Archivio mensile:giugno 2017

Serie C, solo la passione tra ansie, paure, penalizzazioni e fallimenti

 

La neonata Serie C somiglia ancora troppo alla Lega Pro. Cambiare denominazione non basta. La terza serie professionistica resta quella che è: una palude dove si impatanano piazze più o meno storiche, accomunate dalla difficoltà di ritrovare il calcio che conta e un amarissimo presente: lo spettro del fallimento. Vero, il range di chi rischia di sparire si è ridotto, ma resta comunque inaccettabile che ogni 30 giugno coincida con l’impossibilità di compilare i gironi e la prima stazione di una via crucis fra documenti, carte bollate, tribunali, ripescaggi.

Il neo presidente Gravina non ha intenzione di ritoccare il format, che prevede tre gironi da 20 squadre. Una pletora che partirà già decimata. Il Latina, fallito, non può iscriversi. La società pontina, comunque, è in buona compagnia. Almeno altre 3-4 società alzeranno bandiera bianche. Altre 6-7 saranno penalizzate e sconteranno la pena all’inizio della prossima stagione.

La lista delle criticità attraversa la penisola, da nord a sud, spesso allegata a storie tragicomiche. Un vero peccato, anche perchè i numeri ereditati sono confortanti: nel 2016/17, la Lega Pro ha totalizzato  2.652.000 spettatori. (play off e play out esclusi). Una media (considerate le 60 squadre partecipanti) di 44mila tifosi per squadra, 2300 a partita considerando 19 impegni casalinghe. Cifre che testimoniano quanto la C sia presente nel tessuto sociale del territorio che la ospita.

L’Akragas (Agrigento) è sull’orlo del baratro: la società ha i conti in rosso che neanche un film di Dario Argento. 400mila euro. … Leggi >

Grigi, il punto sul calciomercato

 

Coda che va al Benevento, la Salernitana che fa cassa, anche se buona parte della somma sarà utilizzata per ripianare il ‘rosso’ dell’ultima gestione. E, comunque, visto che dalla società campana uscirà anche Donnarumma, c’è l’obbligo di ricostruire l’attacco. Anche puntando a Riccardo Bocalon e il ds dei Grigi Pasquale Sensibile ammette che un contatto c’è stato, nelle ultime ore. “Un contatto, sia chiaro, e non una trattativa. Ho ricevuto una chiamata da un collaboratore di Angelo Fabiani, il direttore sportivo della Salernitana. Con la domanda che, solitamente, si fa per il primo approccio”.

Quale è la posizione di Bocalon?. “La mia risposta? Gli ho detto testualmente: Riccardo è un giocatore importante per l’Alessandria. E la conversazione si è fermata qui”.

Sensibile confessa che quando c’è un interesse forte per un giocatore, anche dopo aver ascoltato che la società che lo ha sotto contratto lo giudica pedina importante, almeno un tentativo di offerta si fa. “Solitamente, se si vuole davvero un giocatore, si avanza una proposta economica o, almeno, si chiede quale è la richiesta del club che lo ha sotto contratto. Posso garantire che tutto questo con la Salernitana non è avvenuto: questo non significa – aggiunge il ds dei Grigi – che non possa avvenire nei prossimi giorni, perché ricordo ancora a tutti che il 13 luglio, il giorno in cui andremo in ritiro a Bardonecchia, mancheranno ancora 47 giorni alla fine del mercato e, come mi piace ripetere, quelli decisivi sono gli ultimi Leggi >

Archiviamo definitivamente la stagione 2016-’17 con un riepilogo dei risultati e delle prestazioni

 

L’Alessandria ha giocato in totale 47 partite ufficiali – 38 di campionato, 6 di playoff, 2 di TimCup e 1 di Coppa di Lega Pro – con il bilancio di 26 vittorie, 12 pareggi e 9 sconfitte. 73 le reti segnate 43 quelle subite. .

In campionato i Grigi sono rimasti imbattuti per 20 giornate vincendo le prime sei partite. Al Moccagatta hanno inanellato 11 vittorie consecutive tra la settima e la trentaduesima giornata.

Per la terza volta nella sua storia la squadra ha concluso una gara ai calci di rigore. È accaduto nella recentissima fase dei playoff, quarti di finale contro il Lecce. I 120’ regolamentari si sono chiusi sullo 0-0 e dal dischetto è arrivata la vittoria per 5-4.

