Storia del tifo milanista: aneddoti, amicizie e rivalità

lunedì, 25 Gennaio 2016

Curva-sud-MilanLa Curva Sud di San Siro, cuore pulsante del tifo rossonero.

Martedì sera i Grigi affronteranno in casa (si fa per dire, visto che si giocherà all’Olimpico di Torino) il Milan. In questi giorni si parla molto di Gianni Rivera e di tutti gli altri giocatori che hanno vestito entrambe le casacche, ma quello che molti non sanno è che di fronte a noi, in Curva Primavera, avremo i “discendenti” del primo movimento ultras italiano.
Pensare a com’era la Curva Sud di Milano fino a qualche anno fa e paragonarla a quella attuale fa salire tanta tristezza: i (concedetemi) pessimi risultati del “club più titolato al mondo” degli ultimi anni, uniti alla profonda crisi del movimento ultras italiano, hanno reso silenzioso e triste il settore fino a pochi anni fa più caldo di San Siro.
La storia degli ultras rossoneri è lunghissima e ricca di aneddoti più o meno chiari: dal 1968 il Milan ha sempre avuto al suo seguito un gruppo più o meno grosso di tifosi più che innamorati di quei due colori, disposti a tutto per seguire la squadra in Italia, in Europa e anche nel mondo (per la Coppa Intercontinentale).
Si è deciso di riportare qui di seguito una breve storia in pillole dei vari gruppi che hanno animato, e in alcuni casi animano tutt’ora, la Curva Sud. Nelle righe che seguiranno non troverete notizie di scontri e/o di trasferte di massa, o di litigi interni alla curva.

phoca_thumb_l_milan barcellona 2013-2014_01Il tifo milanista in occasione di una sfida in Champions League contro il Barcellona.

Di notizie di questo genere se ne trovano ovunque nel “fantastico mondo di Internet”, ma visto che molte di esse sono notizie irreali o quantomeno incomplete, abbiamo deciso di non riportarle qui. Purtroppo, o per fortuna, per parlare di un gruppo ultras (qualunque esso sia) nella maniera il più possibile impeccabile, vi è solo un modo: aver vissuto questo gruppo, avendone fatto parte e avendo condiviso con i propri “fratelli” i momenti belli e quelli brutti. Le falsità e le notizie “facili” le lasciamo ad altri.

Per iniziare questa storia c’è solo un punto dalla quale partire: la Fossa dei Leoni.

FOSSA DEI LEONI

La Fossa dei Leoni, nata nel 1968, fu il primo gruppo ultras vero e proprio nato in Italia.
Nacque quando un gruppo di ragazzini iniziò a ritrovarsi presso la rampa 18 dei settori popolari di San Siro, indossando la maglia rossonera e portando bandiere e sacchetti di coriandoli, oggetti semplici ma di grande impatto in quel periodo, visto che a farla da padrone, a San Siro come in tutti gli altri stadi d’Italia, fino a quel momento erano i cappelli “Borsalino” e i lunghi cappotti tipici della “domenica di festa”.

Fossa-dei-Leoni-Milan-1971-72-700x400La Fossa dei Leoni agli inizi degli anni Settanta.

Venne scelto il nome Fossa dei Leoni in onore al soprannome dato al vecchio campo del Milan, un campo di periferia milanese situato nei pressi di Linate. In più la disposizione del gruppo nella curva, sopra l’ingresso dei popolari, dava l’idea di entrare per l’appunto in una fossa di leoni. Nel 1972, dalla rampa 18 la Fossa dei Leoni si spostò sul rettilineo. Nello stesso anno venne ideato l’inno, tratto dal film L’armata Brancaleone (Leoni armati stiam marciando, siam la Fossa dei Leon leon leon…).

