Archivio mensile:ottobre 2015

Il doppio ex, Cristian Sosa

Sosa 1Sosa in maglia grigia.

 

Cristian Nicolás Sosa De Luca nasce a Montevideo (Uruguay) il 19 febbraio 1985; è un difensore di 181 cm per 79 kg.
Cresce nel settore giovanile del Defensor Sporting di Montevideo, una delle formazioni storiche del calcio uruguayano. Nel suo palmares figurano quattro titoli nazionali, numerose vittorie nei tanti tornei che costellano l’attività calcistica sudamericana e diverse partecipazioni alla Copa Libertadores, la Coppa dei Campioni di quel continente.
Sosa arriva in Italia nell’ estate del 2008 ingaggiato dal Taranto, militante in Lega Pro 1. Divisione. In quella squadra c’è anche Emanuele Nordi.


La sua prima partita in rossoblu è a Barletta contro la squadra locale nella Coppa Italia di Lega Pro vinta per 1-0, l’ 8 ottobre 2008. In campionato esordisce il 30 novembre a Cava dei Tirreni (3-0 per la Cavese) e da allora giocherà tutte le partite. La stagione successiva passa al Gallipoli in Serie B (incrociando anche Daniele Daino, altro grigio) dove conosce la realtà dei cadetti. Il 6 settembre 2009 entra nei tabellini di B giocando da titolare in trasferta contro il Grosseto (2-2). 34 presenze per lui alla fine della stagione. Dopo una breve esperienza in Romania nel Targu Mures (da settembre a dicembre con 4 partite giocate ed un gol) rientra a Taranto per giocare un’altra stagione e mezza nella città dei due mari.

Cittadella - PadovaAi tempi del Cittadella.
Nell’estate del 2012 il Taranto non si iscrive al campionato: Sosa è libero e si … Leggi >

I nostri avversari, il Cittadella

formazione-2007-08La formazione 2007-’08 che riconquistò la Serie B.

 

L’Associazione Sportiva Cittadella è nata nel 1973 dalla fusione di due preesistenti società: la Cittadellese (maglia biancoblu, attiva dal 1920) e l’Olimpia (maglia bianco-verde, fondata nel 1948). Di queste solo l’Olimpia ha raggiunto un buon livello giocando il campionato di Quarta Serie nel 1954-’55 – classificandosi al decimo posto – e nel 1955-’56, retrocedendo nelle categorie inferiori.

 

Fotostory

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1_9  Tutto partì dal 1920 con l’Unione sportiva Cittadellese…

 

Nel 1973 il presidente dell’Olimpia, Angelo Gabrielli, riuscì ad unificare le due realtà calcistiche in una sola creando una società che, da allora, ha avuto una storia tutta in crescendo.

gagli Il gagliardetto dell’Olympia Cittadella.

 

angelo-campo-1238x1024 Angelo Gabrielli fu l’artefice della fusione fra le due squadre della città.

 

Nel 1980 il primo successo di rilievo con la vittoria nella Coppa Italia Dilettanti vinta nella finale di Montecatini Terme contro il Ponsacco per 2-1 dopo i tempi supplementari. Alla fine della stagione successiva il Cittadella, classificatosi quarto nel suo girone di Promozione viene ammesso alla Serie D per completare gli organici del massimo livello dilettantistico. Dopo alcune stagioni di assestamento concluse peraltro a metà classifica senza particolari affanni nel 1989 vince il girone D e passa in C2.

Cittadella_Coppa_Dilettanti La consegna della Coppa Italia Dilettanti al Cittadella.

 

Tra i protagonisti della promozione anche Giancarlo Pasinato, scudettato nell’ Inter nel 1980, nativo di Cittadella e cresciuto nella società, tornato a concludere la carriera a 35 anni con i colori del cuore. Tre anni di … Leggi >

Raiteri, un grintoso che si esaltava nel fango

A CasaleCasale-Alessandria 0-0, campionato 1979-’80. Raiteri contrasta un giocatore nerostellato.

