Melideo, sei stagioni in maglia grigia. Non sono poche!

melideo

 

“È stato un sogno giocare nell’Alessandria per me che venivo dalla provincia. Sono infatti di Chieti. È stato ancora più meraviglioso tenendo conto che la maglia grigia è stata indossata da tanti campioni del calcio. Ai miei tempi al ‘Moccagatta’ si giocava con il fango che arrivava fino alle caviglie”. 

Le parole sono di Rocco Melideo, difensore, classe 1938. Poche settimane fa è ritornato ad Alessandria, invitato da Mario Cairo, presidente dell’associazione Orgoglio Grigio. Aveva con sè una vasta raccolta di ricordi, che ha messo volentieri a disposizione di Museo Grigio.

Intervista Rocco Melideo (4)

La sua carriera è legata soprattutto alle maglie di Alessandria (è il diciannovesimo calciatore più presente di sempre in gare ufficiali con la casacca dei Grigi piemontesi) e Lecce. Vanta 172 presenze in serie B, suddivise nell’arco di sei stagioni.

Il suo esordio nell’Alessandria risale al 10 luglio del 1960, nella gara internazionale di Mitropa Cup contro il velez di Mostar.

MelideoL’Alessandria nella stagione 1960-’61 in serie B. In piedi da sinistra: Notarnicola, Migliavacca, Pizzolitto, Soncini, Melideo, Bercellino. In basso da sinistra: Vitali, Bettini Sergio, Giacomazzi, Marmo, Fanello .

 

“Mi sto disinnamorando di questo calcio, ci sono anche squadre senza italiani, questa è l’amara verità: oramai la globalizzazione appare normale, anche nel calcio l’identità è mescolata, peccato solo che non si capisca che è fondamentale valorizzare di più i nostri giovanici confessa -. Ai miei tempi al massimo si parlava di oriundi.  melideo (6)Si deve tornare a quel calcio, ma c’entra la politica a mio parere. I simboli e i valori passano in secondo piano, prima ci sono altri interessi purtroppo. E ci si dimentica che il calcio è uno sport, ha una sua specificità, non si deve parlare di calcio come azienda. A me non piace, la trovo una contraddizione in termini”.

Quanto vale una figurina di Rocco Melideo?

Ride: “Una volta ne ho trovata una ad un mercatino delle pulci, e veniva venduta a 15 euro”.

Ci sarebbe spazio oggi per uno come lei?melideo (3)

“Quello che ho fatto l’ho fatto con una certa passione e anche una certa qualità, giocare sei anni con l’Alessandria e finire sempre le partite con il sudore sulla fronte non sono cose da poco. Non si possono pero, a mio avviso, fare paragoni tra allora e oggi”.

 Altro discorso che si fa oggi è quello sul bel gioco.

“A  nessuno piace perdere anche se giochi bene, l’importante è fare risultato. Mourinho per me non giocava bene, ma ha vinto tutto.  Una squadra è forte se è un  gruppo, se si gioca sacrificandosi l’uno per l’altro: lì i valori aumentano globalmente, per cui è qui che l’allenatore conta. Poi serve una società alle spalle che ti faccia lavorare”.

melideo (2)

Un ricordo in particolare?

“Quella volta che il grande Nicolò Carosio – che era molto amico di Giacomazzi – venne ad Alessandrina per fare la radiocronaca di una partita in cui ovviamente giocavo anche io”.

melideo (1)

Purtroppo è vero che oggi si cerca solo la polemica gratuita, senza cognizione di causa.

“Le notizie escono solo per fare scalpore, per avere rendiconto personale. Si vaga al buio, ma il calcio è questo da sempre. Ventidue giocatori che danno il massimo, dove non sempre il più forte prevale. Ci sono regole e valori non scritte che determinano il risultato finale. I tifosi e i giornalisti si appassionino alla storia, agli emblemi, invece che cercare solo polemiche futili”.Intervista Rocco Melideo (10)

È stato difficile lasciare la maglia grigia?

“Sì, è stato difficile anche perché ho lasciato l’Alessandria in una maniera poco simpatica, visto che non mi misi d’accordo sull’ingaggio e i dirigenti, sicuramente poco riconoscenti per quello che avevo sino allora fatto, non fecero nulla per trattenermi, anzi, mi mandarono via”.

Lei ha giocato con uno dei fuoriclasse più discussi, Francisco Ramon Lojacono.

“Mi piace fare un paragone tra lui e Bercellino. Tra i due c’era una differenza enorme, ma se Lojacono avesse avuto solo un terzo della costanza di Bercellino, cerdo avrebbe potuto avvicinarsi a gente come Pelè e Sivori”.

Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Melideo ha iniziato a lavorare come commercialista a Pordenone, dove vive.

“Fu proprio durante la mia esperienza all’Alessandria, che sono riuscito – grazie ai soldi dei contratti – a pagarmi l’università, per poi laurearmi in Economia e Commercio. Allora i giocatori che studiavano erano vere e proprie mosche bianche. ma anche oggi non è certamente un fenomeno in grado di fare tendenza”.

Mario Bocchio

Guarda il video dell’intervista a Rocco Melideo

Le sei stagioni di Melideo in maglia grigia

Campionato di serie B 1960-’61

Campionato di serie B 1961-’62

Campionato di serie B 1962-’63

Campionato di serie B 1963-’64

Campionato di serie B 1964-’65

Campionato di serie B 1965-’66

 

Articoli correlati

Lojacono, tra gol e “dolce vita”, giocò anche da libero tra i Grigi

Quando l’Alessandria disputò le Coppe europee