Prima il gol di Giuanin Ferrari, poi forse, l’intervento di Mussolini

Naz_italia-1934La Nazionale italiana che vinse il Mondiale del 1934.

 

Siamo nell’ ormai lontano 1934, durante la seconda edizione dei Mondiali di calcio, la competizione si gioca in Italia. Italia e Spagna accedono ai quarti di finale, gli Azzurri battendo gli Stati Uniti per 7 a 1, gli spagnoli vincendo 3 a 1 contro il Brasile.WorldCup1934poster

È il 31 maggio 1934, un giovedì, siamo allo stadio “Berta” di Firenze. I nostri se la devono vedere con le Furie Rosse spagnole. Contro un reparto difensivo iberico di valore mondiale, imperniato sul leggendario portiere Zamora (nella foto sotto a destra, insieme al collega italiano Combi) e sul terzino Quinconces, non c’è spazio per le finezze stilistiche o le soluzioni tattiche, per passare si deve mirare alle caviglie.Combi e Zamora

Ma al 31′ è la Spagna a passare in vantaggio, con un gol di testa della mezzala sinistra Regueiro. Allo scadere del primo tempo c’è una punizione dal limite per l’Italia. Calcia di potenza Pizziolo, Zamora esce dai pali e blocca, Schiavio lo carica facendogli perdere la sfera che finisce sui piedi diFerrari – sì, proprio lui, l’asso alessandrino –  che infila. L’arbitro convalida la rete.

Al 90′ la partita è ancora sull’1 a 1, per cui si passa ai supplementari. Ma è tutto inutile, Ricardo Zamora è una saracinesca. Dopo due ore di gioco, si contano le vittime: gli spagnoli lamenteranno sei feriti e un disperso. Il disperso è capitan Zamora, infatti là dove non poterono le doti balistiche degli Azzurri poterono le doti diplomatiche di Benito Mussolini.

ItaliaSpagna 1-1Una fase di Italia-Spagna 1-1.

 

Qui nasce il “giallo Zamora”. Pare che il Duce in persona sia intervenuto presso il governo spagnolo nella notte del 31 maggio e il primo giugno affinche gli spagnoli non schierassero il forte portiere nella partita di spareggio prevista per l’indomani.

Ventiquattro ore più tardi, Italia e Spagna si ritrovano a contendersi il diritto di accedere alle semifinali. Però, fra i pali spagnoli c’è un certo Nogues. La seconda sfida è ancora più cruenta della prima.

1934-Italia-Spagna-gol-di-MeazzaIl gol di Pepin Meazza.

 

Al 12′ Orsi batte un calcio d’angolo, Nogues và a farfalle e Meazza devia in rete di testa appoggiandosi sulle spalle di Guaita. Rispetto alla partita del giorno prima è cambiato anche l’arbitro, non è più il belga Baert, ma lo svizzero Mercet che si rivela nostro fedele “alleato” nell’opera di liquidazione della Spagna, tanto fedele da affrontare impavido il sacrificio, appena rientrato in Svizzera, la locale Federcalcio lo sospenderà per la spudorata parzialità del suo arbitraggio.

20 - La Stampa 11-06-1934“La Stampa” dell’ 11 giugno 1934 celebra il trionfo mondiale degli Azzurri di Vittorio Pozzo.

 

L’Italia vincerà comunque meritatamente il Mondiale, prima superando l’Austria per 1 a 0 nel diluvio di “San Siro”, e poi vincendo la finale contro la Cecoslovacchia per 2 a 1.

Mario Bocchio

Contributo

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