Come tutti ricordiamo la panchina è stata affidata a Piero Braglia da inizio stagione fino al 15 aprile e poi Giuseppe Pillon.

Con Braglia l’Alessandria ha disputato 38 gare (35 campionato e 3 coppa): 22 vittorie, 8 pari ed altrettante sconfitte rappresentano il bilancio complessivo. La media-punti è di 1,95 (arrotondata) leggermente sotto la cosiddetta media inglese, quella cioè che empiricamente definisce l’andamento minimo necessario per vincere il campionato.

Non è che le cose con Pillon siano andate numericamente meglio: il tecnico veneto ha guidato la squadra per nove partite, le ultime della stagione regolare e le sei di playoff. Ha raccolto 4 vittorie, altrettanti pareggi ed un sconfitta (nella gara più importante, la finale playoff). Ovviamente la gara con il Lecce è stata … Leggi >

Stellini: “Era arrivato il momento di confrontarsi coi grandi”

 

Il neo tecnico dell’Alessandria Cristian Stellini ha rilasciato le sue prime dichiarazioni all’ufficio stampa del suo nuovo club: “A un certo punto del proprio cammino professionale, capita di porsi domande e darsi nuovi obiettivi. Penso sia naturale, quasi obbligatorio. E lì ho capito che, dopo due anni di Primavera, era arrivata l’ora di confrontarmi col mondo dei grandi. Con il ds Sensibile abbiamo avviato fin dal primo incontro una serie di ragionamenti per affinare certe identità e avviare un’ipotesi di collaborazione che poi è diventata reale”.

Stellini giocatore, con la maglia del Bari.

 

“Arrivo con grande entusiasmo, cercando di portare idee che rendano il lavoro stimolante ed efficace continua Stellini come si legge sul sito – Voglio proporre un calcio organizzato, bello da vedere e che faccia divertire. Porterò il mio bagaglio di esperienze, la mia voglia di costruire un buon calcio che esalti interpreti e collettivo. Acquisti? Per ora abbiamo fatto una verifica dei ruoli su cui intervenire, poi lavoreremo su quella dei giocatori. C’è molto da fare, ma l’assetto societario è di primissimo livello e questo aiuterà a semplificare il lavoro. A piccoli passi, con serenità e impegno riusciremo a trovare equilibrio e risultati. Con la nostra gente vicina”.

Quando era collaboratore di Antonio Conte.

 

Così Il diesse Sensibile, a proposito del coinvolgimento del nuovo Mister dei Grigi Stellini nello scandalo del calcioscommesse:

Mario Bocchio

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L’intenzione è quella di rilanciare le ambizioni gestendo il mercato all’insegna delle motivazioni. È quanto è emerso nel corso della conferenza stampa del presidente dell’Alessandria Calcio Luca Di Masi, e del direttore sportivo Pasquale Sensibile, convocata per delineare le linee-guida per la stagione 2017-’18, che vedrà ancora una volta i Grigi ai nastri di partenza della terza serie del calcio italiano.

In pratica, si dovranno valutare le singole posizioni alla ricerca dei giusti stimoli per proseguire quella rincorsa ad una categoria, la serie B, che oltretutto permetterebbe alla società di fare anche un netto salto di qualità per quanto riguarda i profitti. Oggi in Lega Pro, praticamente nulli.

È stato ribadito come ci possano essere diversi modi per essere competitivi, come quello di puntare sul talento dei giovani che – come ha sottolineato Sensibile – in Europa stanno sempre più diventando protagonisti al punto da essere determinanti per vincere i più importanti campionati.

Quale Alessandria sarà? Cristian Stellini (foto sotto, il primo da destra)  è il nuovo allenatore dei. Nato a Cuggiono nel 1974, dopo una lunga collaborazione con Antonio Conte, ha allenato quest’anno la Primavera del Genoa. Il tecnico ha sottoscritto un contratto biennale.

Per assemblare la squadra, verranno tenuti in considerazione  tre aspetti: l’attuale situazione dei contratti, le nuove disposizioni federali per quanto riguarda gli Over, e le aspettative di un ambiente, i tifosi, che dal canto loro dovranno dimostrare di voler ritrovare fiducia nei Grigi.

La parola

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