L’anno di nascita (il 1968) unito alle origini tipiche dei tifosi del Milan (la classe operaia) fece subito avvicinare la FdL agli ambienti di sinistra (sia parlamentari che extraparlamentari), dando una connotazione ancora più “popolare” alla squadra rossonera, in contrapposizione con l’altra squadra milanese, l’Inter, che invece vantava tra i suoi sostenitori gli abitanti della “Milano bene”.
La Fossa dei Leoni negli anni fu presa come esempio e come modello da seguire da molti altri gruppi ultras che stavano nascendo in Italia, e per molto tempo sono stati considerati uno dei gruppi (se non “Il gruppo”) ultras migliore del panorama italiano e non solo.
Come già detto in precedenza, le notizie sulla Curva Sud e sulla FdL sono innumerevoli, ma l’unica notizia certa che sentiamo di darvi sulla Fossa è quella della data del suo scioglimento: il 17 novembre 2005, in seguito alle polemiche relative a uno striscione rubato dopo la partita Milan-Juventus del 29 ottobre dello stesso anno. Anche in questo caso la storia è poco chiara: in occasione di quella partita dalla Curva Sud si alzarono due bandieroni bianconeri, che probabilmente erano stati sottratti da alcuni elementi della Fdl ai gruppi ultras della Juve. Il fatto naturalmente non passò inosservato. Un gesto simile fa aumentare la stima (e l’autostima) del gruppo che lo compie e getta nell’imbarazzo il gruppo che invece ne è vittima. Fatto sta che non è chiaro come i Fdl siano entrati in possesso delle due bandiere e qualche giorno dopo compare una foto raffigurante alcuni ultras bianconeri (probabilmente Viking) dietro lo striscione della Fossa, anch’esso rubato (forse) per ripicca. I fatti però non si chiudono qui: dopo qualche giorno avviene uno scambio tra i due gruppi: i rossoneri si riprendono lo striscione e i bianconeri le bandiere. Tutto finito?

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Macchè. Iniziano a sorgere dubbi sul come e sul perchè sia avvenuto questo singolare scambio, e alcuni iniziano a sostenere che ciò si deve all’intervento della Digos (e questo nelle logiche ultras è inaccettabile, visto che significherebbe aver trattato con quell’organo dello Stato tanto odiato dalle tifoserie organizzate, in quanto artefice delle segnalazioni, delle denunce e delle diffide a scapito degli ultras). Come potete immaginare voi stessi, l’aria all’interno della Curva Sud si fa pesante e si arriva così alla decisione presa il 17 novembre nel palazzone di via Bligny: la mitica Fossa dei Leoni non esiste più. Da quel giorno l’unico segno di continuità nella storia della Curva Sud è il bandierone rossonero con su stampato il cognome Baresi e il suo storico numero di maglia (il 6, ritirato per rispetto dalla società). Questa bandiera, ricucita e rattoppata un’infinità di volte fa rivivere ai vecchi componenti della Fossa alcuni ricordi indelebili della loro storia, e fa nascere nei giovani che si avvicinano al mondo ultras rossonero la voglia di riportare in auge la loro curva.

BRIGATE ROSSONERE

Le Brigate Rossonere (BRN), nascono nel 1975 dall’unione di due gruppi: “Cava del demonio” e “Ultras”. Insieme alla Fossa dei Leoni (e con i Commandos Tigre) hanno costituito l’asse portante della curva sud rossonera per 30 anni. La prima uscita dello striscione delle Brigate avvenne il 19 ottobre 1975 per un Bologna-Milan. Sono assolutamente false le notizie che collegano il loro nome alla presenza tra i fondatori di famosi leader dell’estrema sinistra dei tempi.

Brigate

All’interno della Curva Sud Milano le BRN si ritagliano sempre più spazio con il passare degli anni, ma soprattutto sono il gruppo che ha introdotto il marketing in curva: prima della loro fondazione tutto il materiale che si poteva comprare era quello della società e naturalmente ogni oggetto acquistato riportava il solo nome Milan. Le BRN capirono per primi che vi era molto spazio in questo campo e iniziarono a proporre materiale, come sciarpe, adesivi e maglie, con sopra scritto il nome del gruppo e il loro simbolo.

La maggior parte del denaro che veniva raccolto grazie alla vendita del materiale veniva utilizzato per pagare i biglietti d’ingresso allo stadio ai ragazzi che non se lo potevano permettere e a rendere meno costose le trasferte.
Nel momento di massima popolarità le BRN hanno avuto diverse migliaia di tesserati e una quindicina di sezioni che si rifacevano al gruppo principale. Nel 1995 sono stati anche al centro delle polemiche per l’uccisione del tifoso genoano Vincenzo Spagnolo, fino a quando fu poi accertato che la lama che uccise il giovane “Spagna” apparteneva ad un “cane sciolto” (tifoso e/o ultras non appartenente a nessun gruppo). Nel 2005 in occasione di Milan-PSV di Champions League le BRN hanno festeggiato i 30 anni del gruppo. Ad oggi, nonostante alcuni provino ad impossessarsi del loro nome si può affermare che anche le Brigate Rossonere non esistono più.

