Archivio mensile:agosto 2014

Alessandria-Mantova 1-0. Buona la prima

Alessandria-Mantova 30 agosto 2014 (5)

I Grigi iniziano con un successo (meritato) il torneo di C unica.

93′ FINITA – Il Mantova esce sconfitto dal Moccagatta. Vittoria meritata dell’Alessandria che ha sbloccato nel primo tempo con Valentini ed ha amministrato senza grossi rischi nella ripresa. Poco Mantova: l’ordine a livello tattico e la buona volontà non possono bastare per avere la meglio contro formazioni quadrate come i Grigi.

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21′: GOL DELL’ALESSANDRIA – Il Mantova è sotto. Corner dalla destra di Cavalli, colpo di testa da pochissimi centimetri dalla riga di Valentini e rete che si gonfia sotto la curva dei tifosi della Nord.

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90′: ERRORE INCREDIBILE dell’Alessandria. Sabato in contropiede manda in tilt la difesa del Mantova. Palla al centro per il tap in facile facile di Rantier che però non ci arriva. Clamoroso errore.

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IL MIGLIORE – Taddei è una mina vagante e fermarlo non è mai semplice.

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L’ANALISI DI MISTER D’ANGELO – “Abbiamo vinto questa partita perchè siamo stati più forti degli avversari, che pure sono un cantiere aperto ed aspettano alcuni innesti dal finale del calciomercato, ed è questa la cosa importante. Solo in avvio mi è sembrato che il Mantova fosse entrato meglio in partita forse perchè meno gravato dalle pressioni, ma è stata proprio solo questione di minuti perchè non abbiamo mai rischiato ed abbiamo subito un solo tiro in porta. Abbiamo creato molto nella prima frazione di gioco anche dopo il gol perchè volevamo mettere al sicuro il risultato e temevamo che nel finale di Leggi >

Via Cammaroto, per l’Alessandria gli uomini giusti al posto giusto

Alessandria-Salernitana (Tim Cup)_10_08_2014 (13)

Tutti ci aspettiamo un’Alessandria competitiva, per dire la sua senza timori nella nuova serie C unica, un palcoscenico finalmente di prestigio. E per questo ha lavorato la società del presidente Luca Di Masi, che non ha mai fatto mistero di considerare percorribile la strada addirittura per la B. Se non subito, comunque a medio termine.
“Uomini scelti per lavorare per il bene dell’Alessandria”. Con queste parole lo stesso Di Masi aveva presentato il nuovo direttore sportivo Giuseppe Magalini, che dal canto suo si è detto orgoglioso di questa nuova prospettiva professionale, che considera “un’opportunità unica anche in relazione al prestigio e all’importanza” della sua nuova società.
Magalini è considerato molto esperto, alquanto astuto. Riconfermato il tecnico Luca D’Angelo, il primo colpo di mercato è stato l’ingaggio annuale del nigeriano Kenneth Obodo, classe 1985, di ruolo centrocampista. Fratello del più conosciuto Christian, lo scorso anno militava nel Grosseto, l’ultimo club dove ha operato proprio Magalini prima di giungere in riva al Tanaro. Fisico possente (182 cm di altezza per 82 chili di peso) tra i maremmani ha disputato 26 partite segnando due gol.

Alessandria-Eintracht Francoforte (2)

Michele Marconi poi, vestirà ancora la maglia grigia per le prossime due stagioni. Il giocatore è stato rilevato a titolo definitivo dal Venezia .
Cristian Sosa, detto il “Chino”, classe 1985, 82 presenze in B, difensore uruguagio proveniente dallo stesso Venezia, arriva a titolo definitivo sottoscrivendo un contratto biennale. Nel suo curriculum ci sono anche 42 presenze in … Leggi >

Con il Mantova l’ultima volta ha trionfato il “miedo escenico” del Moccagatta

Mantova2

Successo in rimonta per l’Alessandria lo scorso mese di marzo. Lo stadio “Moccagatta” sa sempre creare quei profondi stimoli capaci di trasformare i giocatori in maglia grigia.
Quello che il grande Gianni Brera definì il “Bernabeu dei poveri”, ha fatto il miracolo. Giunge il tempo del “miedo escenico”, letteralmente paura del palcoscenico. Proprio come accadeva nelle storiche rimonte del Real Madrid di Butragueño & C.. Proprio come è successo alla luce dei riflettori al Mantova, sotto la furia dei Grigi nel secondo tempo furiosi e tremendi.

