Dai tifosi in contestazione alla grande umiltà di Luca Di Masi

giovedì, 11 Maggio 2017

 

In attesa di conoscere gli avversari del secondo turno dei playoff (Casertana oppure Siracusa), l’Alessandria sta cercando di riprendersi dal dolorosissimo uppercut che l’ha messa clamorosamente ko.

Abbiamo scelto tre notizie per arricchire la nostra rassegna stampa.

 

La presa di posizione di Orgoglio Grigio

“Il direttivo dell’associazione Orgoglio Grigio, riunitosi al termine della stagione regolare, ha preso atto delle recenti prestazioni fuori casa della squadra, nelle quali, a voler tacere di una inspiegabile involuzione tecnica, i giocatori hanno palesato la totale mancanza di un benché minimo attaccamento ai propri tifosi e di senso di appartenenza al colore della maglia che indossano, oltre ad una preoccupante carenza di ‘cattiveria’ sportiva e di rabbia agonistica, ingredienti indispensabili per raggiungere qualsiasi risultato sportivo, ancor prima della tecnica e della tattica. Alla luce di quanto sopra, Orgoglio Grigio ha assunto, suo malgrado, la decisione di sospendere ogni attività relativa all’organizzazione delle trasferte, a partire dalla gara in programma il prossimo 21 maggio, in occasione del match di andata valido per il secondo turno dei playoff, che vedrà i grigi opposti alla vincente della sfida tra Siracusa e Casertana. È convinzione della nostra associazione, avendo avuto riguardo agli scopi che da sempre la animano e la ispirano, che i giocatori e lo staff tecnico abbiano beneficiato, per tutto il corso della annata sportiva, di un incondizionato e incessante sostegno il quale non ha trovato adeguato riscontro nella seconda parte della stagione, dal momento in cui le prestazioni, non solo dal punto di vista del risultato ma in particolare degli aspetti sopra evidenziati, sono divenute progressivamente sempre più deludenti ed inaccettabili. Emblematico è stato l’atteggiamento della squadra tenuto nell’ultima trasferta di Tivoli, nella quale il conseguimento di un risultato positivo contemporaneo a quello negativo della Cremonese a Livorno, avrebbe consentito di riprendere il destino tra le proprie mani, nonostante le occasioni sprecate in precedenza. Considerato l’amaro ed imprevedibile epilogo della stagione e viste le prestazioni recentemente offerte dalla squadra appare chiaro che il credito di fiducia sia ormai esaurito. Adesso tocca a voi, giocatori e staff tecnico, riconquistare la fiducia dei tifosi con una prestazione, nell’imminente doppio turno di playoff, che, al di là del risultato, dimostri la vostra voglia di sacrificio, la vostra passione ed il vostro orgoglio di indossare la maglia grigia in ogni singola occasione. A fronte di ciò, Orgoglio Grigio valuterà se riprendere, a partire dal terzo turno dei playoff, le proprie attività organizzative per favorire la maggior presenza possibile di tifosi grigi al seguito e a sostegno della squadra, così come sempre fatto, in uno spirito di leale e fattiva collaborazione con la società”.

 

La grande umiltà del presidente Luca di Masi

“Da ragazzo tifoso dei Grigi prima e da presidente dei Grigi ora, comprendo la tristezza e l’immensa amarezza che pervade tutti i tifosi e appassionati della maglia grigia in questo momento. Sono vicino a tutte le persone che come me ora stanno soffrendo e sono assolutamente conscio di non aver fatto tutto ciò che era in mio potere, almeno nei tempi corretti, per provare a invertire una rotta che aveva un’unica direzione. Ci ho creduto come tutti, vivo ancora quotidianamente come un incubo la giornata di Tivoli e non mi do pace. Vorrei poter tornare in una qualunque di quelle maledette trasferte per poter in qualche modo incidere in maniera diversa. So benissimo che le partite vissute non torneranno più e che la tristezza e l’amarezza passeranno solo nel momento in cui raggiungeremo tutti insieme il traguardo. E non prima. Mi rivolgo a tutti, perché il popolo grigio lo conosco con una sola faccia, una sola maglia ed un solo obiettivo. Io ai playoff ci sarò, perché la maglia grigia è sulla mia pelle e nel mio cuore. E finché rimarrà un barlume di speranza per questa stagione, proverò a lasciarlo acceso. Ma non colpevolizzerò mai chi la penserà diversa da me. Non sono lontano da tutti voi, sono come voi e la cosa che voglio e vorrò ogni giorno di più sarà trasformare questo incubo nel nostro sogno. Oggi, domani. Senza promesse, anzi solo una, di non lasciarvi mai soli. E di cercare ove possibile il dialogo, per poter confrontarsi e crescere, insieme”.

 

Le considerazioni di Michele Criscitello, direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb

“Il vero disastro di questa stagione, dalla A alla C, ha un solo nome: Alessandria! L’unico girone scontato della serie C era quello A dove l’Alessandria avrebbe dovuto vincere a mani basse. Cosa che ha fatto fino a metà stagione. Poi si è spenta la lampadina ed è andato tutto in corto circuito. Senza una spiegazione logica. L’Alessandria, nei singoli, ha una squadra che farebbe bene in B ad alto livello, ha speso 8-9 milioni di euro e non aveva un girone infernale. Braglia non ha capito nulla da dicembre in poi e ha pagato con l’esonero. Se prendi Evacuo in C e gli fai fare la riserva di Bocalon significa che devi essere rinchiuso a Coverciano. Il problema dell’Alessandria è il gruppo che, nonostante tanti big, non riesce a gestire la pressione e viene meno sempre sul più bello. Come il Benevento di qualche anno fa che non vedeva mai la luce in C. Non c’è una spiegazione logica ad un suicidio premeditato. Perché buttarsi dal settimo piano a 20 anni quando la vita ti sta dando tutto? Calcisticamente è quello che ha fatto una squadra che aveva tutto per andare in B e non troviamo spiegazioni ad un fallimento così clamoroso”.

Mario Bocchio

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