Una chicca inedita per gli amici al fut fut

lunedì, 15 Agosto 2016

Poesia Boccassi

 

Am avìs ancùr bén quànd che me pàri u vrìva nént lasèm giughè ‘l fout-bàll perché ‘l balòn l’è in giò straurdinàri, basta gighèl coi pugn o col bràsa e nent coi cous e a forsa at pusunèsi fanda di giò da màt e da masèsi ! A l’ava nenta tort, e sa uarduma, al camp cintà adritü da na gabia antant ca suma après, sgagiumsi e fuma al trinceji an sel camp, coi sachét ‘d sabia: predicanda che u sport l’incivilìs fuma du tüt per chi guadagnu i Gris. I parlu acsei i tifùs e c’mè chi cicu se u Lisandria al perd ina parteja, se i pudisu i giugadur i iampicu et scüsi lur i voru senti meja. I duvrisu per forsa guadagnè a cust murì an sel camp o fes masè. La vitoria la va, lassè cla vaga, fa dabsogn d’avilìs ant sa manèra. Al pruverbi uv la dis: chi cu romp, paga. Ai vigruma ant el match, turnanda andrera col Pastùr u s’è nent facc na parteja u s’è ciapà u turòn at santa Luseia. Am ricord cula festa che i tifùs ian nenta disnà, i piansivu, i stavu schis pensanda – o mond baloss o mond scarùs. Sa chian facc a Turén i nostàr Gris? E’l pusìbil che i noster gran campiòn i fasu pari a iultìm du giròn. Ancò ai tuca ai durian a fes curagi anduma anlura tucc sensa vergogna a cuntè i gol chi portu su i remagi ante gabiòn dal camp dla puligogna e sa surtma fora salv e san chi cu cica sicur l’è Saracàn. Nefu (“Can can”, 1923).

Poesia Boccassi (2)Torino-Alessandria 1-1 1921-’22.

 

 Poesia per i Grigi. Si parla del campionato 1922-’23, prima divisione Lega Nord, divisione C. È citata la partita con il Pastore (7 dicembre 1922), pareggiata a Torino 1-1, e poi quella con l’Andrea Doria, che sul campo degli Orti (via Poligonia) fu vinta per 3-0 (non si riesce ad individuare chi fosse Saracàn). Fu un bel campionato, in cui i Grigi vinsero il girone ma persero lo spareggio col Padova.

Poesia Boccassi (4)U.S. Milanese-Alessandria, 11 febbraio 1923. Cattaneo in borghese, l’arbitro Mombelli di Casale, il massaggiatore Assandro, Gandini, Papa II, Carcano, Tosini, Brezzi, Banchero I, Bay I, Guerci (accompagnatore), Baloncieri, Freddi, Cagnina, Costa.

 

In questo campionato la nota caratteristica è l’epico dualismo tra i Grigi e i biancorossi patavini dal quale sfociano due episodi che meritano di essere ricordati perché costituiscono, si può dire, il condensato di tutto il torneo. Nella gara di andata disputata sul campo degli Orti il portiere padovano Paglianti esce da uno scontro con Bay con la frattura ad una gamba.

1177-298-VivianoAndrea Viviano.

 

L’incidente causa una specie di blocco psicologico per gli uomini in grigio che non ne azzeccano più una econsentono agli avversari che per contro moltiplicano la loro vitalità, di vincere per 1-0 la partita. Tale vittoria diviene preziosissima ai fini della graduatoria finale che vede appunto le due compagini prime a pari punti.1182-280-Cagnina

Il portiere Giuseppe Cagnina.

 

Per designare l’avente diritto alla finale è giocoforza organizzare un incontro suppletivo che vien disputato il 3 giugno al campo del Velodromo del Sempione in Milano.

1323-Bosio

Luigi Bosio.

 

 

Proprio in questa occasione si deve registrare il secondo degli episodi che hanno caratterizzato il duello tra il Padova e l’Alessandria. La gara terminata sul risultato di parità, 1 a 1, viene prolungata ai tempi supplementari dove si ha l’imprevisto: su un’innocua rimessa laterale, il grigio Papa II, ha la malaugurata idea di passare la palla al proprio portiere, ma il lancio troppo affrettato termina tra i piedi del patavino Monti II, che appostato a due passi da Cagnina non deve fare altro che depositare la palla in rete. Per l’Alessandria è la sconfitta beffarda. Si conclude così un campionato giocato a buonissimo livello anche se terminato in maniera non proprio fortunata.

Poesia Boccassi (3)Ultimi calci sul “pollaio” degli Orti: 1929. Pietro Novelli, segretario dell’Alessandria Unione Sportiva, in posa con la più piccola mascotte dei Grigi, Giovanni Giaroli, divenuto stimato medico odontoiatra.

Ugo Boccassi

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