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Non solo Michele Valentini e Luigi Scotto, gli autori dei due goal, ma l’intera squadra è stata protagonista di quello che ormai era diventato il “quarto d’ora grigio”, senza offendere Valentino Mazzola e il Grande Torino. Perché solo le grandi squadre, quelle con una storia vera, sono capaci di imprese che fanno sognare e commuovere. Allora vai via dallo stadio con il nodo in gola e l’euforia per il domani.

Foto 1“Una partita e un risultato fantastico. E’ stato tutto perfetto stasera”, era stato commento del presidente Luca Di Masi. Giusto. Proprio una notte perfetta. Alessandria-Mantova 2-1.
Nella massima divisione Alessandria e Mantova si sono incontrare solamente quattro volte: due sono i successi dei Grigi, uno dei virgiliani e un pari.
Ma sono i singoli tabellini, per via dei risultati, a meritare attenzione. Il primo match, quello del 5 ottobre 1924 al Campo Mussolini di Mantova, si concluse 1-1: Agostinelli per i lombardi e … Leggi >

Pronostico Lega Pro 2014-2015: chi vincerà?

CALCIO: SERIE A; MILAN-NOVARA

È tutto pronto per l’avvio della nuova Lega Pro, da quest’anno divisa in tre gironi e non più separata in due divisioni, campionato che decreterà le neo promosse in serie B e le retrocesse tra i semiprofessionisti. Nuovo corso e nuove regole che impongono una vera e propria bagarre per ottenere la promozione nella categoria cadetta o evitare il baratro della D.

Pro patria subbuteo

Il nuovo regolamento prevede che solo la prima di ogni girone abbia il pass per la promozione diretta mentre per i playoff si daranno battaglia trasversalmente in 8 (le seconde, le terze e le migliori quarte dei tre gironi), sfruttando la classifica avulsa per stabilire gli incroci. Nelle retrovie invece la situazione, speculare per l’ultima classificata, che sarà condannata alla retrocessione diretta, cambia diametralmente per il discorso dei playout, nei quali non ci sarà una sfida trasversale tra i gironi, bensì il modello classico con le ultime 4 a scontrarsi in maniera incrociata.
Nel girone A, quello dei Grigi, il pronostico e la pressione sono sulle spalle del Novara, costretto (clamorose sorprese dal tribunale a parte) a tornare subito nella serie cadetta e sulla carta molto attrezzato per farlo. A dare battaglia ai piemontesi saranno il Como, la Cremonese e posibilmente anche la Pro Patria, autrici di un ottimo mercato e decise a contendere lo scettro per la promozione diretta, mentre per un posto nei playoff il pacchetto delle squadre papabili è ricco: Bassano, Venezia e Monza sembrano le più attrezzate, anche se … Leggi >

La storia quasi verosimile dell’Orso Grigio

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Non si sa se, nell’antichità, Alessandria abbia eletto un animale quale simbolo di sue caratteristiche peculiari, come ad esempio Roma con la lupa. Certo, la leggenda parla di una lupa ammansita da S. Francesco di passaggio nelle nostre strade o, ancor prima, delle oche di S. Baudolino; sia l’una che le altre, però, glorificavano già la caput mundi e la nostra città, sorta in nome di papa Alessandro III, mai si sarebbe sognata di scippare un pelo o una piuma a cotanta sacra e madre sede. Ci fu in seguito la storia di un galletto – e manco vivo, perché di ferro – che, pur ben posto in vetta al palazzo comunale, non poteva de…cantare magnanimità di cresta locale, essendo casalese d’origine e bottino di guerra.OrsoGrigio

Qualcuno potrebbe allora obiettare che s’avrebbe potuto trarre vanto da Rusinén, la vacca di Gagliaudo sacrificata per salvare i suoi concittadini, beffando il Barbarossa, ma ve l’immaginate i futuri scherni per gli alessandrini, salvati da una vacca? La fauna, infine, che circolava nella contrada non presentava particolarità tali nei suoi esemplari da affermarsi come dignità distintiva. Così, l’attributo che ci accompagnò nel corso dei secoli fu piuttosto elemento di specie vegetale che non zootecnica: Alessandria divenne per molto tempo “città della paglia”.
Bisognerà arrivare alla fine dell’Ottocento prima che un animale le sia accostato come simbologia. Ma fu un’operazione di marketing commerciale d’antan priva di nobilitas da magnanimi lombi storici o leggendari.

Orsi (1)

Una fabbrica di birra (Michel/Alessandria) e un’officina … Leggi >