Ad Alessandria è… Iocomania

IocoIocolano al “Moccagatta”.

 

“La vita è fatta di scelte che possono diventare svolte: quella che ho fatto risponde a questa logica. Come uomo e calciatore” .
Simone Iocolano ha le idee chiarissime nel commentare la sua decisione di trasferirsi in maglia grigia.

FirmaIoco

IocoPresLa firma nell’ufficio del presidente dell’Alessandria Luca Di Masi.

 

In città – già pervasa dalla fibrillazione per la storica sfida contro il Milan -, è subito scoppiata una vera e propria… Iocomania, con addirittura tanto di parrucche andate a ruba per celebrare l’arrivo di questo top player, soprannominato “Cespuglio” proprio per la sua chioma. Che ricorda quella del belga Axel Witsel dello Zenit, oppure Marouane Fellaini (anche lui belga, ma di origini marocchine) del Manchester United.

“Sono un giocatore d’attacco; in questi anni ho giocato in posizioni diverse, da esterno, in molti modi, e anche da rifinitore. Oggi sono a disposizione carico di entusiasmo e di voglia di fare bene”: si è presentato così Iocolano.

Il tuo impatto coi Grigi?

“Splendido: un presidente carico di entusiasmo con una passione contagiosa; un allenatore che sono sicuro mi aiuterà a crescere e a migliorarmi; una struttura che ho già visto organizzata e funzionale e un gruppo vincente e carico di motivazioni come abbiamo visto in giro per l’Italia”.

Ioco contro GrigiIocolano lo scorso anno durante Bassano-Alessandria

 

I Grigi in Tim Cup: uno spot per il calcio di Lega Pro…

“In questo campionato ci sono valori eccellenti che, sovente, sono poco valorizzati, ma qui a livello tattico e tecnico si gioca un calcio di livello ed è bello che i Grigi siano arrivati fin lì perché è la giusta consacrazione di tutto questo mondo”.

Il tuo stato d’animo?

“Voglio volare basso, ma sono euforico!“.

E certamente pronto per il suo esordio, quasi certamente lunedì nel posticipo contro la Cremonese allo stadio “Zini”.
Una cessione a titolo definitivo per il classe 1989 che solo sabato scorso contro la Feralpi Salò ha giocato la sua ultima gara con il Bassano e davanti ai propri tifosi, risultando uno dei migliori. Questo dato, se si considera il fatto che sapeva già del trasferimento, è un chiaro indicatore dell’altissima professionalità di questo giocatore.

Per gentile concessione dell’autore.

 

“Volevo ringraziare la società che ha creduto in me in tutti questi anni, lo staff ed i miei compagni per avermi fatto sentire parte di una famiglia – aveva dichiarato l’ormai ex capitano giallorosso -, ringrazio poi di cuore tutte le persone che mi hanno supportato e che mi hanno fatto sentire il loro affetto ogni volta che scendevo in campo. Grazie”.
Un saluto difficile, ma anche questo è il calcio: a volte romantico, a volte però le strade si separano. Adesso c’è l’Alessandria e il sogno di essere anche lui tra i trascinatori della squadra verso la serie B.

Mario Bocchio

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