Ricordato l’eroico Milano II: per la prima volta ammirata dal vivo la sua maglia

venerdì, 27 Dicembre 2019


Museo Grigio in occasione del tradizionale brindisi natalizio,
con la Maglia Grigia di Milano II 

Come ormai da tradizione, alla vigilia di Natale presso il bar dello stadio “Moccagatta” si è tenuto il brindisi con musica di Museo Grigio.


L’appuntamento di quest’anno – martedì 24 dicembre – si è arricchito di un evento straordinario: l’esposizione per la prima volta in assoluto della maglia originale di Milano II.

La gloriosa Maglia Grigia di Milano

“Oltre al ricordo di tutti gli storici capi della Curva Nord, nel decennale della scomparsa di Enrico Cislaghi ‘Cisley’, quest’anno abbiamo voluto ricordare un epico giocatore dei Grigi, proprio per non dimenticare mai le nostre radici” spiega Emanuele Bellingeri, il presidente di Museo Grigio.

Nel decennale della scomparsa di Enrico Cislaghi “Cisley”, sono stati ricordati anche tutti i capi della Curva Nord che non sono più con noi
L’omaggio sotto la Curva Nord, ai capi del tifo Grigio che non ci sono più

“Felice Milano, classe 1891, faceva parte di una famiglia di calciatori. I fratelli Giuseppe, Aldo e Remigio, infatti, giocavano anche loro al football e per questo veniva indicato come Milano II, proprio per distinguerlo da questi ultimi. Giocò sia come ala che come difensore – sottolineano Sergio Giovanelli e Mario Bocchio -. Vinse cinque scudetti con la maglia della Pro Vercelli tra il 1908 e il 1913, anno in cui passò proprio all’Alessandria, rimanendovi per due campionati.

Milano (II) Felice, al centro

Esordì con la maglia della Nazionale italiana il 17 marzo 1912 nell’amichevole disputata al Campo Sportivo di piazza d’Armi Vecchia alla Crocetta di Torino contro la Francia (3-4) e venne selezionato come riserva nella Nazionale che partecipò alle Olimpiadi 1912 di Stoccolma. Era uno dei nove calciatori della Pro Vercelli che difesero i colori azzurri nell’amichevole contro il Belgio del 1º maggio 1913. Morì come soldato nel novembre del 1915 vicino a Gorizia, anche lui vittima dell’immane tragedia della Grande Guerra”.

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