Archivio mensile:novembre 2015

Grigi, l’importante è aver vinto

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Mister angelo Gregucci lo aveva detto chiaramente alla vigilia. E così è stato. Quella con la Giana Erminio è stata una partita contro un’avversaria difficile. I Grigi tutto sommato si sono comportati bene, compreso il giovane portiere Vannucchi, le cui prestazioni sono in crescendo. Ottima partenza, poi la compagine grigia ha perso un po’ campo e, un volta in vantaggio, avrebbe dovuto chiudere il match.

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Gregucci nel dopo-partita: “Non si guarda si la classifica. Testa bassa e si lavora. Palermo? Una bella opportunità; andiamo là per fare la nostra partita con tutte le energie che abbiamo in corpo”.

La cronaca

Le emozioni arrivano subito e una dietro l’altra. Ad avviare le danze il diagonale di Riccardo Bocalon al 6’, ben parato da Pablo Sanchez, proseguite dalla conclusione alta firmata Manuel Marras. Assedio spezzato dal tentativo di Riccardo Rossini, su cui Gianmarco Vannucchi si fa trovare pronto. Verso il quarto d’ora Adriano Mezavilla su azione d’angolo improvvisa in una rovesciata, bloccata dall’estremo difensore avversario, mentre al 21′ Andrea Gasbarroni disegna una traiettoria col contagiri per Rossini, incapace però di capitalizzare al meglio. Segnalata l’incornata di Santiago Morero oltre la traversa, in chiusura di frazione Perna rimpiazza Gasbarroni, costretto al forfait causa risentimento muscolare.

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Si intuisce immediatamente quanto la ripresa possa rivelarsi scoppiettante grazie alle opportunità scupate da Marras e Salvatore Bruno, apripista al goal di Bocalon, abile ad agganciare la sfera in sospetta posizione e a mettere la palla in … Leggi >

Conosciamo la Giana Erminio

GIANA_ERMINIO_1939Foto di gruppo della squadra del G.S. Erminio Giana nel 1939.

 

Grigi contro biancoazzurri (e neri). Alessandria – Giana Erminio atto terzo. L’Erminio Giana di Gorgonzola è una formazione dell’hinterland milanese approdata tra i professionisti nella scorsa stagione dopo una lunghissima gavetta tra i dilettanti. La società porta il nome di un giovane sottotenente degli Alpini caduto nel maggio 1916 sul monte Zugna durante l’offensiva austro-ungarica.

Erminio GianaErminio Giana.

 

giana-1944-giornaleAnno 1944.

 

Curiosità storica

Mentre gli stadi, tradizionalmente sono intitolati a persone, sono ben poche le società che possono vantarsi di avere … nome e cognome. L’Alessandria nella sua ultrasecolare storia ne ha incontrate solo quattro: la più importante è il Fanfulla di Lodi intitolato al leggendario capitano di ventura medioevale protagonista della disfida di Barletta incontrato più volte a partire dagli anni ’30; poi l’ Aldo Sala di Villasanta (comune limitrofo a Monza) nel 1950-51, l’Antonio Toma di Maglie (Lecce) nel 1952-53 e, oggi, il Giana.

Storica promozioneCosì “La Gazzetta dello Sport” celebrò la storica promozione della Giana in Lega Pro.

 

I precedenti calcistici, come detto, sono della scorsa stagione: all’andata, giocata al Brianteo di Monza per l’indisponibilità del Comunale di Gorgonzola, vittoria grigia per 2-0 con doppietta di Guazzo. Al ritorno al Moccagatta vittoria di misura, 1-0, rete decisiva di Rantier. Ovviamente Guazzo è il capocannoniere della sfida e Nordi vanta 180′ di imbattibilità.

Ricorrenza

Questa per i Grigi è la 50ª partita nella Lega Pro unica, la 25ª in casa.

GianaErminio-Alessandria 0-2 (1)Giana Erminio-Alessandria Leggi >

Le lacrime di Tinazzi

Tinazzi Tinazzi nel mitico spareggio di San Siro contro il Brescia: l’Alessandria è promossa in A.

 

Era un calcio in cui le stelle si fermavano ancora davanti ai bambini tifosi e, accarezzandoli con dolcezza paterna, li esortavano a diventare dei campioni.
Quanto varrebbe oggi in termine di “piccioli”, proprio come si usa dire a Palermo, Giorgio Tinazzi?
Nel 1964 i rosanero siciliani lo prelevarono dal Modena per quattro milioni di lire, ma quando lui, milanese e calcisticamente di scuola nerazzurra, ottenne il suo primo ingaggio in serie A, riusciva a percepire circa dieci volte di più rispetto ad un operaio. Era certamente un bel prendere, ma nulla a che vedere rispetto ad oggi. “Dove tutto è esagerazione”, fa notare lo stesso Tinazzi.

