Il presidente Luca di Masi continua la sua brillante campagna acquisti con gli arrivi di due difensori di livello: Gianni Manfrin, 21 anni, e il croato Vedran Celjak, classe 1991.
“L’Alessandria mi cercato e voluto con insistenza, chiudendo la trattativa in tempi brevissimi: per un giocatore, questi, non sono dettagli da poco, ma piuttosto particolari che fanno la differenza”. Manfrin, scuola Chievo, si è fatto le ossa nel Modena.
“Una società che ha forza, organizzazione e ambizione si vede da subito. L’impressione nei colloqui con il presidente e il direttore sportivo è stata estremamente positiva e lo stesso contatto con le persone e i luoghi della sede mi ha dato buone sensazioni: sono prontissimo e molto motivato e desideroso di fare bene perché questo deve essere un grande anno per me e per i Grigi“ ha dichiarato.
Due anni in B, a Modena, più di 50 partite e quindi già un bel bagaglio di esperienza…: “Modena è stata una gran bella storia. Ho imparato molto e di questo sono davvero grato a tutta la società gialloblu. Abbiamo vissuto momenti esaltanti e situazioni più difficili, ma questo, come si dice, è ‘mestiere che entra’ e Modena mi ha fatto davvero crescere, formandomi tanto come uomo e giocatore“.
“Quali sono le tue caratteristiche tecmiche? : Un sinistro abituato a giocare in più situazioni difensive. A Modena mi sono mosso in posizioni differenti e, ovviamente, sarà il mister a decidere. Io sono felice di essere qui, ambizioso e carico e ci vediamo martedì”.
Vedran Celjak parla dalla Croazia; la sua voce arriva forte e chiara. Allevato calcisticamente nel NK Zagabria, fu portato in Italia nel 2011 dalla Sampdoria. Tra le sue esperienze nel nostro Paese, anche quelle a Padova e Benevento, dove lo scorso campionato ha totalizzato 31 gettoni di predenza. Nel 2010 è stato anche nazionale Under 21 con la Croazia ed è stato a lungo corteggiato dalla Salernitana.
“Ho seguito costantemente il campionato dell’Alessandria e ho visto quanto di buono ha fatto la squadra. Quando sono stato cercato, ho capito da subito quanto voglia ci fosse di fare le cose in grande, per riscattarsi e arrivare a fare un grande risultato“ ha voluto subito premettere.
Tu arrivi da una grande stagione e conosci il calcio di questa categoria, ma cosa serve per arrivare più avanti possibile?: “Serve il lavoro quotidiano, la cattiveria, la fame e la voglia di non mollare mai. A Benevento abbiamo fatto una grande stagione, ma abbiamo ceduto nel momento decisivo. Questo non deve accadere. Io voglio portare questa convinzione anche in grigio“.
“Cosa sai della tua nuova società?: So di una società ambiziosa e strutturata, una di quelle società che quando arrivano da te è perché hanno in testa un progetto ambizioso. E io da questo progetto sono stato incantato“.
Un tuo breve ritratto di calciatore…: “Sono abituato a fare l’esterno basso a destra; lo scorso anno, a Benevento, ho fatto anche il quinto, ma preferisco la difesa a quattro. Sono abituato a spingere e difendere. Per ora, voglio arrivare da voi e incominciare subito”.
Mario Bocchio

