Archivio mensile:Giugno 2021

Andiamo a prenderci ciò che è nostro!

Alessandria-AlbinoLeffe 2-2. Andrea Arrighini (foto www.museogrigio.it)

Avessi dovuto preparare questo pezzo mercoledì sera avrei scritto di tutto: lacrime, sangue, incazzatura. Non avrei esitato a sparare a zero su un gruppo che se l’era fatta sotto nel momento topico della stagione, fottuto dalla paura e dall’ansia nel momento in cui c’era semplicemente da passare alla cassa e raccogliere quanto meritatamente seminato. Sono stato divorato dall’ansia per tutta la partita, atterrito dalla paura di non farcela, di farci sfuggire l’attimo fuggente nel momento più bello; mi sono rilassato solo al gol di Stanco, perché convinto (poi a ragione) che a quel punto ci avrebbe improvvisamente spianato la strada, perché quelli dell’AlbinoLeffe (che sono stati una gran bella squadra) a quel punto non ce l’avrebbero più fatta, colpiti a morte nel morale più che nel fisico. Ecco, dopo il fischio finale ho pensato proprio a questi due aspetti, e cioè che la nostra prestazione era proprio lo specchio di quello che avevo vissuto io: un mix di ansia e di paura di non farcela ed una sorta di rassegnazione che tanto prima o poi la solita storica delusione sarebbe inevitabilmente arrivata. Ne è nata una gara strana, dove ad un certo punto nei giocatori si è visto il famoso “occhio della tigre” che ci ha condotti a prendere il risultato con la rabbia e la forza.

Simone Corazza (foto www.museogrigio.it)

La  gara di mercoledì sera con l’AlbinoLeffe, quest’anno nel girone d’andata l’avevamo vista già altre volte, troppe, e forse … Leggi >

Tra Padova e Alessandria bilancio in assoluta parità

1972-73 03--30-12-2012-18-05-38

Il Calcio Padova, tra tutte le squadre di Lega Pro è una di quelle che vanta il maggior numero di partite giocate contro l’Alessandria.

Rocco_Padova_1955m

Padova_1954-55Due immagini del Padova di Nereo Rocco.

La società biancoscudata nasce all’inizio del 1910 e raggiunge la Prima Categoria nel 1914-’15, l’ultimo campionato prima della sospensione bellica. Capocannoniere della squadra è Silvio Appiani che pochi mesi dopo morirà nelle trincee del Carso. A lui verrà intitolato lo stadio in cui la squadra giocherà dal 1924 al 1994. La squadra biancorossa, che nello zoo di Carlin Bergoglio si identificava con la gallina padovana, fu una protagonista assoluta del calcio fino agli anni ’60 senza ottenere vittorie di rilievo. Miglior risultato il terzo posto nella A 1957-’58 sotto la guida di Nereo Rocco, che costruì una corazzata praticamente inaffondabile applicando la tattica del “catenaccio” al massimo livello. Poi la decadenza con la mancata iscrizione del 2014 e la ripresa con la vittoria in D nel 2014-15 e il rapido passaggio in Serie B nel 2018-19.

padovaLa celebre cartolina del disegnatore Magià.

Il primo confronto tra Alessandria e Padova porta la data del 13 novembre 1921 nel campionato scissionista della CCI. Il Padova che giunge agli Orti è una buona formazione con diverse individualità di spicco. In questo undici ci sono alcuni giocatori che meritano una citazione. Il terzino Danieli è tuttora il primatista di presenze nella sfida con 18 apparizioni (nei Grigi c’era Gandini che ha giocato “solo” 17 Alessandria-Padova); l’ala sinistra Feliciano Monti fu … Leggi >

Impresa del Padova ad Avellino

Avellino-Padobva 0-1 (foto Tuttosport)

Impresa del Padova di Mandorlini che, nel ritorno della semifinale playoff di Serie C, sbanca il “Partenio-Lombardi” 1-0 ed elimina l’Avellino volando in finale, contro l’Alessandria.

