Archivio mensile:Maggio 2020

Il piano B della Serie C: cristallizzazione delle classifiche poi playoff

Pontedera-Alessandria 0-1, l’ultima partita dei Grigi prima della sospensione del campionato (foto Germogli)

La Lega Pro è pronta ad avanzare una nuova proposta al Consiglio Federale della Figc, dopo la bocciatura della richiesta di sospendere definitivamente il campionato, promuovere d’ufficio quattro squadre (le prime tre dei gironi più il Carpi per media punti) e bloccare le retrocessioni in D. Quanto stabilito dall’organo federale, circa la ripresa del campionato di Serie C, al momento appare impossibile, così la governance della terza serie sta pensando di attuare un piano B che potrebbe trovare l’avallo della Figc. Nel tardo pomeriggio di martedì 27 maggio, si è riunito il Consiglio direttivo che ha varato una nuova proposta da sottoporre al Consiglio federale, in modo tale da evitare la ripresa massiva di tutti e 60 i club. In merito alle promozioni in B, il Direttivo ha proposto il salto delle prime in classifica dei tre gironi (Monza, Vicenza e Reggina), mentre la quarta promossa sarà decisa attraverso i playoff che saranno giocati su base volontaria e facoltativa. Significa che le 28 squadre aventi diritto dovranno scegliere se parteciparvi o meno, ovviamente in relazione al rapporto costi-benefici che implicherebbe la ripresa degli allenamenti e la disputa degli spareggi. Le modalità sarebbero poi definite una volta conosciuto il numero delle partecipanti.
Uno dei punti più controversi è quello relativo alle retrocessioni. Assodato che alla Figc – e in particolar modo alla Lnd – non è andata giù la proposta di bloccarle, il Consiglio direttivo … Leggi >

È davvero questo che vogliamo: allenamenti venduti per calcio vero?

Il corsivo di Mario Bocchio

Lo stadio “Moccagatta” al tempo del Coronavirus (foto di Ilaria Cutuli)

Ma come si farà a ricominciare? Almeno in Serie C. Il calcio sta dando il peggio di sé e per una volta tanto ci tocca dare ragione a Silvio Berlusconi che ha sottolineato come proprio il calcio non sia “un’ urgenza: meglio riparlarne dopo l’estate”. Noi tutti amiamo lo sport e quindi non saremo noi io a sottovalutare il valore del calcio, ma non crediamo che riaprire il campionato sia una soluzione, giocare a porte chiuse è triste e comunque c’è il contatto fisico dei giocatori. Il calcio è certamente una passione importante per gli italiani, ma anche un’attività economica che muove capitali e da lavoro a tante persone, non solo ai giocatori, ma adesso ci sentiamo di dire che il calcio non è un’urgenza. Ci sono molte attività più indispensabili del calcio che sono ferme. Se il Consiglio federale – che ha sancito un’evidente frattura tra i presidenti della Figc Gabriele Gravina e della Lega Pro Francesco Ghirelli – ha  deciso così, avrà i suoi perché, dettati dalle leggi di mercato dei profitti. Ma per noi non sta in piedi. Bisogna rendersi conto che ci sono società che fanno estrema fatica e che adesso dovrebbero ricominciare a giocare con calciatori da quasi tre mesi non si sono più allenati. Vogliamo vedere come si farà a rimetterli in forma quando mentalmente hanno già staccato. Poi vogliamo vedere come si faranno … Leggi >

La Figc: “La Serie C riparte”

L’Alessandria conferma la posizione già espressa

Immagine di repertorio, da sinistra il presidente del Coni Giovanni Malagò, il numero uno della Federcalcio Gabriele Gravina e Francesco Ghirelli della Lega Pro

