Archivio mensile:dicembre 2014

Capitano sul prato, uomo vero nella vita. Taddei si racconta a Museo Grigio

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Il calcio è la disciplina dei tantissimi, troppi interessi, sempre più spesso non più a dimensione umana per via di un professionismo troppo esagerato.
Ma anche nel calcio, se si è capaci di scavare in fondo, ci sono esempi positivi.
Il fantasista Riccardo Taddei, classe 1980, ha esordito nella stagione 1999-2000 in serie A con la maglia della Fiorentina. Talento inespresso sui grandi palcoscenici, a causa di seri problemi fisici, dall’estate 2007 all’inverno 2011 ha vestito la maglia del Brescia, totalizzando 57 presenze e 9 goal in B, 4 presenze senza reti in A. Dopo una breve parentesi alla Triestina in B, la scelta di ripartire dalla Lega Pro con il Casale, il Rimini e oggi con l’Alessandria, club dal pedigree di assoluto valore per cosa ha saputo fare in 102 anni di storia.
La sua classe non è acqua, ricorda quella di Roberto Baggio. “La mia vita calcistica è un invito a non mollare mai anche quando pensi che tutto sia finito”, ammette. Davvero un bell’esempio di sportivo e di persona.

Oggi va nelle scuole a raccontare la sua esperienza, motore trainante del progetto “GiocAlMocca”. “L’intento è di valorizzare il concetto di sport praticato, come espressione di uno stile di vita più sano e più attivo, nella convinzione che giocare e fare movimento faccia bene al corpo, contribuisca a socializzare, stimoli il confronto e le relazioni, insegnando al contempo regole precise di comportamento Leggi >

Contro il Renate, grande reazione

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I Grigi rallentano col Renate: rimandato l’appuntamento con la vetta della serie C. Questa la sintesi dell’ultima partita dell’anno dell’Alessandria.
I brianzoli si confermano “bestia nera”: segna Florian, risponde dopo un minuto Valentini. E alla fine, per come avrebbe potuto mettersi il match, il risultato ve bene. Anzi, deve andare bene.

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“Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, perché il Renate è bravo a far giocare non bene le avversarie che affronta, con un pressing alto e continuo e il raddoppio sistematico sul portatore di palla. Con un atteggiamento simile, si fa fatica ad uscire. Anche se abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo, pur con un paio di occasioni nostre. Nella ripresa, a mio avviso, avremmo meritato di vincere, li abbiamo schiacciati e abbiamo alzato noi il ritmo e la pressione. Come avevo chiesto ai ragazzi nell’intervallo, sicuro che, alla distanza, gli ospiti avrebbero rallentato”, ha dichiarato Mister Luca D’Angelo in conferenza-stampa.

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Aggiungendo: “La partita per una manciata di secondi sembrava persa. Bravissimi i miei giocatori, grande reazione. Ricordando sempre che venivamo da due partite in tre giorni, di grande intensità: non abbiamo accusato la fatica, a conferma che la condizione fisica è eccellente”.

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“Sono andato per incornarla di testa, ma la palla è rimasta lì e, allora, ho tirato. Pareggio giusto, non avremmo meritato certo di perdere, anzi, per come abbiamo giocato nella ripresa, ci stava anche qualcosa in piùLeggi >

Quarant’anni fa l’ultima serie B

Grigi Serie BFesta grande al “Moccagatta”.

 

Per rivedere i Grigi per l’ultima volta in serie B dobbiamo attendere sino al campionato 1973-‘74. Il primo tentativo va però a vuoto, anche se di un soffio, perché è il Parma di Alberto Rizzati ad aggiudicarsi il torneo di C 1972-’73 anche se in uno stadio “Moccagatta” pieno zeppo di spettatori, ben ventimila, l’Orso vince 1-0 proprio contro gli emiliani, con “graffio” di Roberto Salvadori, detto “Faina”, che tre anni dopo vince lo scudetto con il Torino di Gigi Radice, Renato Zaccarelli, Claudio Sala, Francesco Graziani e Paolino Pulici. L’annata è però impreziosita dalla conquista della prima edizione della Coppa Italia di serie C nella finale contro l’Avellino disputata il 29 giugno allo stadio “Flaminio” di Roma e vinta 4-2 ai supplementari con tanto di invasione di campo da parte dei supporters irpini.Foto_2

Giampiero Dalle Vedove.

