Presidente e allenatore: L’Alessandria non è in crisi!”

Alessandria-Bassano_27_02_2016 (116)Il presidente Luca Di Masi ieri nella sala stampa del “Moccagatta”.

 

Ma l’Alessandria è in crisi? No, decisamente no, stando al presidente Luca Di Masi, che ieri – dopo la sconfitta casalinga contro il Bassano – ha voluto incontrare i giornalisti.

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“È incredibile aver perso una partita come questa. Avremmo recriminato per un pareggio, invece ci troviamo con una sconfitta senza senso per come la squadra ha interpretato questo scontro diretto” ha detto il patròn grigio, spiegando altresì che a lui non interessano le critiche che i tifosi hanno rivolto soprattutto al direttore sportivo Giuseppe Magalini.
“Sono sempre convinto che siamo costruiti per vincere. E dopo la prestazione con il Bassano aggiungo che l’Alessandria c’è, è viva, è presente. E con l’atteggiamento di questa partita, nel primo tempo più che perfetto, non ho dubbi che i risultati arriveranno Di Masi non mostra mai nessuna esitazione -. Se si potesse scollegare la prestazione dal punteggio del campo sarebbe ancora più evidente, ma il calcio non lo permette e forse anche questo è il bello di questo gioco. In questo momento i ragazzi sono abbattuti, come è naturale che sia quando una squadra fa la partita, e molto bene, e sono gli avversari a festeggiare. Non voglio discutere sugli eventuali meriti del Bassano, dico solo che è inconcepibile che siano altri, e non l’Alessandria, a prendere i tre punti”.

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Preoccupazioni per il futuro? Ho visto un’Alessandria sempre molto propositiva: ci manca, in questo momento, il cinismo sottoporta, perché di occasioni ne abbiamo create molte per vincere. Mi sono arrabbiato molto dopo il pareggio con la Pro Piacenza. Le ultime due prestazioni erano state al di sotto delle aspettative contro avversarie abbordabili, non certo quella con il Bassano, in cui abbiamo legittimato addirittura il punteggio pieno. Non riuscirei a dare una sola insufficienza ad uno dei miei giocatori: abbiamo lottato con una grinta, con una intensità, con una qualità che la vittoria sarebbe il risultato più giusto – ancora Di Masi -. Non ho mai detto che pensiamo al primo posto. Siamo realisti e proprio per questo insisto che con questa interpretazione e con questa volontà, i punti li portiamo a casa. Essere fuori dalla zona playoff di uno con trenta ancora a disposizione non mi allarma, proprio perchè ho rivisto l’Alessandria con l’atteggiamento mentale da grande squadra”.
Qualche tifoso ha incominciato a storcere il naso per l’esclusione di elementi considerati eccellenti come Santiago Morero e Massimo Loviso: “Non mi permetterei mai di chiedere all’allenatore perché qualcuno gioca e altri molto meno. Non oserei mai intromettermi nelle decisioni di Gregucci, è lui che valuta e sceglie”.

Alessandria-Giana Erminio_28_11_2015 (155)Il tecnico alessandrino Angelo Adamo Gregucci.

 

Anche Mister Angelo Gregucci non fa drammi: “Il presidente sostiene che manca solo il risultato? Assolutamente d’accordo. La squadra ha giocato molto bene, l’unico problema che è non capitalizziamo”.

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Alessandria-Bassano_27_02_2016 (106)Alcune fasi del match Alessandria-Bassano 1-2.

 

Il tecnico è in sintonia con Di Masi anche per quanto riguarda l’interpretazione del prosieguo del campionato: “Non vedo traguardi compromessi. Piuttosto ricordo almeno tre volte in cui contro il Bassano ci siamo presentati a tu per tu con il portiere. Si doveva segnare, è vero, ma non ricordo un intervento degno di nota del nostro portiere, se non quello sulla conclusione dal limite di Proietti. Anche questo vale, credo. Ammetto che, in questo momento, siamo un po’ affaticati, ma l’atteggiamento della squadra in campo deve essere sempre questo, si dovrà giocare ogni gara, da qui alla fine, con questo spirito. Manca il risultato, è vero, e questo pesa molto soprattutto in uno scontro diretto e adesso la squadra è abbattuta. Dobbiamo lavorare molto sulla nostra testa. Dobbiamo diventare un po’ più cinici e non essere più obbligati a contare i gol che ci mancano. Non guardo ancora la classifica, dico solo che cio manca un pizzico di fiducia. Che i ragazzi devono riacquistare, perché hanno buone gambe e un buon atteggiamento”.

Mario Bocchio

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