Tinazzi (2)Nell’Inter insieme ad Angelillo.

 

Questo centrocampista capace di andare in gol nei momenti decisivi, rimarrà per sempre legato alla “partita madre” nella storia grigia , lo spareggio di San Siro contro il Brescia del 1957 che decretò l’ultima promozione in A dell’Alessandria.
È il match che ha chiuso l’epoca delle Grandi Alessandrie– prime fra tutte quelle della celebre scuola di Carcano -, e ha aperto la fase perdurante della nostalgia del bel tempo che fu.
È la partita che fa commuovere i nostri genitori che al tempo erano bambini, e che ci fa schiattare di invidia noi figli degli anni Sessanta, che di quell’epica impresa abbiamo solo sentito parlare e che avremmo invece voluto vedere.

Tinazzi (1)Una rete di Leggi >

L’Alessandria beffa il Pavia nel recupero e vince 2-1

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Deludente il primo tempo dei Grigi. Il Pavia era andato in vantaggio al 29′ con Marino, poi il recupero di una squadra apparsa completamente trasformata e incitata in maniera esemplare dalla Curva Nord.

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Pavia beffato ad Alessandria al 92′. Una doppietta di Bocalon rilancia i Grigi. La formazione di Marcolini era passata in vantaggio con un gol di Marino nel primo tempo.

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Con questo risultato negativo il Pavia resta comunque secondo il classifica: davanti il Cittadella con 23 punti, poi  Pavia, Feralpisalò e Alessandria a pari merito con 21 punti.

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A Cittadella, a 30 secondi della fine, l’Alessandria aveva perso la partita, questa volta, quasi allo stesso minuto, ha realizzato il gol della vittoria. Nonostante le difficoltà soprattutto nel primo tempo, la squadra ha cercato di mettere sul campo molto agonismo, atteggiamenti buoni, comportamenti corretti, in particolare nella ripresa.
Come sempre è lucida e onesta l’analisi di Mister Gregucci: “Nel primo tempo, con il nostro passo, abbiamo faticato un po’ ad andare a prendere il quinto del Pavia. Abbiamo rischiato perché abbiamo subito qualche ‘1 contro 1’ di troppo, alcuni anche pericolosi. Però siamo stati bravi a restare sempre in partita. Tre punti sofferti, ma buoni, ottimi per il nostro cammino”.

 

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Certamente ci sono ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto sotto il profilo tattico, anche sotto porta.
Ancora Gregucci: “Già nel primo tempo abbiamo costruito qualcosa di buono, il secondo tempo è stato in gestione, con la squadra che è

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Quella contro il Pavia è ormai una classica

Foto-3Alessandria-Pavia 1-0 nel 1980 -’81: le formazioni sono appena scese in campo.

 

La storia del Pavia Calcio è abbastanza travagliata: ci sono state diverse società che nel corso degli anni si sono fuse ed hanno abbandonato l’attività. Dopo estemporanei tentativi, prima della Grande guerra c’è stato il Pavia che negli anni ’30 ha toccato la serie B ed è sparito subito dopo; il suo posto è stato preso da un’altra squadra nata dalla fusione di più società.

Questa giocava con la maglia granata e negli anni 50 ha militato in C con un passaggio tra i cadetti è anch’essa sparita dai ranghi federali. Quella di oggi è in pratica la quarta edizione del Pavia Calcio ed ha cominciato la sua storia nel 1957.

Pavia8687La “rosa” del Pavia nel campionato 1986-’87.

 

Invece il racconto degli incontri con l’Alessandria comincia dal torneo 1950-’51, campionato di serie C con i Grigi appena scesi dai cadetti. Dopo la partita di andata giocata a Pavia (1-0 per i padroni di casa) al Moccagatta vincono i Grigi per per 2-1.

10.06.1951 Alessandria – 38ª giornata
Alessandria – Pavia 2-1 (1-0)

Reti: 25. Savoini [A], 59. Pietruzzi [A], 65. Gottardo [P].
Alessandria: Giorcelli, Gabbiani, Scarrone, Vitto, Guaschino, Pietruzzi, Dania, Piccione, Giraudo, Benzi, Savoini. All.: Cargnelli
Pavia Ac: Lombardi, Cerri, Frigerio, Braga, Colla, Castelli, Gottardo, Galbiati, Racmann, Buzzin, Serone. All.: Foni
Arbitro: Tassini (Verona).

Alla fine del 1952-’53 con la C diventata a girone unico entrambe salgono in B con i pavesi vincitori del torneo e … Leggi >