La stagione successiva finalmente è quella buona: Paolo Sacco sostituisce il papà Remo alla presidenza e in panchina arriva Dino Ballacci, uomo dal carattere forte. Nell’organico ritorna Dalle Vedove. I Grigi sono promossi in B con quattro turni di anticipo dopo il pareggio 1-1 a Mantova, ma l’intero ambiente non è sereno e l’allenatore viene esonerato addirittura prima della fine del campionato. Un pessimo preludio per la stagione successiva, nella quale l’Alessandria non si rafforza a dovere e, complici anche gli infortuni di Baisi e Reja, finisce per entrare in apnea. Ma alla … Leggi >

Ultima ora: Alessandria-Bassano 0-0, sfuma il primato

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Pari e patta nel big match del girone A di Lega Pro, recupero della tredicesima giornata. Occasione sprecata per entrambe, che sognavano di trovarsi in testa alla classifica e invece devono accontentarsi di confermare la loro terza posizione recuperando un punto alla coppia Novara-Pavia che comanda la graduatoria.

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Piemontesi e veneti si trovano adesso a una sola lunghezza di distanza da quella che potrebbe essere la promozione diretta. Da segnalare un’espulsione per parte, entrambe per somma di ammonizioni: nel Bassano fuori Toninelli al 52’, per l’Alessandria espulso Mora al 73’.

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I Grigi, complice certamente lo sforzo mentale e fisico di Como, hanno sofferto gli avversari, che non hanno concesso molti spazi e si sono resi pericolosi con le ripartenze di Iocolano.
L’Alessandria può recriminare per la clamorosa occasione di Vitofrancesco che, ad un passo dalla porta, non è riuscito a trovare la deviazione vincente sul traversone di Rantier. Ma soprattutto, nel finale, per il fallo in area su Marconi non sanzionato dall’arbitro con il calcio di rigore.

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Il francese Rantier non è riuscito a segnare, ma si è battuto con molto impegno e classe. Nel Bassano il migliore è stato senza ombra di dubbio Simone Iocolano: pregevole tocco di classe, la velocità che fa la differenza, ma che soprattutto sa confezionare ripartenze devastanti. Nell’organico schierato da Asta, l’ala sinistra, classe 1989, nata a Torino, è stata ben assistita dai compagni di reparto Furlan e Cattaneo.

Mario Bocchio

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IL TABELLINO – Leggi >

L’Alessandria passa al Sinigaglia 2-0 e certifica la crisi del Como

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Per i Grigi è stata la sesta vittoria consecutiva. Seconda sconfitta di fila invece per il Como, per di più entrambe al Sinigaglia, dove fino a quattro giorni fa la squadra lariana non aveva ancora perso. La crisi della formazione lariana è certificata. Lo dicono i numeri e lo dice la prestazione sul campo, opaca. Pesa l’espulsione di Curti dopo l’1-0 alessandrino, che pone fine al tentativo di rimonta. L’ex Matteo Guazzo chiude la gara già al ventesimo del secondo tempo.

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Primo tempo non bello, con l’Alessandria più intraprendente e pericolosa, dopo un avvio non troppo convinto del Como. La squadra di D’Angelo è lontana parente di quella vista in Coppa Italia.

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In avvio Casoli verticalizza per Ganz in area, l’attaccante non riesce a controllare e l’azione sfuma. Dopo dieci minuti di nulla, Alessandria pericolosa: Rantier tutto solo non riesce a deviare un cross in arrivo dalla fascia destra.

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Al 22′ Taddei ci prova dal limite, il pallone rimbalza davanti a Falcone, che non si fa sorprendere. Poco dopo Sabato fa sussultare il Sinigaglia con un gran tiro in corsa che esce di pochissimo alla sinistra di Falcone. Passata la mezzora si distende bene il Como, Fautario vede Le Noci in mezzo, la conclusione al volo del bomber però termina alta. Il Como si fa pericoloso in un paio di contropiedi, ma senza la necessaria brillantezza. E al 43′ rischia grosso: Taddei da fuori area prova il rasoterra, fuori di pochissimo.

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Nella ripresa … Leggi >