Ecco il comunicato della Figc che ufficializza la ripresa della Serie C: “In ossequio al principio del merito sportivo quale caposaldo di ogni competizione agonistica, come previsto dal Cio e dal Coni, e in conformità alle disposizioni emanate dalla Fifa e dalla Uefa nelle scorse settimane, nonché a seguito della pubblicazione dell’art. 218 bis del cosiddetto ‘Decreto Rilancio’, la Figc ha espresso la volontà di riavviare e completare le competizioni nazionali professionistiche fissando al 20 agosto la data ultima di chiusura delle competizioni di Serie A, B e C. Precedentemente al riavvio dell’attività agonistica sarà competenza del Consiglio federale determinare i criteri di definizione delle competizioni laddove, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, le stesse dovessero essere nuovamente sospese, secondo i principi di seguito indicati: individuazione di un nuovo format (brevi fasi di playoff e playout al fine di individuare l’esito delle competizioni ivi incluse promozioni e retrocessioni); in caso di definitiva interruzione, definizione della classifica anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto della organizzazione in gironi e/o del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni. Infine, per effetto di quanto deliberato, la stagione sportiva 2020-’21 avrà inizio il prossimo 1 settembre. Per quanto concerne, invece, l’attività dilettantistica, ivi compresa quella femminile fino alla Serie B, valutate le condizioni generali Leggi >

Giornata di lutto per la Famiglia Grigia, addio a Massimo Berta

Berta (accosciato, secondo da destra) nell’Alessandria della stagione 1970-’71

Giornata di lutto per la Famiglia Grigia. Se n’è andato un altro pezzo della nostra storia: Massimo Berta. Con ben 387 presenze nel calcio professionistico, classe 1949, di ruolo centrocampista, Berta aveva giocato in Serie B con Alessandria, Foggia e Sambenedettese. Aveva indossato anche le maglie di Lecco, Reggiana e Imperia. Fu tra gli artefici della conquista della prima Coppa Italia di C.

Torneo del Quadrilatero,29 giugno 1967: ingresso in campo con Berta capitano

Centrocampista classico, tra i più amati dai tifosi, Berta ha esordito diciottenne in Serie B nell’ultima partita di campionato. Diventò titolare già dal campionato successivo e nelle quattro annate di Serie C totalizzò 128 presenze risultando spesso tra i migliori. Nel 1971 trasferimento a Foggia, ancora tra i cadetti per fare poi ritorno ad Alessandria a fine stagione. Ancora protagonista in grigio nell’Alessandria di Marchioro che fallì la promozione ma vinse la Coppa Italia di Serie C. Vide i Grigi vincere finalmente il campionato da avversario con la maglia del Lecco, per poi ritrovarli tra i cadetti come giocatore della Sambenedettese; nella partita di andata, nelle Marche, realizzò il gol su rigore che decise la gara a favore dei rosso-blu. Fu in campo anche al Moccagatta in quel drammatico incontro che sancì lo spareggio-salvezza tra Alessandria e Reggiana.
A Sanbenedetto del Tronto rimase altri due anni; scese in C giocando due campionati con la Reggiana e chiuse la carriera con la maglia dell’Imperia nella … Leggi >

Il ds Fabio Artico: “Abbiamo bisogno di certezze”

In attesa di conoscere le decisioni definitive in merito al campionato di Serie C, contattato da diversi organi di informazione, il direttore sportivo dell’Alessandria Calcio Fabio Artico ha analizzato l’attuale momento. “Vorremmo tutti tornare in campo, ma in questo momento non ci sono assolutamente le condizioni. Ancora non sappiamo come ripartiremo in autunno: avremmo, invece, bisogno di certezze. Le società devono avere garanzie su date, formule, anche aiuti. Invece, da oltre un mese a questa parte tutti intervengono, anziché sedersi ad un tavolo e prendere le decisioni più logiche per tutto il sistema. Capisco che il merito possa non piacere a qualche società. Però, in fondo, anche per la promozione delle prime tre si è applicata la stessa regola e ci sono stati molti più consensi. Eppure il Vicenza ha solo 6 punti sulla seconda e la Reggina, prima dello stop, aveva perso un po’ di vantaggio. Dunque quando si sceglie un criterio dovrebbe valere per tutto, non solo per una parte di decisioni. Insisto: vorremmo tutti giocare le undici gare che mancano e i playoff. Anche l’Alessandria aveva ambizioni, era in crescita. Chissà dove sarebbe stata il 26 aprile se la stagione fosse stata regolare. Il protocollo sanitario, come è adesso, è inapplicabile alla C: come fa un club di terza serie a tenere segregati un mese e anche più giocatori, staff, magazziniere, medici, massofisioterapisti? Non ci sono società che hanno una foresteria propria: forse solo il Bari, ma non dimentichiamo il parere negativo dei medici sportivi Leggi >