Archivio mensile:gennaio 2015

Il mito lontano di Giuseppe Ticozzelli

2Alessandria anni 20L’Alessandria dei primissimi anni ’20, Ticozzelli secondo da destra.

 

 

Giuseppe Ticozzelli, un omone di 1 metro e 87, sospinto da un peso imponente di 95 chilogrammi.
La sua prestanza fisica gli permise di svolgere molti sport ad ottimi livelli, soprattutto il calcio e il ciclismo, discipline in cui ottenne risultati strabilianti.
Il 18 gennaio 1920 fu infatti selezionato dalla Nazionale italiana di calcio, per una partita amichevole contro la Francia a Milano al Velodromo Sempione. Sei anni dopo, partecipò da indipendente, addirittura al Giro d’Italia di ciclismo, che adorava a tal punto, che il giorno della famosa convocazione in Nazionale, in cui esordì a Milano, “Tico” ci arrivò proprio con la sua bicicletta.

Ticozzelli NazionaleTicozzelli e Carcano tra i protagonisti della spettacolare partita Italia-Francia 9-4, disputatasi al Velodromo Sempione di Milano.

 

Facciamo qualche passo indietro, e torniamo in quel lontano 1912, quando Giuseppe Ticozzelli, contribuì in qualità di fondatore, dirigente e giocatore, alla costituzione del nuovo club calcistico di Alessandria, il Foot Ball Club Alessandria: la leggenda narra che le firme apposte sul primo documento furono anche quelle di Enrico Badò, Amilcare Savojardo e Alfredo Ratti, che fu nominato primo “direttore”.
La prima casacca utilizzata dal nuovo club fu una bellissima maglia azzurra con un fascione verticale bianco, proprio al centro della divisa, donata dalla Vigor Torino. Nel 1913 però, la maglia dell’Alessandria trovò la sua magia in una leggenda che vide protagonista di nuovo Ticozzelli.
Quando in quell’anno i … Leggi >

I tre nuovi arrivi al “Moccagatta”

Nuovi acquisti

 

L’Alessandria ha presentato i suoi tre nuovi acquisti. Di Santiago Morero abbiamo già ampiamente parlato.

Il brindisino Antimo Iunco, classe 1984, di ruolo è attaccante.Iunco Toro
Cresciuto nel Brindisi, esordisce in prima squadra a 16 anni, disputando sprazzi di partite in serie D nel 2000-‘01 per un totale di 8 presenze. Durante le stagioni successive trova poco spazio in squadra, disputando in tre campionati 13 gare tra D e serie C2. Segna una doppietta in Coppa Italia 2003-‘04 nella vittoria del Brindisi sul Bologna per 3-2.
Nel gennaio del 2004 viene acquistato dall’Hellas Verona con cui disputa solo 3 gare nel finale di campionato. Nella stagione 2004-‘05 con il Verona non raggiunge i play-off per un solo punto. L’allenatore Massimo Ficcadenti lo considera il primo ricambio del reparto offensivo e lui segna 6 gol, tra cui quello che ha permesso all’Hellas di pareggiare con il Genoa, futuro vincitore del campionato.
Nella stagione 2005-‘06 realizza 2 reti in un torneo giocato quasi sempre da titolare. In squadra fa coppia con l’attaccante Adailton.
Nel 2006-‘07, dopo la cessione di Adailton, continua ad essere titolare e con l’arrivo in primavera del nuovo mister Giampiero Ventura, il suo rendimento migliora portandolo a diventare il capocannoniere della squadra con sole 5 reti. Nel corso della stagione, tuttavia, riceve diverse espulsioni.
Il 31 agosto 2007 viene acquistato in comproprietà dal ChievoVerona. Con i clivensi disputa la stagione in B e, partendo dalla panchina, riesce a conquistarsi … Leggi >

Rimonta vincente, al Novara lo storico derby

Alessandria-Novara 23_01_2015 (218)

 

Tutto in una sera per il Novara che vince il derby d’alta classifica contro l’Alessandria e ottiene il primo successo del 2015. Una vittoria ottenuta dopo essere passati in svantaggio a metà primo tempo con una rete di Rantier (subito recuperata da Foglio) e legittimata con una ripresa diversa, iniziata con un gran gol di Dickmann – favorito dal grossolano errore del portiere Poluzzi – e proseguita su ritmi alti con un Gonzalez formato extra lusso che ha trascinato i suoi al successo. Per l’Alessandria una sconfitta pesante: un solo punto raccolto dai Grigi nelle ultime tre partite, ma il campionato è ancora lungo; la squadra di D’Angelo sembra attrezzata per competere fino all’ultimo per la conquista del campionato e lo ha dimostrato anche al “Piola” dove, visto soprattutto il primo tempo, avrebbe benissimo potuto portare a casa un pareggio.

