A Busto Arsizio contestazione o chiarimento?

Contestazione BustoArsizioUna fase della contestazione (o chiarimento?). Fotografia tratta da www.ilpiccolo.net

 

Il minimo. L’Alessandria vince di misura contro il fanalino di coda Pro Patria, fatica e non convince. I Tigrotti avrebbero addirittura potuto pareggiare, e onestamente non avrebbero rubato nulla.
Alla fine, i tifosi grigi accorsi allo stadio “Speroni” di Busto Arsizio, hanno decisamente puntato il dito contro i giocatori in maglia grigia. C’è stato un vibrato confronto con alcuni giocatori, soprattutto con Santiago Morero.

PRO PATRIA-ALESSANDRIA 2016 (1)

Per spiegare i dettagli facciamo riferimento alla cronaca della collega Mimma Caligaris de “Il Piccolo”.
“E a chi gli fa notare (a Morero, N.d.R.) che una prestazione come quella di oggi, a tratti imbarazzante, non è ciò che può garantire i playoff, anzi rischia di metterli in forte dubbio, il centrale risponde che questi Grigi, i Grigi contestati, sono gli stessi della cavalcata in Tim Cup, sempre applauditi e osannati”.
La tifoseria grigia è passionale ma molto esigente, lo si sa. È sempre stato così. Hanno l’effetto di u macigno le parole dello storico “Capo Mario”, Mario Di Cianni: “Onorate la maglia. Lo dovete ad un pubblico che vi ha dato amore incondizionato sempre”.

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In sala stampa, sempre secondo la cronaca della Caligaris, Mister Gegucci ha voluto buttare acqua sul fuoco: “Contestazione? No, per nulla. Solo uno scambio di idee con la tifoseria. Se dicessi che c’è l’entusiasmo di qualche settimana fa non sarei sincero. E siccome continuo a considerarmi una persona leale, e anche serena, ammetto le difficoltà di questa fase della stagione. Che, però, anche qui a Busto abbiamo affrontato e superato compattandoci molto”.
Questa è stata la sua lettura del match: “La partita è iniziato nel modo giusto, con il gol, anche con l’atteggiamento che serve. La gara, però, non è stata messa in frigo come avremmo dovuto e potuto, perché le opportunità le abbiamo avute, anche su palle inattive. E quando si lascia un risultato in bilico, si soffre di più. La squadra, però, ha dimostrato di saperlo fare: collettivamente e non individualmente, aiutandosi molto, e questo è un buon segnale. Dico anche che ci siamo abbassati troppo, abbiamo difeso basso, come a me non piace, perché così si aumentano i rischi. In questo momento siamo aggrappati allo specchio ed è importante restarci”.

Mario Bocchio

Le fotografie sono tratte dal profilo Facebook dell’Alessandria Calcio e sono di Giovanni Garavaglia.

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