 

L’odore intenso della canfora per i massaggi, le scarpe erano ancora nere. L’eco lontano di un calcio lontano, ma che affascina tanta gente, che allora era giovane.
“Non si può non ricordare con nostalgia quegli anni, sono una parte della tua vita”. Ne è convinto Claudio Raiteri, classe 1959, difensore arcigno ma dai modi gentili.
Si ritiene un zingaro, nel senso di una vita nomade qua e là in Italia, mettendo da parte il cosiddetto politically correct. “Già, proprio uno zingaro. La mia famiglia proviene da Candia Lomellina e io sono nato a Casale Monferrato. Ho giocato a pallone ad Alessandria, poi a Sinigallia, quindi a La Spezia, poi ancora a Mede, Motta Visconti, Casteggio e Robbio. Nel frattempo ho anche vissuto a Milano, mia moglie era insegnante di educazione fisica e quindi ogni volta andava di qui e di là. Poi mi sono separato e oggi vivo con la mia attuale compagna a San Remo in Liguria, dove principalmente mi occupo di immobiliare”.
Ecco che fine ha fatto Raiteri, che molti di noi abbiamo conosciuto in uno dei momenti certamente meno belli della ultracentenaria storia dell’Orso Grigio.

Raiteri (4)S. Angelo-Alessandria 2-1, campionato 1979-’80. Raiteri rincorre il pallone.

 

Notato dagli osservatori alessandrini, fu messo nelle condizioni di svolgere praticamente tutta la trafila nelle giovanili dei Grigi, dove esordì in prima squadra in una gara degli ottavi di finale della Coppa Italia semipro … Leggi >

Il Renate crolla ad Alessandria

Alessandria-Renate_25_10_2015 (18)

 

Il Renate cade a picco sotto i colpi di un’Alessandria spietata soprattutto nel primo tempo, quando si porta sul 3-0 dopo soli 33 minuti con i gol di Nicco, Bocalon e Marras. Valotti si sblocca, permettendo ai brianzoli di tornare al gol dopo ben cinque match di astinenza. E’ però Fischnaller a poco più di 10 minuti dalla fine a chiudere una partita da dimenticare per le Pantere.

La cronaca

Al “Moccagatta” partono subito forti gli ospiti, con il tiro-cross di Sciacca parato solo in due tempi da Nordi. Due minuti dopo però, nell’altra area, l’Alessandria colpisce: Marras crossa dal fondo per Nicco, che conclude in porta e batte Castelli di giustezza per l’1-0. I brianzoli non si abbattono nonostante la doccia fredda e provano a pareggiare con due occasioni in serie: prima Graziano conclude sull’esterno della rete, dall’interno dell’area, anzichè crossare per un compagno sul secondo palo, poi Ekuban prova il gol da cineteca con una bella girata sul cross di Anghileri che finisce alta. Il pubblico di casa passa 10 minuti di paura, visto che il Renate vuole pareggiare a tutti i costi: Nordi è bravissimo a murare una conclusione di Ekuban, ma sul destro di Scaccabarozzi è battuto e non può far nulla. Solo la traversa lo salva al 13′ da un 1-1 che sarebbe meritato per il Renate. Le Pantere giocano, ma i padroni di casa raddoppiano: Bocalon ruba la palla a Teso e non sbaglia davanti a Castelli per il 2-0 dei … Leggi >

Contro il Renate pensando a Cavalli

CavalliRenateGabriele Cavalli con la casacca nerazzurra del Renate.

 

La partita tra Alessandria e Renate riveste un significato particolare per Gabriele Cavalli: è un doppio ex avendo vestito la maglia di entrambe le squadre, ed è sceso in campo in ben sette degli otto confronti tra le due squadre, quattro volte con il nerazzurro del Renate e tre con il grigio dell‘Alessandria.

CapitanoGrigiCapitano dei Grigi.

 

Cavalli è nato a Lecco il 6 febbraio 1982, centrocampista centrale. Dopo tre stagioni nell’Olginatese in Serie D è passato al Lecco con il quale è arrivato secondo nel torneo di Quarta Serie. A causa della rinuncia della Canzese, vincitrice del girone il Lecco è stato ammesso alla C2. Cavalli ha esordito tra i pro il 28 agosto 2005 nella partita Lecco – Portosummaga 3-0. Dopo quel campionato lascia Lecco per tornare ad Olginate, poi si trasferisce a  Boario e Seregno. Approda al Renate nell’estate del 2010 per restarci tre stagioni. 96 presenze in campionato e 2 gol sono il suo bottino in maglia nerazzurra, di cui 4 gare giocate contro l’Alessandria. Proprio i Grigi diventano la sua nuova squadra nel luglio 2013: prima partita ufficiale in Coppa Italia di Serie C il 18 agosto di quell’ anno (Bra – Alessandria 1-1) e in campionato il primo settembre successivo (Pergocrema – Alessandria 1-1). Ha dato il suo contributo da ex in tre partite su quattro giocate contro il Renate. In totale … Leggi >