Massimo Loviso nell’uno contro uno con il forte e veloce gambiano Lamin Jallow del Cittadella.
Ad un certo punto, precisamente dopo la sostituzione di Iocolano e dopo il goal segnato da Massimo Loviso su punizione, in tribuna e sugli spalti si sono alzate vibrate e rumorose critiche rivolte a Mister Angelo Gregucci. Che non devono certamente essere passate inascoltate al presidente Luca Di Masi. Quasi con perfetta sincronia, dalla Curva Nord sono partiti anche cori di disappunto all’ indirizzo del direttore sportivo Giuseppe Magalini.
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“Non credo abbiano dominato – ha spiegato Gregucci nella conferenza-stampa dopo la battuta d’arresto casalinga contro il Cittadella – abbiamo avuto occasioni importanti per pareggiare, sia sullo 0-1 sia sull’1-2. La squadra ha lottato, ha combattuto e ha corso, ha rimesso in piedi la partita. Avremmo potuto essere più lucidi nelle letture nel finale, ci sono state anche tante perdite di tempo che ci hanno innervosito”.
Il cambio di Iocolano?
“Non guardo i nomi, non ci sono motivazioni particolari, ho cercato di fare quello che in quel momento ritenevo il bene della squadra. Bocalon non era stato bene questa settimana, quando è stato chiamato ha risposto presente nel modo giusto. Non si gioca per diritto acquisito, vale per tutti. Io penso prima di tutto alla squadra, i singoli vengono dopo”.
Il pallone magistralmente calciato da Loviso, trafigge il portiere Alfonso. L’Alessandria accorcia le distanze, ma il risultato non cambierà più. A vincere è il Cittadella per 2-1.
A questo punto c’è preoccupazione per i playoff ?
“Non sarei così categorico e negativo. Perché nei playoff ci siamo e cerchiamo di restarci, anche meglio, negli ultimi otto turni. Ci sono tante squadre in corsa, dovremo cercare soprattutto in casa di cambiare rotta”.
Loviso?
“Quando c’è da fare la guerra le mie scelte sono altre, ma è un ottimo palleggiatore e quando il ritmo è basso come contro il Renate per lui ci sarà spazio sempre”.
Mario Bocchio
