Tutte le volte dei Grigi contro la Germania

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Le Nazionali di Italia e Germania (considerando sia il paese unito che la Germania Ovest) si sono affrontate 33 volte nella storia: il bilancio complessivo è nettamente pro Azzurri: 15 vittorie a 8 con 10 pareggi con vantaggio italiano anche nei gol: 49-40.

Mai un calciatore in forza ai Grigi ha avuto il privilegio di affrontare la Germania, ma per dieci volte un giocatore con un passato (o un futuro) nell’Orso è sceso in campo in questa sfida.Carcano grigio

In realtà un precedente c’è anche se non parliamo di campo ma di panchina.  Tanto per certificare l’importanza della scuola calcistica alessandrina dopo la gestione di Augusto Rangone  che diresse 24 partite da Ct culminate con il bronzo Olimpico di Amsterdam, venne scelto per la guida della Nazionale italiana Carlo Carcano (foto sopra), già giocatore ed allora anche “trainer” dell’Alessandria (a quei tempi non si chiamava part-time ma il risultato era analogo).  La parentesi di Carcano non fu particolarmente felice: la squadra giocò sei partite raccogliendo tre vittorie un pareggio e due sconfitte.  L’ultima gara azzurra della sua gestione si giocò al Campo Torino (il Filadelfia) il 28 aprile 1929 proprio contro la Germania e fu una sconfitta per 2-1.  Passati in vantaggio con una rete dell’idolo di casa Rossetti gli Azzurri vennero raggiunti quasi subito da una rete di Hornauer; nel finale Frank segnò la rete della prima vittoria tedesca contro gli Azzurri.

28.04.1929 Torino, Filadelfia

Italia – Germania  1-2 (1-1)

Reti: 6. Rossetti [I], 9. Hornauer [G], 78. Frank [G].

Italia: Combi (Juventus), Rosetta V. (Juventus), Allemandi (Ambrosiana), Pietroboni (Ambrosiana), Sgarbi (Milan), Pitto (Bologna), Conti L. (Ambrosiana), Della Valle (Bologna), Schiavio (Bologna) [15. Busini III (Bologna)], Rossetti (Torino), Cevenini III (Juventus) [7. Rivolta (Ambrosiana)].  C.T.: Carlo Carcano.

Germania: Stuhlfauth, Beier, Weber H., Geiger, Leinberger, Knöpfle, Albrecht E., Hornauer, Pöttinger, Frank, Hofmann L.  C.T.: Otto Nerz.

Arbitro: Gray (Inghilterra).

Fu una partita indubbiamente sfortunata per la Nazionale che nel giro di dieci minuti, dopo essere passata in vantaggio subì il pareggio tedesco e gli infortuni del centravanti e dell’ala sinistra sostituiti (era un amichevole).  A dieci minuti dalla fine un calcio di punizione decretò il successo della Mannshaft tedesca. In questa partita ci su l’esordio di Abdon Sgarbi un valido centrocampista del Milan che poco più di tre mesi dopo morì improvvisamente a causa di un’infezione tifoidea.Adolfo-Baloncieri

Baloncieri (foto a fianco), già passato dall’Alessandria al Torino, è il primo a giocare contro i tedeschi. Al Waldstadion di Francoforte l’Italia domina, segna due gol e si permette persino il lusso di sbagliare un calcio di rigore con Orsi che calcia alto il penalty concesso per fallo di mano di Hagen. Balon apre le marcature al 53. con un bel colpo di testa in area, seguito dal 2-0 segnato da Meazza al secondo gol in due presenze azzurre.

02.03.1930 Frankfurt Am Main, Waldstadion

Germania – Italia  0-2 (0-0)

Reti: 53. Baloncieri [I], 55. Meazza [I].

Germania: Stuhlfauth, Hagen, Weber H., Knöpfle [20. Mantel] Leinberger, Heidkamp, Albrecht E., Szepan, Pöttinger, Frank, Hofmann L.  C.T.: Otto Nerz.

Italia: Combi (Juventus), Rosetta V. (Juventus), Caligaris (Juventus), Barbieri (Genoa), Ferraris IV (Roma), Pitto (Bologna), Costantino (Bari), Baloncieri (Torino), Meazza (Ambrosiana), Magnozz (Livorno), Orsi (Juventus). C.T.: Vittorio Pozzo.

Arbitro: Ruoff (Svizzera).

La coppia Bertolini-Ferrari venne schierata il giorno di Capodanno 1933 al Littoriale di Bologna nella gara finita 3-1 per gli Azzurri. Entrambi i giocatori avevano chiuso la loro stagione alessandrina ed erano i pilastri della Juventus che, iniziamente guidata da Carlo Carcano, vinse cinque scudetti consecutivi

Italia batte Germania

Ancora Ferrari protagonista il 15 novembre 1936 all’ Olympiastadion di Berlino dove pochi mesi prima l’Italia aveva conquistato il titolo Olimpico. “Giuanin” segnò il punto del definitivo 2-2 al 7′ del secondo tempo ribadendo in rete una corta respinta del portiere su tiro di Colaussi. “Il Littoriale” con lo stile di allora titolava:  “Gli Azzurri chiudono in parità contro i tedeschi un combattuto incontro in cui sfiorano la vittoria”.

Rava contro la Germania a FirenzePietro Rava (a fianco, proprio contro i tedeschi) giocò due volte contro la Germania ed in entrambe le gare vinse 3-2: il 26 marzo 1939 al Berta di Firenze e il 5 maggio dell’anno successivo a San Siro di fronte a 65. 000 spettatori. Questa fu l’ultima partita giocata dalla Nazionale prima del fatidico 10 giugno.

