Archivio della categoria: I Campioni di un secolo

Mister Longo: “Dobbiamo cercare di far meglio proprio quando mancano gli spazi”

Alessandria-Albese 4-0: Riccardo Chiarello (foto Alessandria Calcio)

Terza amichevole in vista dei playoff per l’Alessandria, che ieri ha sfidato e vinto i dilettanti dell’Albese, club militante nel Girone B di Eccellenza piemontese, con un rotondo 4-0. Buone indicazioni dall’attacco per Mister Longo che ha visto andare a segno Arrighini, sua la doppietta su calcio di rigore, Stanco e infine Eusepi.

Alessandria-Albese 4-0: Francesco Stanco (foto Alessandria Calcio)

“Questa gara ci ha spiegato dove insistere e migliorare, come l’attaccare una squadra in spazi chiusi. Dobbiamo cercare di far meglio proprio quando mancano gli spazi, questa situazione potrebbe verificarsi nei playoff quando potremmo trovarci nella condizione di scardinare una difesa avversaria chiusa. Sono soddisfatto, l’atteggiamento oggi è stato volitivo anche se avremmo potuto fare più dei quattro gol segnati” ha sottolineato a fine gara Longo.

Alessandria – Albese 4-0 (3-0)

Marcatori: pt 29′ e 34′ Arrighini (rig), 42′  Stanco; st 4′ Eusepi

Alessandria: Pisseri (1’st Crisanto – 27’st Crosta); Bellodi (1’st Macchioni), Di Gennaro (1’st Cosenza), Prestia (16’st Podda); Mora (1’st Parodi), Giorno (1’st Casarini), Bruccini (16’st Frediani), Celia (1’st Pisseri); Chiarello (1’st Mustacchio), Stanco (1’st Eusepi), Arrighini (1’st Di Quinzio). All.: Longo

Albese: Bonofiglio (35’pt  Ricatto), Bergesio, Cerutti, Ba (38’pt Pia), Prizio, Meti, Rossetto, Bosio, Atomei, Del Piano, Bosco. A disp.: Giaccardi, Bertoglio, Morone, Pugliese, Lopardo, Garis, Di Marco, Mascolo. All.: Perlo

Arbitro: Esposito di Ercolano

Assistenti: Ielardi di Novara e Ameglio di Torino

Note: Cielo coperto, terreno in discrete condizioni. Si … Leggi >

Tonfo del Novara. Il Livorno in Serie D

Novara-Como 0-5 (foto La Stampa)

Sconfitta indolore per l’Alessandria, battuta 1-0 dalla Pro Patria con il gol di Latte Lath. Pari senza reti tra Carrarese e Pro Vercelli, con la capolista Como che non fa sconti al Novara, spazzato 5-0: in rete Celeghin, Walker, Daniels, Ferrari e Daniels. La Giana Erminio vince 2-0 e condanna la Pistoiese con i gol di Perna e Dalla Bona. Stesso risultato in GrossetoOlbia, con i toscani spinti da Moscati e Galligani. Blitz dell’Albinoleffe in casa del Lecco, battuto 2-1 con i gol di Borghini e Petrungaro, di Iocolano il gol della bandiera. Il Livorno saluta la C dopo il ko interno con la Pro Sesto: decidono Ngissah e Marchesi. Tris del Piacenza alla Juve U23, battuta 3-2 nonostante i gol bianconeri di Troiano e Fagioli, ci pensano Cesarini, Corbari e Maio. Pokerissimo Pontedera alla Pergolettese: gran protagonista del 5-1 finale è Magrassi (tripletta), con i di Risaliti e Giani che scacciano il momentaneo pari di Kanis.

I verdetti

Como promosso in Serie B
Playoff: Alessandria, Renate, Pro Vercelli, Pro Patria, Lecco, Albinoleffe, Pontedera, Grosseto e Juventus U23
Retrocesse: Lucchese, Pistoiese e Livorno
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Badò, il primo maestro dei Grigi

È un uomo cui la città deve la (ri)nascita del calcio e quella linfa che ci porta a battere il cuore per il grigio. Meriterebbe un riconoscimento ufficiale come tanti altri in ogni settore che la memoria ingrata ha cancellato.

Enrico Badò, nato ad Alessandria il 20 febbraio 1880, morto a Treviso il 30/9/1918 (per ferite di guerra). Figlio di Carlo Badò, notaio, e Antonietta Caselli, nubile, benestante.
Al 17 luglio 1900 (data della visita di leva), nel foglio matricolare veniva iscritto “di professione fotografo” e risultava “figlio naturale legalmente riconosciuto da padre vivente che non ha figli legittimi”. Sposa l’astigiana, benestante, Ida Vigoni, in Alessandria, il 29 ottobre 1905.

