Archivio mensile:novembre 2014

Carlo Tagnin, il mandrogno vinci tutto con l’Inter del “Mago” Helenio Herrera

herrera_inter_vignettaVersione satirica della Grande Inter. Tagnin è il primo accosciato, partendo da sinistra.

 

La sfida tra il Monza e l’Alessandria ci riporta alla nostra attenzione un giocatore che ha vestito entrambe le maglie, Carlo Tagnin, che giocò in Brianza dal 1954 al ’57: 78 presenze e 3 gol. Fusasi con la A.S. Simmenthal del presidente Sada, il club lombardo divenne nel 1955 A.S. Simmenthal-Monza.Tagnin (2)

Tagnin fece il suo esordio in serie A con il Torino, nella stagione 1953-‘54, dopo un anno trascorso con i Grigi in prestito in serie C. Avversario di Tagnin in quella partita, a Genova contro la Sampdoria, fu un altro mandrogno, ormai quasi alla fine della carriera: Aristide Coscia. Nel Monza, successivamente, disputò tre campionati ad alto livello, per poi tornare in maglia grigia nella stagione 1957-‘58. Il campionato successivo venne ceduto alla Lazio di Bernardini, dove contribuì alla conquista della ripristinata Coppa Italia.TagninPubblicità  Melchionni stagione 1957-’58. In piedi da sinistra: Pedroni, Nobili, Boniardi, Traverso, Tagnin. Accosciati: Castaldo, Giacomazzi, Vitali, Manenti, Marcellini, Savioni.

Venne quindi dirottato al Bari, dove disputò due campionati culminati con una retrocessione in serie B. Poi il triste periodo del 1962: una squalifica federale lo tenne lontano dal calcio per un anno. Quando al termine della carriera sembrava tutto finito, ecco la grande occasione a trent’anni: il “Mago” Helenio Herrera lo volle all’Inter e fu il suo primo scudetto. Girò l’Europa affermandosi in Coppa dei Leggi >

Da Anselmo Giorcelli, mitico portiere, al jolly Gigi Bussetti, capace di ricoprire tutti i ruoli

BussettiJuve      Bussetti contrasta John Hansen in un incontro di Coppa Italia al “Moccagatta” contro la Juventus.

 

Sul finire del decennio e nel corso dei primi anni Cinquanta si alternarono anni di serie cadetta ai primi campionati in C, successivi alla sfortunata e prima in assoluto retrocessione nel terzo livello del calcio nazionale del 1950. Sono campionati che comunque danno risalto a giocatori veramente bravi. A cominciare dal portiere Anselmo Giorcelli, che fu un eccelso estremo difensore. GiorcelliCresciuto nell’U.S. Trinese di Trino, venne notato nel 1947 dagli osservatori dell’Alessandria, squadra con cui esordì in serie A nel corso del campionato 1947-‘48. Vestì la maglia grigia per altre tre stagioni. Nel 1951, un anno dopo la retrocessione del club piemontese in C, passò al Monza per una stagione, prima di approdare al Bologna nel 1952. Figurina Giorcelli Lesso GalbaniNello stesso anno fu tra i giocatori convocati in Nazionale in occasione delle Olimpiadi di Helsinki. Vestì la casacca rossoblù per nove stagioni, vincendo una Coppa Mitropa. Nel 1963 pose fine alla sua carriera di calciatore per entrare a far parte dello staff tecnico dell’Alessandria, con cui collaborò diversi anni, allenando per un periodo la prima squadra durante il campionato di serie B 1974-‘75.

 

Giorcelli1Alessandria, campionato di serie B 1948-’49. In piedi da sinistra: Borgogno, Giorcelli, Giraudo, Pietruzzi, Arezzi, Sotgiu, Cerri. Accosciati: Gallea, Soffrido, Scarrone, Frugali.

 
Gigi Bussetti è forse il giocatore grigio che può vantare di aver ricoperto tutti i ruoli della squadra, compreso quello … Leggi >

Cielo grigio sopra Busto Arsizio

Pro Patria-Alessandria 2014-15 (13)

La Pro Patria ha gettato getta alle ortiche l’occasione di ricominciare a far punti e ha permesso all’Alessandria di espugnare lo stadio “Speroni” con una gagliarda ripresa, per di più conclusa in inferiorità numerica.