05.05.1940 Milano, San Siro

Italia – Germania  3-2 (2-1)

Reti: 17. Colaussi [I], 25. Bertoni I [I], 28. Binder [G], 52. Binder [G], 58. Biavati [I].

Italia: Olivieri A. (Torino), Foni (Juventus), Rava (Juventus), Depetrini (Juventus), Olmi (Ambrosiana), Campatelli (Ambrosiana), Biavati (Bologna), Piola (Lazio), Bertoni I (Genoa), Trevisan (Triestina), Colaussi (Triestina). C.T.: Vittorio Pozzo.

Germania: Klodt H., Janes, Billmann, Kupfer, Rohde, Kitzinger, Lehner, Hahnemann, Binder, Urban, Pesser. C.T.: Sepp Herberger.

Arbitro: Ivansics (Ungheria).

Italia Germania 1939 Italia-Germania nel 1939 a Firenze.

 

1940Italia-Germania nel 1940 a Milano.

 

Arriviamo al 30 marzo 1955. Un Italia in fase di ricostruzione dopo la delusione del Mondiale di Svizzera affronta la Germania campione del Mondo. imagesI tedeschi sono anche loro molto rinnovati a causa delle defezioni dovute all’epidemia di epatite che colpì una buona parte dei protagonisti del “miracolo di Berna” (come venne definito il 3-2 contro l’Ungheria). In campo anche Giovanni Giacomazzi , allora all’Inter ma due stagioni dopo e per sette lunghi anni ad Alessandria. Gli Azzurri, grazie ai gol di Frignani e Pivatelli espugnano il Neckarstadion di Stoccarda vincendo 2-1 (la rete tedesca segnata da Juskowiak su rigore per il momentaneo pareggio dei padroni di casa).

Dopo di allora per altre quattro volte ci fu un alessandrino in campo: Gianni Rivera che ha al suo attivo 3 pareggi ed una vittoria. Del 4-3 dell’Atzeca abbiamo già abbondantemente parlato.

La prima volta di Rivera con i tedeschi fu una delle poche partite ufficiali che gli Azzurri non vinsero contro la Germania.

Italia-Germania Ovest 0-0; Fahrian anticipa Omar SivoriUna fase della sfida tra Italia e Germania ai Mondiali del Cile.

 

Siamo ai Mondiali del Cile 1962: la Nazionale si presenta nel paese andino con Giovanni Ferrari allenatore affiancato dal presidente della Spal Paolo Mazza. In squadra ci sono due oriundi brasiliani (Altafini e Sormani) e due argentini (Sivori e Maschio); il sorteggio fu benigno con gli Azzurri che si ritrovarono in un girone con Germania, Svizzera e i padroni di casa. Elvetici e cileni sembrano chiaramente abbordabili; pertanto basta un pareggio con i tedeschi nella gara di esordio per garantire il passaggio del turno.  Alcuni articoli giornalistici sulle condizioni politico-economiche del paese ospitante creano un’atmosfera ostile verso gli Azzurri. Il 31 maggio i tedeschi impostano la partita sul contenimento e picchiano come dei fabbri tanto che il “Corriere dello Sport” titola “Ci hanno massacrati”. Finisce 0-0. La partita successiva con il Cile sarà anche peggio e finirà con la sconfitta e l’eliminazione dell’Italia.

31.05.1962 Santiago de Chile, Estadio Nacional

Italia – Germania Ovest  0-0

Italia: Buffon (Inter), Losi (Roma), Robotti (Fiorentina), Salvadore (Milan), Maldini C. (Milan), Radice (Milan), Ferrini (Torino), Rivera (Milan), Altafini (Milan), Sivori (Juventus), Menichelli (Roma).  C.T.: Paolo Mazza e Giovanni Ferrari.

Germania Ovest: Fahrian, Novak, Schnellinger, Schulz, Erhardt, Szymaniak, Sturm, Haller, Seeler, Schäfer H., Brülls. C.T.: Sepp Herberger.

Arbitro: Davidson (Scozia).

Dopo questa partita Rivera scese in campo anche nell’amichevole del Volksparkstadion di Amburgo del 13 marzo 1965 terminata 1-1.

Al ritorno da Città del Messico italiani e tedeschi si evitarono per un po’. Il 26 febbraio 1974 all’Olimpico di Roma si gioca un’amichevole di preparazione ai Mondiali che si disputeranno in Germania.  Le due squadre vogliono solo verificare alcuni meccanismi e finiscono per prendere la gara come una partitella di allenamento. Ne esce un incontro noioso finito 0-0. Giocando sul fatto che si è giocato di martedi, casualmente ultimo giorno di Carnevale, “Stampa Sera” titola: “Una partita in maschera”.

In campo c’è ancora Rivera e questa è l’ultima partita con un alessandrino protagonista. Assieme a lui gioca uno scampolo di partita anche Tato Sabadini che dell’Alessandria sarà allenatore.

26.02.1974 Roma, Olimpico

Italia – Germania Ovest 0-0

Italia: Zoff (Juventus), Spinosi (Juventus), Facchetti (Inter) [18. Sabadini (Milan)], Benetti (Milan), Morini F. (Juventus), Wilson (Lazio), Mazzola A. (Inter), Capello F. (Juventus) [87. Juliano (Napoli)], Chinaglia (Lazio), Rivera (Milan), Chiarugi (Milan).  C.T.: Ferruccio Valcareggi.

Germania Ovest: Maier, Höttges [80. Kremers H.], Breitner, Cullmann, Schwarzenbeck, Beckenbauer, Hoeness, Overath, Müller G., Netzer, Heynckes.  C.T.: Hemuth Schön.

Arbitro: Bucheli (Svizzera).

Sergio Giovanelli

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