Archivio mensile:aprile 2016

Alessandria battuta ma ai playoff

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Mancava l’ufficialità che è arrivata: grazie Bassano potremmo dire perchè la vittoria della squadra di Sottili e la sconfitta del Padova matematicamente spinge l’Alessandria ai playoff. Ma l’atmosfera che si respira al Moccagatta è tutt’altra che di festa, anzi la squadra è stata pesantemente contestata con sonori fischi, inviti ad andare a lavorare e a tirare fuori gli attributi; i giocatori sono stati rifiutati dalla curva al momento del saluto dopo il triplice fischio finale. Ora il quarto posto è matematico ma servirà l’ultimo turno, negli altri due gironi per stabilire l’avversario.

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La gara, di questo pomeriggio, è stata caratterizzata da una brutta Alessandria con gli uomini di Gregucci in partita nei primi dieci minuti poi la squadra è uscita dal campo senza mai dare l’impressione di rendersi pericolosa dalle parti di Perilli. Gregucci ha provato anche a gara in corso di cambiare il modulo in corso senza però ottenere l’effetto sperato. Il gol del vantaggio della Reggiana è arrivato un minuto dopo il cambio Vitofrancesco-Fischnaller, con il passaggio del modulo al 4-2-4 con Mignalelli che sulla fascia è scappato ha effettuato il cross per la testa di Arma ma il terzino della Reggiana ha fatto tutto quello che ha voluto per tutta la gara. Continua il leit motiv delle ultime uscite: Alessandria che fa fatica a essere incisiva negli ultimi venti metri con una condizione atletica che appare in calo rispetto alle partite disputate sotto il periodo pasquale. I giocatori  appaiono sempre in ritardo sulla Leggi >

Quello sporco ultimo gol che brucia ancora

Spareggio San Siro (2)Una fase dello spareggio Alessandria-Reggiana del 1975. (Foto Evandro di Reggio Emilia).

 

È stato un dramma? Sicuro, un dramma sportivo; che sia diverso, si dimentica abbastanza in fretta, non lascia tracce se non a livello della passione domenicale, ma resta sempre un gran brutto affare da digerire. Ancora adesso per noi, allota per quelle cinquemila persone almeno che si erano sciroppate il viaggio da Alessandria fino a Milano, sotto un sole tropicale e con una temperatura da serra, da savana.

Grigi 1974-75Le figurine dell’Alessandria 1974-’75, campionato di serie B.

 

L’Alessandria tornò in serie C dopo un solo anno, la Reggiana si salvò: così disse lo spettacolo intitolato «spareggio» allo stadio di San Siro, rovente nella canicola, con pochissimi milanesi dall’aria molto distaccata e sufficiente e tanti patiti dalle due parti chiamate direttamente in causa, gente da premiare direttamente sul campo, forse più severamente impegnata di quanto non fossero ì giocatori stessi. Più numerosi i Grigi, ma le loro bandiere – grigie, appunto – si perdevano nel grande catino, nettamente battute sul piano cromatico dalle rivali rosso fiamma, tra l’altro impugnate da tipi estremamente sanguigni, dotati di una assordante orchestra di tamburi che aveva finito per trionfare alla distanza, anche sul piano dell’incitamento puro.

ArticoloCosì su “La Stampa” di venerdì 27 giugno 1975.

 

Uno spareggio così, all’insegna dell’azzardo puro, fu fatto per esaltare e deprimere a livelli da incidente cardiocircolatorio. La fila delle auto e dei pullman diretti ad Alessandria costituì … Leggi >

La Reggiana non è un avversaria qualunque

Anno 1970-71 (1)Fase caotica durante Reggiana-Alessandria 0-0, del campionato 1970-’71. (Foto Evandro di Reggio Emilia).

 

Come spesso accaduto agli albori del calcio, anche la Reggiana è nata dalla fusione di squadre preesistenti: in questo caso hanno contribuito alla nascita la Juventus Reggio e la Reggio FC che successivamente incorporarono anche l’Audace Reggio fondando la Reggiana.

ScansioneLa Reggiana sulle celebri cartoline di Magià riferite alla stagione 1928-’29.

 

Nei primissimi anni della sua storia la squadra granata riuscì ad accedere alla Prima Categoria (diventata poi Prima Divisione) ottenendo anche qualche risultato prestigioso.

Poi una lunga serie di stagioni in serie B e C coronate da due promozioni e tre campionati in A negli anni ’90, seguiti dal fallimento del 2005 con applicazione del “Lodo Petrucci” e la ripartenza dalla C2.

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Scansione 2Una rarissima collezione delle figurine della Reggiana  nell’edizione Lurati del 1927-’28.