Pro Patria-Alessandria 2014-15 (16)

I Tigrotti erano passati in vantaggio all’8′ con Candido, chiudendo la prima parte del tempo in vantaggio. All’11’ i Grigi hanno pareggiato grazie a un rigore di Marconi, che poi ha raddoppiato di testa al 22′ – con la difesa bustocca rimasta a guardare – nonostante l’Alessandria fosse rimasta in dieci per l’espulsione dell’ex Mora (doppia ammonizione). La gara s’è chiusa al 42′ della ripresa col 3-1 siglato da Terigi in spaccata sull’ennesima disattenzione difensiva dei padroni di casa, nella rirpesa pressoché imbambolati, forse anche complice l’espulsione di Mister Monza, cacciato dall’arbitro come anche il suo collega alessandrino D’Angelo.

Pro Patria-Alessandria 2014-15 (15)

Al di là della forza dell’intero collettivo, ci è particolarmente piaciuto Marconi, capace di portare sulle proprie spalle tutto il peso dell’attacco grigio. Ha realizzato una doppietta, ha colpito un palo clamoroso nel primo tempo, ha lottato su ogni pallone e ha calciato anche dalla distanza. Cosa chiedere di più ad un attaccante?

Le reti

Pro Patria in vantaggio all’8′: Candido batte un calcio di punizione dai venti metri dalla porta difesa da Nordi. La palla supera la barriera e si insacca sul palo più lontano dal portiere grigio.

Pareggio dell’Alessandria al 55′: l’arbitro concede un calcio di rigore per l’atterramento di Taddei in area di rigore … Leggi >

Lojacono, tra gol e “dolce vita”, giocò anche da libero tra i Grigi

Lojacono 1La caratteristica postura di Lojacono.

 

Franciso Ramon Lojacono giunse in Italia nel 1956-‘57 contattato dal Milan che poi, per via dell’esuberanza di stranieri, lo girò al Lanerossi Vicenza. Oriundo, proveniente dalla squadra argentina del San Lorenzo de Almagro (il club per il quale fa il tifo Papa Francesco), come tanti altri oriundi che all’epoca cercarono fortuna e gloria nel nostro campionato, si mise subito in evidenza per le sue doti calcistiche: classe e potenza nel tiro. 18 presenze e 10 reti furono il suo biglietto da visita che indusse i dirigenti della Fiorentina ad acquistarlo.

Lojacono 2 Francisco Ramon Lojacono con Gianni Rivera nel 1968-’69.

 

Nella squadra gigliata Lojacono disputò tre stagioni e fu questo anche il suo periodo migliore come calciatore. Si meritò infatti la convocazione in Nazionale azzurra e al suo esordio contro la Spagna a Roma, il 28 febbraio 1959, mise a segno la rete del pareggio italiano. Per due anni restò nel giro azzurro disputando 8 gare nella Nazionale A e 2 nella Rappresentativa B segnando in totale 5 gol. Perse l’occasione dopo aver partecipato alle eliminatorie di disputare in azzurro il Mondiale in Cile nel 1962.

Lojacono 3 Lojacono in Alessandria-Pro Patria.

 

Ormai stava iniziando il periodo discendente. Infatti Lojacono dopo tre anni di permanenza in viola si trasferì alla Roma (56 presenze e 22 reti in tre campionati). Purtroppo l’aria capitolina danneggiò il bravo Ramon, che si lasciò coinvolgere dalla “dolce vita”. A nulla servì il suo … Leggi >

Rinviata la supersfida Alessandria-Bassano

stadio-alessandria

Il Gruppo operativo sicurezza (Gos), presieduto dal questore di Alessandria in stretta collaborazione e con il consenso della Prefettura, ha comunicato che la partita Alessandria-Bassano, in programma sabato 15 novembre, è stata rinviata per la sicurezza pubblica, viste le esondazioni della Bormida in varie zone di Alessandria. Verificato che anche per domenica 16 nell’Alessandrino potrebbero sussistere ragioni di allerta legate alle esondazioni dei corsi d’acqua, Alessandria e Bassano hanno deciso di comune accordo di stabilire il rinvio a data da destinarsi della gara. La decisione è stata prontamente comunicata agli organismi della Lega Pro.

Mario Bocchio

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