Il giovinotto era tra i personaggi più in vista della città. Probabilmente la situazione, non santificata dagli sponsali dei genitori, entrambi però facoltosi, lo aveva reso quello che oggi potrebbe essere definito un golden boy. Cresciuto, si era fatto la fama del dandy, estroverso, ardimentoso, sempre pronto a buttarsi in nuove peripezie; carattere che non aveva messo da parte neppure dopo il matrimonio. Una vita insomma alla ricerca di emozioni, e comunque volta a dimostrare una propria autonoma personalità ed indipendenza economica. Mise su infatti un negozio di fotografia e fonografia, ma abbiamo ragione di ritenere che le cose non fossero andate tanto bene. Volle anche cimentarsi (1902) nel ciclismo – piazzandosi con onore – in una sfida con il grande Gerbi, correndo la famosa Coppa del Re, classica corsa. Il suo spirito guascone lo portò a … Leggi >

Ciao Bamba! Ci salutiamo così

Nando Gorrino ai tempi dell’Albese

Ieri, martedì 9 febbraio, a causa di un malore, è improvvisamente scomparso ad Alba Fernando (per tutti Nando) Gorrino, ex calciatore grigio. Nato ad Alessandria il 3 aprile 1947 e cresciuto nel vivaio dell’Orso, aveva esordito in Serie B il 13 giugno 1965 nella partita persa a Trieste per 3-1. L’allora mister Aristide Coscia lo aveva schierato nel ruolo di interno destro. Nella stessa gara fecero la prima apparizione anche lo sfortunato centravanti Luciano Eco ed il portiere Marcello Violo.

I Grigi 1963-’64. Tutta la rosa in ritiro a Salice Terme. In piedi da sinistra: Vitali, Mognon, Rapetti, Carlini, Melideo, Nobili, Oldani, Bettini Renzo, Di Cristoforo, Soncini, Migliavacca. In basso da sinistra: Sogliano, Poppi, Violo, Ragonesi, Cocito, Drago, Sala, Stradella, Gorrino, Sacchi, Cardillo

Gorrino, detto Bamba per la sua andatura caracollante, rimase ai Grigi per altre due stagioni giocando altre nove partite tra i cadetti.  Ceduto alla Mestrina dopo la retrocessione dei Grigi in C, passò poi al Legnano.

La rimpatriata di ex giocatori dell’Alessandria promossa da Museo Grigio. Nella foto si riconoscono Santino Ciceri, Ciccio Marescalco, Nando Gorrino, Gigi Manueli, Sergio Notarnicola, Anselmo Giorcelli, Mario Bocchio, Arrigo Dolso e Toni Colombo

La parte più importante della sua carriera la trascorse all’Albese dove fu il protagonista della splendida stagione che culminò con la promozione in Serie C. Si stabilì ad Alba, insegnò in un istituto professionale e si dedicò all’allevamento dei giovani calciatori lavorando per un ventennio nella stessa Albese e in altre società … Leggi >

Difensore centrale, ma all’occorrenza anche terzino sinistro e mediano

Simone Sini con la maglia del Lecce

Simone Sini è un nuovo giocatore dell’Alessandria: arriva dall’Ascoli in a titolo definitivo. Sini è nato a Sesto San Giovanni il 9 aprile 1992 ma calcisticamente è cresciuto a Roma, prima nel Tor di Quinto e poi nella Roma. Con la “Magica” gioca fino alla Primavera poi viene ceduto al Lecce, ma non prima di aver vestito per una cinquantina di volta la maglia azzurra delle varie nazionali giovanili dall Under 17 alla Under 21.

Nella Roma

Con i salentini esordisce in Serie A a San Siro contro il Milan (vittoria dei rossoneri per 4-0). Giusto un assaggio con un’altra presenza poi la maglia è quella del Bari in serie B ma solo per pochi mesi prima di finire a Livorno.

Nel Perugia

Nel 2012-13 nella Pro Vercelli riesce a scendere in campo 18 volte complessivamente ma è l’anno successivo a Perugia che la sua carriera svolta. Con il Grifone umbro da titolare vince il campionato di C1 e la Supercoppa. Poi si sposta a Pisa, sempre in Lega Pro (ormai unificata), dove è perno inamovibile della difesa.

A Chiavari nell’Entella

Nell’estate 2015 si sposta a Chiavari: con la Virtus Entella rimane due stagioni giocando 45 partite tra i cadetti.

A Viterbo

Il passo successivo è a Viterbo. Anche qui rimane per due anni ed è la Coppa l’obiettivo principale: nel 2018 la finale persa con l’Alessandria e nel torneo successivo la vittoria con il Monza nella doppia finale. Lo … Leggi >