Si è tenuta, mercoledì 22 novembre allo stadio “Moccagatta”, la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico dell’Alessandria, Michele Marcolini.
“Mi sembra un po’ presto per commentare – ha affermato – sono contentissimo di essere qui, era una delle squadre alle quali ambivo per l’importanza. È vero che ci sono difficoltà, ma i valori sono molto diversi rispetto a quelli attuali. Cercherò di conoscere al più presto la rosa che ho a disposizione. Conosco i giocatori, anche se da fuori. Toccherà a me metterli nelle condizioni di poter rendere al meglio”.
Ha aggiunto: “Nella prossima partita è impensabile fare stravolgimenti. Ho svolto il primo allenamento questa mattina e ci vorrà tempo per capire bene le caratteristiche dei giocatori. Ho un’idea che mi sono fatto studiando la squadra, ma bisogna vedere cosa diranno le prime partite. Tutti partono sullo stesso livello, poi è il campo che da risposte. Io ho sempre utilizzato molti giocatori, ma non per forza faccio turn-over. Le cinque sostituzioni potrebbero contribuire sia la gestione del gruppo che i cambiamenti a gara in corso. Per quanto riguarda i moduli i numeri sono relativi, dipende da cosa la partita dice. Lo scorso anno la squadra che allenavo è stata costruita con il 3-5-2 ed i ragazzi hanno fatto molto bene. Ma non sono bloccato su quel modulo, anche se mi piace perché lo ritengo efficace, e cerco di adattare il meno possibile i giocatori”.
Ed ancora: “I risultati è scontato. Ci sono diverse vie per ottenerli, io credo nel lavoro, nella serietà, nella condivisione dei progetti e degli obiettivi. Dove sono stato finora sono sempre riuscito a creare degli ottimi gruppi. Il gruppo è alla base dei risultati. Ora c’è meno tranquillità di quella che ci poteva essere ad inizio anno”. Marcolini poi ha insistito sul concetto, già sentito da queste parti, di lavoro. Purtroppo non ho la bacchetta magica e capisco che ci troviamo a dire cose scontate. Ognuno ha metodi e valutazioni del lavoro come tipologia e quantità”.
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“Nelle ultime in particolare si è vista una squadra che faticava a reagire alla prima difficoltà. Ma è normale, perciò dobbiamo svestire l’abito di coloro che devono andare a dominare ovunque ed avere una mentalità di costruzione del nostro futuro cercando le vittorie, che sono il vero obiettivo, con equilibrio. Credo che questa squadra abbia qualità per imporsi in tutte le gare, ma ora dobbiamo badare al sodo un passo dopo l’altro – ha poi concluso – Punterò su quelli che reputerò più in forma e più adatti per le partite che andremo ad affrontare. Certamente ci sono ragazzi con esperienza come Agazzi, Gazzi, Cazzola, Sestu e Piccolo, e questo conta. Ma non c’è solo questa, c’è anche l’attitudine a fare ciò che viene richiesto. Abbiamo bisogno di tutti per portare risultati al gruppo. Certo che i giocatori con esperienza servono molto e potranno essere una base per ripartire. Ho visto un gruppo voglioso. Dopo un esonero c’è sempre una presa di coscienza e di responsabilità. Alla fine gli allenatori pagano per tutti, ma ho visto un gruppo disponibile che ha la volontà di voltare pagina. Che è quello che mi aspettavo e volevo”.
La foto sotto il titolo è tratta da “La Stampa”: Marcolini insieme al nuovo ds Massimo Cerri.
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