La sfida tra i Grigi e il Velež Mostar

mercoledì, 27 Luglio 2022

I Grigi contro il Velež Mostar: si riconoscono il portiere Arbizzani e Rocco Melideo

Nell’estate 1960 venne riesumata la Mitropa Cup, il torneo che negli anni ‘20 e ‘30 sotto il nome di Coppa dell’Europa Centrale aveva il fascino ed il prestigio dell’odierna Coppa dei Campioni. Nella prima edizione del rinato torneo si adottò la formula per nazioni: le 6 squadre di ognuno dei 5 paesi partecipanti (Austria, Cecoslovacchia, Italia, Jugoslavia e Ungheria) furono accoppiate tra loro a sorteggio per gare di andata e ritorno con classifica stilata appunto per nazioni.

Rocco Melideo prima della gara contro il Velež Mostar: “Una tristissima foto, l’ultima partita dell’annata in serie A dell’Alessandria”

All’Alessandria, appena retrocessa in B e reduce dall’esperienza in Coppa delle Alpi capitò in sorta il Velež Mostar , decimo (su 12) nella serie A jugoslava.

La partita di andata si giocò a Mostar in una giornata con clima autunnale benché si fosse ai primi di luglio. Malgrado questo furono ben 10.000 gli spettatori che assistettero al match. I Grigi, scesi in campo con una formazione decisamente rabberciata diedero mostra di possedere una buona capacità difensiva anche se incassarono quattro reti (a una) contro una formazione rivelatasi decisamente superiore.

La settimana dopo il ritorno al Moccagatta; mister Achilli approfittò della partita per schierare i due nuovi acquisti: uno, nuovo per modo di dire, era Sandro Vitali rientrato ai Grigi, l’altro, allora un giovane alla prima esperienza lontano da casa era quel Rocco Melideo che diventerò una leggenda dell’Alessandria.

La partita, cominciata con la voglia di riscattare la sconfitta di sette giorni prima, vide i Grigi passare in vantaggio con Forin, raggiunti e poi superati dai bosniaci nell’ultima mezz’ora con una doppietta di Rebac.

Il 2-1 finale punì oltre misura l’Alessandria, penalizzata da un po’ di sfortuna e da alcune decisioni errate del direttore di gara.

Sergio Giovanelli

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