Lino Nobili, portiere stoico

NobiliLino Nobili premiato con medaglia d’oro per aver disputato 100 partite consecutive con l’Alessandria. La serie si interruppe a 128 per infortunio. Siamo a maggio del 1964.

 

Un altro “numero1”, Lino Nobili, è stato uno dei portieri più straordinari che i Grigi abbiano mai avuto, ma aveva un punto debole, il ginocchio, che gli causava spesso problemi, soprattutto negli ultimi anni della carriera. A volte era davvero stoico e giocava in condizioni precarie, ma in altre circostanze accentuava i suoi guai e si creava un alibi quando beccava un gol. Un siparietto simpatico accadde a Napoli nella partita del campionato di serie B 1964-‘65 che si disputò la mattina per permettere ai partenopei di festeggiare al pomeriggio la ricorrenza di Piedigrotta. L’Alessandria passò in svantaggio all’inizio della ripresa, poi pareggiò con Bettini. Ad un paio di minuti dal termine il brasiliano Canè prese palla e sparò un siluro da almeno 25 metri. Nobili si tuffò in ritardo, la palla diede l’illusione del gol ma scheggiò solo la traversa. Tuttavia il boato del pubblico di casa aveva tratto in inganno Nobili: credendo di essere stato battuto, si rotolò a terra in preda al dolore per far capire che il problema al ginocchio gli aveva impedito di salvare la porta.

Nobili (1)Napoli-Alessandria 1-1 nel 1963-’64: Nobili anticipa Fanello.

 

L’arbitro conosceva però l’estremo difensore dei Grigi e forse era a conoscenza di qualche “manfrina” studiata da Nobili. Così si avvicinò e lo rassicurò: “La palla è andata fuori, se non ha nulla si alzi signor Nobili!”. Il portiere schizzò in piedi ed il direttore di gara lo elogiò: “Lei è una persona intelligente, stia tranquillo che tra poco fischio”. E diede il segnale di chiusura delle ostilità con qualche secondo d’anticipo, impedendo l’assalto finale del Napoli. La gara terminò 1-1.Nobili (4)

Natale Nobili nacque a Carate Brianza il 19 agosto 1935. Mosse i suoi primi passi nella compagine calcistica di Corbetta per passare poi giovanissimo all’Inter e venire successivamente ceduto in prestito all’Alessandria, con la quale esordì in serie A il 22 settembre 1957, nella gara contro il Milan. Tornato all’ Inter e chiuso da Da Pozzo e Matteucci, giocò solamente due partite di Coppa delle Fiere contro l’Olympique Lione. Nella stagione 1959-‘60 passò alla SPAL di Paolo Mazza, squadra con la quale tornò a giocare in serie A il 20 settembre 1959 a Napoli con una vittoria esterna per 3 a 0 dei ferraresi contro i partenopei.

Nobili (3)L’ Alessandria nella stagione stagione 1964-’65 sulle edizioni Mira. In piedi da sinistra: Migliavacca, Di Cristofaro, Mognon, Nobili, Lorenzo Bettini, Carlini, Melideo. Accosciati: Soncini, Poppi, Ragonesi, Vitali.

 

Concorse alla conquista del miglior piazzamento in assoluto della squadra ferrarese, il quinto posto, nella massima serie, alternandosi nel ruolo con Lidio Maietti. Militò successivamente con la Pro Vercelli in C, per giocare poi in serie B nuovamente con l’Alessandria, passare nel 1966 al Livorno e chiudere con la Cerretese.

Nobili (2)Modena-Alessandria 2-1 campionato 1964-’65. Vitali osserva mentre Nobili blocca il pallone.

 

Intraprese in seguito la carriera di allenatore, sedendo, fra le altre, sulle panchine di Caratese, Vogherese e Pro Vercelli.

Mario Bocchio

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