi. Oggi gioca, assieme a Falchini nel Real Forte.

Ha esordito in campionato a Fano nel 6-0 contro la squadra guidata da Zeman junior: in quell’occasione segnò una doppietta. Suo il gol del pareggio al Natal Palli nel derby con il Casale a novembre; poi un gol al Forlì ed altri tre a Renate, Mantova e Bellaria nelle ultime tre giornate di campionato che, tuttavia, non bastarono ad ottenere la conferma in maglia grigia.

Sergio Giovanelli

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