Una fase della contestazione (o chiarimento?). Fotografia tratta da www.ilpiccolo.net
Il minimo. L’Alessandria vince di misura contro il fanalino di coda Pro Patria, fatica e non convince. I Tigrotti avrebbero addirittura potuto pareggiare, e onestamente non avrebbero rubato nulla.
Alla fine, i tifosi grigi accorsi allo stadio “Speroni” di Busto Arsizio, hanno decisamente puntato il dito contro i giocatori in maglia grigia. C’è stato un vibrato confronto con alcuni giocatori, soprattutto con Santiago Morero.
Per spiegare i dettagli facciamo riferimento alla cronaca della collega Mimma Caligaris de “Il Piccolo”.
“E a chi gli fa notare (a Morero, N.d.R.) che una prestazione come quella di oggi, a tratti imbarazzante, non è ciò che può garantire i playoff, anzi rischia di metterli in forte dubbio, il centrale risponde che questi Grigi, i Grigi contestati, sono gli stessi della cavalcata in Tim Cup, sempre applauditi e osannati”.
La tifoseria grigia è passionale ma molto esigente, lo si sa. È sempre stato così. Hanno l’effetto di u macigno le parole dello storico “Capo Mario”, Mario Di Cianni: “Onorate la maglia. Lo dovete ad un pubblico che vi ha dato amore incondizionato sempre”.
In sala stampa, sempre secondo la cronaca della Caligaris, Mister Gegucci ha voluto buttare acqua sul fuoco: “Contestazione? No, per nulla. Solo uno scambio di idee con la tifoseria. Se dicessi che c’è l’entusiasmo di qualche settimana fa non sarei sincero. E siccome continuo a considerarmi una persona leale, e anche serena, ammetto le difficoltà di questa fase della stagione. Che, però, anche qui a Busto abbiamo affrontato e superato compattandoci molto”.
Questa è stata la sua lettura del match: “La partita è iniziato nel modo giusto, con il gol, anche con l’atteggiamento che serve. La gara, però, non è stata messa in frigo come avremmo dovuto e potuto, perché le opportunità le abbiamo avute, anche su palle inattive. E quando si lascia un risultato in bilico, si soffre di più. La squadra, però, ha dimostrato di saperlo fare: collettivamente e non individualmente, aiutandosi molto, e questo è un buon segnale. Dico anche che ci siamo abbassati troppo, abbiamo difeso basso, come a me non piace, perché così si aumentano i rischi. In questo momento siamo aggrappati allo specchio ed è importante restarci”.
Mario Bocchio
Le fotografie sono tratte dal profilo Facebook dell’Alessandria Calcio e sono di Giovanni Garavaglia.


