Archiviamo definitivamente la stagione 2016-’17 con un riepilogo dei risultati e delle prestazioni

 

L’Alessandria ha giocato in totale 47 partite ufficiali – 38 di campionato, 6 di playoff, 2 di TimCup e 1 di Coppa di Lega Pro – con il bilancio di 26 vittorie, 12 pareggi e 9 sconfitte. 73 le reti segnate 43 quelle subite. .

In campionato i Grigi sono rimasti imbattuti per 20 giornate vincendo le prime sei partite. Al Moccagatta hanno inanellato 11 vittorie consecutive tra la settima e la trentaduesima giornata.

Per la terza volta nella sua storia la squadra ha concluso una gara ai calci di rigore. È accaduto nella recentissima fase dei playoff, quarti di finale contro il Lecce. I 120’ regolamentari si sono chiusi sullo 0-0 e dal dischetto è arrivata la vittoria per 5-4.

Come tutti ricordiamo la panchina è stata affidata a Piero Braglia da inizio stagione fino al 15 aprile e poi Giuseppe Pillon.

Con Braglia l’Alessandria ha disputato 38 gare (35 campionato e 3 coppa): 22 vittorie, 8 pari ed altrettante sconfitte rappresentano il bilancio complessivo. La media-punti è di 1,95 (arrotondata) leggermente sotto la cosiddetta media inglese, quella cioè che empiricamente definisce l’andamento minimo necessario per vincere il campionato.

Non è che le cose con Pillon siano andate numericamente meglio: il tecnico veneto ha guidato la squadra per nove partite, le ultime della stagione regolare e le sei di playoff. Ha raccolto 4 vittorie, altrettanti pareggi ed un sconfitta (nella gara più importante, la finale playoff). Ovviamente la gara con il Lecce è stata catalogata come un pareggio per 0-0. La media punti scende a 1,78, anche se in questo caso avendo giocato un torneo ad eliminazione diretta i numeri relativi alla media-punti sono scarsamente indicativi.

 

Capitolo giocatori. Nelle 47 gare stagionali sono andati a referto 34 giocatori; di essi 27 hanno messo piede sul terreno di gioco, 23 in campionato e 4 nelle coppe. Sono quindici – tra acquisti estivi, invernali e giovani della Berretti – gli esordienti in grigio. A fronte delle 46 presenze di Vannucchi e delle 45 di Gonzalez ci sono Fissore (2 partite, nelle coppe), La Gorga, Spriano e Cottarelli (1 presenza in Coppa Lega Pro) che il campo lo hanno solo assaggiato. C’è poi Aramini, altro giovane che con 2 minuti più quattro di recupero ha avuto i suoi … 6 minuti di gloria.   Entrato in campo all’89’ di Alessandria-Lupa Roma ha avuto la possibilità di fornire a Bocalon l’assist del 3-0. Vannucchi ha giocato tutte le partite sia di stagione regolare che dei playoff saltando solo la gara di Coppa di Lega Pro nella quale ha lasciato i pali a La Gorga; Gonzalez ne ha saltata anche una in campionato mentre Bocalon si ferma a 44 presenze perché ha saltato per squalifica la finale per la Serie B.

Sostituzioni. Bocalon è il giocatore che in assoluto ha finito meno partite: nella stagione regolare per ben 26 volte è stato sostituito mentre per tre volte è subentrato dalla panchina. Anche nei playoff per tre volte ha finito la partita anzitempo rilevato da altri giocatori. Nella speciale classifica delle sostituzioni meritano una menzione anche Fischnaller con 28 sostituzioni (19 volte entrato e 9 uscito) e Iocolano con 27 (20 volte uscito e 7 volte entrato) considerando tutte le manifestazioni.

Reti. Bocalon e Gonzalez sono praticamente gemelli siamesi. Hanno vinto la classifica marcatori del girone con 20 gol ciascuno con lo stesso numero di presenze (37), fuori dal campionato hanno segnato entrambi 2 gol (Gonzalez una doppietta nei playoff, Bocalon una rete in Coppa Italia ed uno nella post-season); hanno messo a segno sette doppiette a testa (il Boca tutte in campionato); in totale le marcature multiple sono 15: l’ultima porta la firma di Iocolano contro il Livorno, sua prima doppietta in carriera). Cambia il rapporto reti segnate / minuti giocati: in questo caso è nettamente in testa Bocalon a segno ogni 146’16” nella stagione (130’33” in campionato) mentre Gonzalez ha segnato “solo” una volta ogni 171’44” (159’30” in Lega Pro). Sono calcolati ovviamente i tempi supplementari di Alessandria-Lecce, mentre sono esclusi dal conteggio complessivo i minuti di recupero.

Disciplina. Sei cartellini rossi stagionali per l’Alessandria. Di questi due a Braglia, allontanato per intemperanze dalla panchina. Sempre dalla panchina è stato espulso anche Nicco a pochi minuti dal termine della gara di Cremona.

Tre gli espulsi dal campo: Cazzola a 10 minuti dalla fine di Alessandria-Livorno; Sosa nel recupero del secondo tempo di Siena e Gozzi a pochi spiccioli dalla fine della finale playoff.   Tutte espulsioni ininfluenti per il risultato finale dell’incontro.

Sergio Giovanelli

Articoli correlati