Il bilancio del confronto tra Alessandria-Lecce è facile da compilare

 

L’Unione Sportiva Lecce nasce nel 1908 come Sporting Lecce per prendere l’attuale denominazione solo nel 1927. Due anni dopo compare per la prima volta in serie B (foto a fianco). Ci resta un paio di stagioni, retrocede e poi per problemi vari interrompe l’attività per riprenderla dopo alcuni anni. Il ritorno tra i cadetti avviene nell’immediato dopoguerra poi un lunghissimo intervallo tra serie C e D che si prolungherà fino agli anni’70. In quel decennio i giallorossi diventano protagonisti della C classificandosi sempre nei primi tre posti del loro girone.

Nel 1976 avviene un ulteriore salto di qualità.

  

Il portiere Emmerich Tarabocchia (a sinistra), detentore del record di imbattibilità italiano. Gaetano Montenegro (a destra), 131 partite e 49 gol con i giallorossi.

 

Il Lecce vince tutto quello che c’è da vincere: il girone meridionale della serie C, la Coppa Italia di Categoria e la Coppa Italo-Inglese per semiprofessionisti: una sorta di Supercoppa che metteva di fronte le vincenti delle Coppe Nazionali minori di Italia e Inghilterra. Il Lecce sconfisse lo Scarborough per 4-0 in casa dopo aver perso 1-0 in trasferta.

Alcune stagioni discrete in serie B e poi il grande salto nella massima categoria. Tra il 1985 e il 2012 otto promozioni in serie A e quindici partecipazioni al campionato prima dell’ultima caduta da cui i giallorossi non si sono ancora ripresi.

Il Lecce 1985-’86, debuttante nella massima serie italiana a girone unico.

 

Un giovane Antonio Conte con la maglia del Lecce.

 

Il bilancio del confronto tra Alessandria-Lecce è facile da compilare.

Sono state giocate solo quattro partite: due nel torneo di serie B 1948-’49 e due nella C 1952-’53. In quelle stagioni l’Alessandria era squadra di caratura superiore e i risultati lo dimostrano.

Due vittorie grigie al Moccagatta con punteggi rotondi (4-0 e 3-0); una vittoria alessandrina ed un pareggio al Carlo Pranzo (lo stadio in cui i giallorossi giocavano prima di trasferirsi al “Via del Mare”) rispettivamente per 2-0 e 0-0.

Tre vittorie alessandrine, un pareggio e nessuna vittoria leccese; nove gol segnati dall’Orso nessuno dal Lupo.

Per senze: un giocatore è stato presente in tutte le gare della sfida. È il pugliese Goffredo Stabellini, allora conosciuto come Stabellini II; i suoi compagni di squadra Cardinali ed Eberle hanno giocato tre parte su quattro al pari dell’alessandrino Bussetti.

La classifica dei marcatori comprende sette giocatori tutti mandrogni. I capocannonieri sono Giraudo e Soffrido (foto a fianco) entrambi autori di una doppietta nel 4-0 del 1949.

Curiosamente il Lecce ha affrontato l’Alessandria ogni volta con un allenatore diverso mentre i Grigi con Flatley nel 1949 e Neri nel 1953 hanno mantenuto il titolare della panchina per tutta la stagione.

Ventuno giocatori nella storia hanno indossato le due maglie: uno solo ha giocato la sfida e l’ha giocata da tutte e due le parti.

Domenico Tosi (foto a fianco) modenese di Formigine, con i canarini a cavallo della sospensione bellica, a Parma in B da titolare nel 1946-’47, arrivò ad Alessandria trovando poco spazio in serie A per poi giocare un buon numero di gare (27 su 42) nella B dell’anno successivo quando affrontò anche il Lecce. Ceduto alla Pistoiese dopo una sola stagione finì nel Salento dove rimase per tre campionati (incontrando i Grigi), poi Crema, di nuovo Pistoiese e Carpi in serie D prima di chiudere la carriera nel 1957.

 

Sergio Giovanelli

Foto sotto il titolo: Il Lecce 1975-‘76, artefice del treble minore composto dal campionato di serie C, dalla Coppa Italia Semiprofessionisti e dalla Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti.

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