 

La storia dei match Alessandria-Reggiana comincia nel novembre 1925 agli Orti con una vittoria dei Grigi per 6-0. doppiette di Elvio Banchero e Cattaneo e gol di Gandini e Avalle. Nella seconda visita al Mirabello i Grigi si presero la rivincita con un sonante 3-1 con doppietta di Cattaneo.

29 Novembre 1925 Alessandria, Campo degli Orti – 7ª giornata

Alessandria – Reggiana 6-0 (3-0)

Reti: 15. Gandini [A], 20. Banchero (I) Elvio [A], 44. Avalle [A], 68. Cattaneo [A], 71. Banchero (I) Elvio [A], 75. Cattaneo [A].

Alessandria: Morando, Lauro, Costa, Simoka, Gandini, Papa (II) Nicola, Avalle, Cattaneo, Banchero (I) Elvio, Tritz, Capra (II) Giuseppe. All.: Carcano Carlo… Leggi >

Uno straordinario 4 a 1 contro la capolista Reggiana

Un ricordo di Mario Marchioni del campionato 1978-’79, il primo della nuova serie C1

Alessandria Calcio, formazione camp. 1978-1979Una formazione dell’Alessandria nella stagione 1978-1979, 12ª classificata nel campionato di serie C1, girone A, ed eliminata agli ottavi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti. In piedi (da sinistra): Calisti, Avere, Bongiorni, A. Ferraris (I), Colombo (capitano), Lucetti. Accosciati (da sinistra): Pandolfi, Ferrari, Tonetto, Barozzi, Contratto.

4 reti (tre in poco più dei dieci minuti iniziali) rifilate alla formazione emiliana, che nelle 15 gare precedenti ne aveva incassate solo 5 in totale.

Nella stagione 1978-1979 l’Alessandria disputò il suo primo campionato di serie C1, dopo aver concluso il difficile campionato precedente all’8° posto, l’ultimo utile per salire in C1, poiché la prevista creazione di una quarta serie professionistica comportava in quel campionato un numero di ben otto retrocessioni, era il secondo anno con il presidente Bruno Cavallo alla guida del club grigio, il quale confermò la stessa linea d’azione della stagione precedente: agli ingaggi di alcuni giocatori più esperti (in primis Ferrari) accostò ancora una volta qualche “oggetto misterioso”, come il libero Avere, di 28 anni, che proveniva dal Cafasse Sociale, oltre ad un gruppo di calciatori (Calisti, Berardo e Mangherini), presi in blocco dal Fano appena retrocesso ed il terzino Natalino Fossati, alessandrino di nascita, con buoni trascorsi nel Torino, ma in realtà tutti giocatori ormai considerati a  “fine carriera”.

La rosa della squadra per il campionato 1978-‘79 era la seguente: Massimo Brunetti, Angelo Lucetti … Leggi >

Le Juventus di Conte e Allegri eguagliano quelle di Carcano, Ferrari e Bertolini

Ferrari in azione con la JuveLa classe di Giovanni Ferrari.

 

La conquista da parte della Juventus del trentaduesimo scudetto di fatto eguaglia un record – sempre detenuto dai bianconeri – al quale contribuirono i campioni della celebre scuola calcistica alessandrina. Allegri & C, infatti, si portano alla pari con gli eroi del “Quinquennio d’oro”: cinque scudetti consecutivi. Impresa che nella storia del calcio italiano è riuscita anche al Grande Torino di Valentino Mazzola.

Formazione_1933_34La Juventus nel campionato 1933-’34.

 

Dal 1930 al 1935 ci fu tanto grigio intenso e prezioso in quelle formazioni bianconere. L’allenatore Carlo Carcano – uno dei capostipiti del celebre calcio provinciale in riva al Tanaro – suggerì gli ultimi ritocchi alla squadra, portandosi da Alessandria Giovanni Ferrari. Arrivò anche Vecchina. Fu la prima stagione vincente della Juve .

Carcano grigioCarcano in maglia grigia.

 

Vinse il titolo a quota 55, davanti a Roma (51) e Bologna (48). Il 1931 fu anche l’anno in cui nacque la “zona Cesarini”:, ovvero l’ arte dei goals allo scadere. La partita che diede il là alla famosa “zona”, si giocò al “Filadelfia”, il 13 dicembre, Italia contro Ungheria: all’ultimo secondo, Cesarini superò Kocsis, fintò un passaggio a Orsi e trafisse il portiere Ujvari. L’ Italia vinse 3-2. Non ci fu nemmeno il tempo di rimettere la palla al centro, i recuperi infatti erano ancora sconosciuti.

Ogni campionato divenne per i bianconeri una fantastica e avvincente cavalcata vittoriosa. Il secondo scudetto consecutivo arrivò con 4 punti di … Leggi >