Fatali gli ultimi venti metri. Morero non andava espulso

lunedì, 18 Aprile 2016

Alessandria-Mantova_16_04_2016 (29)

 

Nella lotta per la promozione e in quella per non retrocedere Alessandria e Mantova non sono riuscite a prevalere l’una sull’altra. Il risultato è stato un pareggio a reti inviolate che porta poca acqua al mulino. I Grigi salgono a 56 punti a parimerito con il Pordenone (che però gioca questa sera a Cittadella il posticipo) e con il pericolo di ritrovarsi quarti. Il Mantova resta terz’ultimo a ben otto punti dalla quota salvezza dove si trovano Giana e Pro Piacenza e con il rischio di dover giocare i playout.

I tifosi

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“Il Mantova ha giocato esattmente come ce l’aspettavamo e ci ha chiuso gli spazi. La partita è stata sempre in nostro controllo, ma siamo mancati negli ultimi venti metri – è stata questa l’analisi di Mister Angelo Gregucci in sala stampa – . Perché non siamo stati lucidi per creare azioni pericolose, o comunque, sono state troppo poche. In una gara in cui spazi non ce ne sono stati, bisognava cercare una manovra più avvolgente. Invece, nei venti metri dalla porta avversaria non siamo stati pericolosi. Abbiamo pure cercato la soluzione dalla distanza e non abbiamo subito conclusioni. Però la lacuna degli ultimo venti metri è tata sotto gli occhi di tutti”.

Ancora Alessandria-Mantova_16_04_2016 (1)

Ancora Alessandria-Mantova_16_04_2016

Per il centrocampista grigio Ferdinando Vitofrancesco, i virgiliani “sono stati bravi a chiudere gli spazi e a trovarsi nella traiettoria della palla. Ci è stato chiesto di tirare di più, lo abbiamo fatto con poca fortuna. Dobbiamo far circolare palla più velocemente. Con un uomo in meno, inevitabilmente ci siamo compattati di più. Morero però non ha neppure sfiorato il giocatore avversario, che gli è passato a fianco. L’intervento è stato di Manfrin”.

Mario Bocchio

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