Dickmann gol

Le formazioni

Toscano recupera Evacuo, in dubbio in settimana, e lo preferisce a Corazza per fare coppia con Gonzalez in attacco; in difesa rientra Freddi che viene schierato nel terzetto difensivo assieme a Gavazzi e Martinelli; confermati i cinque di centrocampo che hanno giocato a Salò contro il Feralpi.

Alessandria-Novara 23_01_2015 (92)

Schema speculare per D’Angelo che deve rinunciare per la prima volta in stagione al portiere Nordi, sostituito da Poluzzi; assente anche il forte difensore Terigi, per il resto confermati 9/10 dei giocatori di movimento schierati contro il Real Vicenza, con l’unico avvicendamento di Rantier al posto di Spighi con TaddeiLeggi >

Contro il Novara ritornano le sfide del Quadrilatero

NovaraAlessandriaNovara-Alessandria, campionato 194-’15.

 

C’è grande attesa per la sfida del “Silvio Piola”. Quelle tra Novara e Alessandria non sono mai sfide normali e affondano le radici nella storia più bella e mitica del calcio italiano.
Il metodo di lavoro che George Arthur Smith, allievo di William Garbutt, applicò all’Alessandria presentava aspetti inediti per il calcio italiano dei primi decenni; introdusse allenamenti intensi e mirati, irrobustì il centrocampo arretrando due attaccanti per ispirare meglio la manovra offensiva ed insegnò un gioco corale basato su schemi e palla a terra.

Smith                Formazione dell’Alessandria FBC, 1914. Dal basso e da sinistra: Ferrari (Ferrarino), Milano I, Pelizzoni, Ticozzelli, Savojardo, Carcano, Lazoli I, Torricelli, Grillo, Dellacasa, Bosio, Smith.

 

L’opera di Smith, morto durante la Prima guerra mondiale, fu ripresa da Carlo Carcano (che la esportò alla Juventus e in Nazionale), da Béla Révész, Karl Stürmer e Umberto Dadone, e garantì alla giovane società diversi decenni di militanza ad alti livelli facendo affidamento su elementi provenienti quasi esclusivamente dal vivaio.Strumer

Il viennese Karl Stürmer.

 

 

 
Alessandria andò così a comporre il “quarto lato” di quello che la Gazzetta dello Sport in un’inchiesta del 1914 definì il “quadrilatero delle università del foot-ball”, completato da Vercelli, Novara e Casale Monferrato, città dove l’”autodidattica calcistica” aveva avuto come inaspettato risultato una “sicura marcia ascensionale di unità che fino a ieri erano confinate in una categoria inferiore”, contro cui nulla potevano “il rinnovarsi Leggi >

È arrivato l’argentino Morero

Morero (1)
Morero indossa per la prima volta la gloriosa maglia grigia.

 

L’ Alessandria Calcio ha perfezionato il tesseramento del calciatore argentino Santiago Morero, difensore classe 1982, svincolato dal Grosseto. Inizia la carriera professionista in Argentina, nel 2003 al Douglas Haig e nel 2005 passa al Club Atlético Tigre.
Nella stagione 2008-’09 intraprende la sua prima esperienza all’estero: passa a titolo definitivo al ChievoVerona, con cui esordisce il 14 dicembre 2008 in Inter-ChievoVerona (4-2), venendo espulso nel finale di partita. Nella gara contro la Fiorentina del 22 febbraio 2009 firma il suo primo gol in serie A e con la maglia del ChievoVerona. Diventato titolare con Domenico Di Carlo, a fine stagione colleziona 20 presenze, e anche nella stagione successiva trova molto spazio, alternandosi con Gennaro Sardo.

Morero              Il neoacquisto in allenamento al centro “Michelin”, vera e propria cittadella grigia.
Nel campionato 2010-’11 trova meno spazio. Dopo 3 partite giocate in Coppa Italia, torna a giocare a febbraio. La sua terza stagione in gialloblu si concluderà con 5 presenze.
Il 31 agosto 2012 passa in prestito al Cesena in serie B.

La prima intervista rilasciata diffusa dal canale YouTube dell’Alessandria Calcio.

Il 26 luglio 2013 si trasferisce al Siena e per la stagione 2013-’14 ha scelto come numero di maglia il 19. Il 22 luglio 2014, dopo la mancata iscrizione del Siena al campionato di serie B, rimane svincolato. Il 16 settembre 2014 viene … Leggi >