Archivio mensile:maggio 2018

Playout: si salvano Cuneo, Vicenza e Paganese

 

Tre città in festa , sabato scorso, e tre che piangono lacrime amare: Cuneo, Vicenza e Paganese salvi, Gavorrano,  Santarcangelo e Racing Fondi  in Serie D. Sono questi i verdetti al termine del ritorno delle  gare playout.

Gavorrano che non riesce ad andare oltre allo 0-0 in casa contro il Cuneo (foto sopra), dopo aver perso 1-0 la gara di andata, nonostante un secondo tempo in cui gli uomini di Favarin hanno giocato ad una porta sola.

Vicenza che va ad impattare in casa del Santarcangelo per 1-1 (foto sopra) dopo aver già vinto al ‘Menti’ per 2-1 sette giorni fa. Apre le danze Giacomelli all’82’, mentre Ferrari sbaglia un rigore all’88’. Cerca di riaprirla in extremis Piccioni, ma è oramai troppo tardi.

Minerari che tornano tra i dilettanti dopo un solo anno di C. Era dal 2011 invece che i clementini si trovavano a militare in terza serie: tornano quindi in D dopo ben 7 anni consecutivi di C.

Dopo il 2-2 dell’andata sarebbe bastato un pari alla Paganese per avere la meglio sul Racing Fondi e acciuffare la salvezza. Ed invece al ‘Torre’ gli azzurrostellati hanno fatto le cose in grande, battendo i rossoblù per 2-1 (foto sopra). Ma non è stato così semplice per i campani, visto che il Racing Fondi era riuscito ad andare in vantaggio al 49′ con Ciotola. E’ stato poi Cesaretti al 57′ (in spaccata sugli sviluppi di un corner) a tornare a far pendere l’ago della bilancia in favore dei suoi. Scarpa … Leggi >

Playoff, andata dei quarti di finale. Catania fermato a Salò

 

Si sono concluse le gare di andata dei quarti di finale playoff, con il ritorno dei seguenti match che si giocherà, ovviamente a campi invertiti, domenica. Ricordiamo che, non essendo previsti tempi supplementari ed eventuali rigori, a parità di punteggio, vale ancora la regola della meglio piazzata nella classifica della regular season: le quattro semifinaliste avranno accesso alla Final Four.  Strappa un pareggio, sull’1′-1, il Catania, che prova ad arrestare la Feralpisalò (foto sopra).

Non la spunta il SudTirol sul campo della Viterbese, (foto sopra) che in extremis acciuffa un pareggio dopo essere prima passata in vantaggio ma poi sul doppio svantaggio: 2-2 il finale.

Vince invece di rimonta, 2-1, la Reggiana, che al “Mapei” vede prima la Robur Siena (foto sopra) portarsi in vantaggio ma detta poi legge trovando i due gol necessari a ribaltare il risultato.

La Sambenedettese di reti ne segna una, ma soccombe comunque sul terreno del Cosenza (foto sopra), che si impone 2-1.

 

Riepilogo

Viterbese – Sudtirol  2-2
35′ (aut.) Tait (S), 59′ Costantino (S), 72′ Costantino (S), 90′ Jefferson (V)

Feralpisalò – Catania  1-1
45+1′ (rig.) Guerra (F), 74′ Ripa (C)

Reggiana – Robur Siena  2-1
19′ Rondanini (RO), 20′ Manfrin (RE), 52′ Altinier (RE)

Cosenza – Sambenedettese  2-1
22′ Bruccini (C), 61′ Marchi (S), 87′ Baclet (C)

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Il bancario che divenne profeta del calcio passando per Alessandria

 

Il suo è uno stile di gioco unico, tanto da essere denominato sarrismo, i suoi fedelissimi tifosi lo chiamano il comandante, i suoi detrattori invece lo considerano poco esperto nella gestione della rosa.

Sia dentro che fuori dal campo, vediamo in cosa consti l’insegnamento calcistico di Maurizio Sarri, a quali altri sistemi di gioco della storia possa essere assimilabile e se possa diventare un metodo vincente.