Il primo brivido della gara arriva al 6′ con uno slalom di Chiricò in area avversaria e l’intervento fondamentale di Dossena a mettere in angolo. Come all’andata – e durante la settimana – il nervosismo regna sovrano e per vedere il primo vero tiro in porta, che coinciderà con il vantaggio del Padova, bisognerà attendere il 28′: è Della Latta a sbloccare la gara sfruttando un rimpallo sul corner battuto da Ronaldo e fulminare Forte con un destro che vale lo 0-1. Al 31′ è pericoloso il solito Kresic di testa, ma il difensore non inquadra la porta, poi 7′ più tardi l’Avellino quasi capitola: Ronaldo ruba palla e scappa centralmente e arriva fino all’area piccola, dove calcia a rete da pochi passi ma trova la strepitosa risposta di Forte che salva i suoi. Neanche dopo questo spavento la squadra irpina riesce a scuotersi, con il primo tempo che si chiude con Mandorlini avanti.

Nella ripresa Braglia corre ai ripari e inserisce Errico per Laezza, schierando l’Avellino speculare al Padova con il 4-3-1-2. Ma il cambio modulo non produce effetti, anzi. Sono subito gli ospiti con Paponi a divorarsi il raddoppio a tu per tu con Forte, comunque lesto con un gran guizzo ad impedire all’attaccante biancorosso di battere a rete. I … Leggi >

Sarà Padova-Alessandria la sfida che determinerà quale squadra passerà in Serie B

Alessandria-AlbinoLeffe 2-2, la gioia di Andrea Arrighini (foto © Mario Bocchio)

I Grigi hanno raggiunto i bianco-scudati del Padova dopo 120’ minuti di battaglia accanita. Onore all’AlbinoLeffe che ha dimostrato di essere squadra vera capace di giocare al meglio su campo avverso (e lo dimostra la lunga serie di vittorie esterne conseguita) e di meritare un piazzamento migliore del settimo posto ottenuto nella stagione regolare. Mister Mireno Longo ha rimediato alle assenze rimescolando in parte la formazione: Macchioni in campo al posto dello squalificato Parodi con Prestia a destra; Di Quinzio nel ruolo di Chiarello, Bruccini rientrato a centrocampo e di nuovo Corazza per Eusepi in attacco.

L’azione dell’1-1 dei Grigi (foto © Mario Bocchio)

All’inizio sembra che l’Alessandria riesca a controllare bene la partita ma al primo errore viene castigata da Gabbianelli che segna un eurogol mandando un missile ad infilarsi nell’angolo alto alla destra di Pisseri.

Guarda la fotogallery

Alla mezz’ora si materializza lo spettro dei supplementari e si arriva all’intervallo. Nella ripresa passano otto minuti poi Arrighini infila un corridoio dal limite dell’area e spedisce il pallone nel sacco. La partita sembra stabilizzarsi ma Gelli riporta l’AlbinoLeffe in avanti quando manca meno di un quarto d’ora alla fine.

L’azione dello storico gol di Francesco Stanco, che ci ha regalato la finalissima (foto © Mario Bocchio)

L’extra time diventa inevitabile; i primi quindici minuti passano senza novità e i calci di rigore si avvicinano. Longo fa entrare Stanco al posto di Arrighini (una … Leggi >

Semifinali playoff, Grigi, vincere per continuare a sognare

All’andata, AlbinoLeffe-Alessandria 1-2 (foto © Michele Meraviglia)

Cresce l’attesa intorno alla passione, intorno alla speranza. Alle 20,30 l’Alessandria calcherà il prato del “Moccagatta” dove affronterà l’AlbinoLeffe, già sconfitto all’andata nella semifinale playoff per la Serie B. Non sarà facile, perché nel calcio, come d’altronde nella vita, non bisogna mai dare nulla per scontato, ma non è impossibile.

Serve l’impresa, serve la miglior Alessandria della stagione, che comunque andrà a finire sarà ricordata come una delle più esaltanti della nostra storia. Serve quel qualcosa in più che i ragazzi di Mister Moreno Longo devono trovare nel deposito personale delle motivazioni. Nonostante il 2-1 dell’andata ci vorrà una squadra comunque affamata, perché ne siano certi i bergamaschi renderanno comunque la sfida caldissima. Manca pochissimo, ma non è ancora finita per poter scacciare una maledizione che dura da più di quarant’anni. La B è lì, ci guarda ormai da molto vicino, incominciamo a percepire l’inebriante profumo che emana, ma non dobbismo farci stordire anzitempo. Servono ancora tre imprese, a cominciare da quella di questa sera. Nella certezza che c’è un presidente che ha investito non solo finanziariamente ma soprattutto emotivamente nel guidare questo club cercando di riportarlo ai livelli del passato.

Mario BocchioLeggi >