La figurina degli avversari: il Lanerossi Vicenza

sabato, 01 Gennaio 2022

Il Lanerossi Vicenza 1977-’78  sulle figurine “Panini”

Proseguiamo con la nostra nuova rubrica presentando una figurina della squadra affrontata dai Grigi, che risulta particolarmente rappresentativa per la storia del club. Oggi parliamo del Lanerossi Vicenza 1977-’78 . Vi spieghiamo il perché di questa nostra scelta.

«Ebbi l’onore che Gianni Brera venne in spogliatoio a congratularsi e disse: “Veramente, non avrei mai creduto che una squadra di provincia giocasse al calcio come ha giocato il Vicenza”»

(Giovan Battista Fabbri, allenatore del L.R. Vicenza tra il 1976 e il 1979)

Per le prestazioni offerte in campionato nel corso di quell’annata, che garantirono al club berico ampi consensi da parte di pubblico e critica nonché il secondo posto in campionato, ci si riferisce alla rosa biancorossa del tempo con l’appellativo di Real Vicenza.

Riguadagnata la Serie A dopo due anni di purgatorio, il L.R. Vicenza, con Giovan Battista Fabbri confermato alla guida della squadra, si presentò ai nastri di partenza del torneo con la stessa innovazione tattica introdotta all’inizio della stagione precedente, ovvero l’uso dell’ala destra Paolo Rossi come centravanti in sostituzione del titolare Alessandro Vitali.

La stagione non era incominciata nel migliore dei modi per la squadra, che dopo cinque giornate aveva incassato solo tre punti (frutto di altrettanti pareggi e due sconfitte), tuttavia la svolta si ebbe a partire dall’incontro con l’Atalanta, che vide il ritorno di Franco Cerilli e il prepotente esordio del mediano Mario Guidetti, autore di una doppietta contro i bergamaschi.

Paolo Rossi si laureò miglior marcatore della Serie A 1977-‘78, bissando il titolo cannonieri vinto la stagione precedente in Serie B, e diventando così il primo calciatore a conseguire tale “doppietta”.

Di lì in poi la squadra inanellò una serie di risultati utili consecutivi (tra cui una clamorosa vittoria in casa contro la Roma, conclusasi con il risultato di 4-3 dopo che Ernesto Galli aveva parato all’ultimo minuto un rigore battuto da Di Bartolomei) che la portarono, alla dodicesima giornata, a un solo punto dalla vetta. Nel girone di ritorno il Lanerossi continuò nella sua serie positiva lottando contro Milan e Torino per il secondo posto: la clamorosa vittoria a Napoli per 4-1 assicurerà alla squadra il secondo posto, migliorando il record stabilito pochi anni prima dalla Lazio per quanto riguarda la miglior prestazione in campionato offerta da una neopromossa.

Al termine del campionato la squadra collezionò inoltre il record di miglior attacco della stagione: furono cinquanta i gol segnati, di cui poco meno della metà (24) da Paolo Rossi, il quale riuscì ad affermarsi in campo nazionale ottenendo addirittura la convocazione al campionato del mondo 1978. A parte Rossi, la squadra non era costituita da grandi nomi del calcio italiano: il conseguimento di questo risultato fu infatti reso possibile grazie al gioco corale adottato da Fabbri.

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