Arrivato in serie A a 55 anni con l’Empoli, ha alle spalle una carriera lunghissima, fatta per lo più di campetti di periferia in terra battuta, spalti semivuoti e dilettantismo. Per i pochi che non lo sapessero, Maurizio Sarri era una bancario, anche di discreto successo, quando intraprese la carriera da allenatore che è stata per tanti anni evidentemente “solo” una passione.

Stia, Faellese, Cavriglia, Antella: sono davvero singolari i nomi delle società che hanno battezzato la carriera da allenatore di Sarri, rimasto nel quasi totale anonimato fino al triennio 2000-2003, quello del “miracolo” Sansovino, guidato dall’Eccellenza alla serie C2. 

Quando l’anno successivo guida la Sangiovannese dalla serie C2 alla promozione in C1, sembra ormai che per il tecnico toscano siano spianate le strade verso il professionismo che conta, ma per quasi 10 anni, come Ulisse verso l’amata Itaca, patisce non poche peregrinazioni incarnate da dimissioni ed esoneri che si susseguono senza soluzione di continuità.

Il primo vero capolavoro lo compie ad Alessandria. riesce a portare i Grigi, che stanno per fallire, … Leggi >

Chi lo ha detto che un’Alessandria giovane non potrà essere vincente?

Il corsivo di Mario Bocchio

 

Avremo tutto il tempo di analizzare i cinque anni di Luca Di Masi presidente dell’Alessandria.

Dati statistici alla mano – Sergio Giovanelli dixit – ci consegnano una squadra che ottiene i risultati migliori negli ultimi quarantaquattro anni.

Certo, le delusioni ci sono state, ma le stesse non devono costituire il pregiudizio.

Della conferenza stampa di ieri del patròn grigio, abbiamo apprezzato il progetto di guardare al futuro puntando sui giovani.

Continuiamo a leggere e ad ascoltare tanti, troppi giudizi superficiali e rancorosi, perchè in fondo non avremmo potuto aspettarci più di tanto da una squadra che comunque le sue imprese le aveva già compiute: approdare ai playoff e vincere la Coppa Italia. Quella che affidiamo già alla storia passata, non era certamente una squadra che avrebbe potuto vincere il campionato.

Ora però serve ripartire perché piangersi addosso serve a poco. Perciò ha fatto bene Di Masi a parlare e dire quello che ha detto. Vanno trovate soluzioni che possano rilanciare le quotazioni del calcio grigio.

Facciamo una considerazione anche a più ampio respiro. Nel calcio italiano c’è tanto da lavorare perchè ora più che mai abbiamo toccato il fondo, considerando colpa grave la mancata partecipazione della Nazionale al Mondiale in Russia.

È stato un colpo durissimo che ha sentenziato in modo inappellabile anche la mancata valorizzazione di un vivaio bisognoso di una riforma profonda.

Ricorrere ai giovani, partendo proprio dalla Serie C, è l’unica strada e, forse, questa … Leggi >

Di Masi divorzia da Marcolini e punterà sui giovani. Nasce il nuovo corso dei Grigi

 

Michele Marcolini non sarà l’allenatore dell’Alessandria nella prossima stagione. Ad annunciare il mancato prosieguo dell’avventura il presidente Luca Di Masi, intervenuto, martedì 29 maggio,  in conferenza stampa. Lo stesso patron dei Grigi ha invece confermato Massimo Cerri come direttore sportivo.

“Punto sui giovani ha detto Di Masi – e dell’attuale rosa sono tutti e nessuno sul mercato. Fra quelli di nostra proprietà chi vuole potrà restare, poi valuteremo tutte le offerte. Tutti e nessuno è sul mercato”.

“Marcolini? Non avevamo la stessa visione – ha aggiunto –. Era arrivato a novembre con certi occhi, adesso li ho visti meno. Qui si è messo in mostra e ci sta che possa ambire a categorie superiori”.

“Abbiamo già contattato sei-sette società di A e di B (Juve, Toro, Atalanta ma anche Frosinone) per prendere giovani di valore. Non saranno le società di A e di B a decidere chi cederci, le valutazioni le faremo noi” ha concluso il presidente Di Masi.

Mario Bocchio

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