COMMANDOS TIGRE

Il Commandos Tigre nasce a fine anni ’60 dall’unione tra Commandos Clan e Fedelissimi.

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I Commandos Tigre si posizionano fino al 1985 nei distinti nord (attuale primo anello verde).In quell’anno si sposteranno al primo anello della curva sud andando a formare, con la Fossa dei Leoni e le Brigate Rossonere, la triade Commandos-Fossa-Brigate che per 20 anni guiderà la curva sud. Nel periodo di maggior successo arrivano ad avere fino a 2000 tesserati. Ad oggi contano più o meno un centinaio di tesserati, compresi gli appartenenti alle tre sottosezioni. Oggi condividono il primo anello verde con i RAMS (gruppo nato nel 1984) e con i FANATIC (gruppo nato nel 2008). A seguito delle nuove norme relative all’ingresso degli striscioni negli stadi lo storico striscione Commandos Tigre non viene più esposto e al suo posto dalla stagione 2013-2014 compare lo striscione TIGRE 1967.

ALTRI GRUPPI STORICI DELLA CURVA SUD MILANO

L’Alternativa Rossonera (ARN) è il gruppo più giovane della curva sud. Nato il 6 luglio del 1994,nel corso degli anni si è messo in evidenza in modo sempre più deciso all’interno della curva per colore, iniziative e presenza, nonostante sia nato in un’epoca di crisi per il mondo ultras. Il nome deriva dalla concezione della mentalità del gruppo, collocato a metà fra la visione di Milan Club e il concetto di gruppo ultras. Gode di numerose sezioni in tutta Italia, e nel 2004 ha celebrato il suo decennale. Da novembre 2008, causa problemi interni al gruppo, Alternativa Rossonera non fa più parte della Curva Sud. Dalla stagione 2009/2010 si sposta nel secondo anello verde di San Siro e dal marzo 2011 sparisce anche da questo settore.

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Il Gruppo Veleno nasce nel 1999 dall’idea di un gruppo di ragazzi della zona nord di Milano e della Brianza già facenti parte delle Brigate Rossonere. Si posiziona sempre al fianco delle Brigate nelle partite in casa e dei Commandos in trasferta.
Dopo circa sei anni di assidua militanza e presenza al secondo blu il gruppo si scioglie per motivi interni. Ad oggi qualche militante dell’ex Gruppo Veleno fa parte dei Commandos Tigre;
Nel 2005 nasce il gruppo Guerrieri Ultras Curva Sud Milano dalla sinergia di alcuni militanti della ex Fossa dei Leoni e appunto i nuovi Guerrieri che, in serenità e accordo con il resto dei gruppi della curva ha colmato il vuoto lasciato sia in Curva Sud che nel cuore di molti milanisti. I Guerrieri non sono contraddistinti da nessuna ideologia politica (famoso il motto “né rossi né neri, ma solo rossoneri”). È un gruppo indipendente che ha come unico scopo quello di tifare e battersi per una sola causa: il Milan.

73Amarcord: la Curva Sud nel vecchio San Siro.

LA CURVA SUD MILANO OGGI

Dal 2010, la maggioranza dei gruppi preesistenti della tifoseria del Milan si sono riunite sotto il nome di Curva Sud Milano con sede nella zona industriale di Sesto San Giovanni e con sezioni sparse in varie zone d’Italia (Torino, Napoli, Roma solo per citarne alcune).Lo striscione occupa la transenna principale dello stadio, affiancate dai sottogruppi Estremi rimedi, Vecchia maniera e Ultras 1976.
Negli ultimi anni molto sovente si è assistito a scioperi da parte della Curva Sud Milano, scioperi dovuti al malcontento creato dalla gestione della società. Molto spesso nel mirino dei tifosi rossoneri sono finiti l’amministratore delegato Adriano Galliani e ora, da qualche mese a questa parte, anche l’allenatore Sinisa Mihajlovic, che fino a questo momento non è riuscito a conquistare il cuore dei tifosi.

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GEMELLAGGI: Brescia.
AMICIZIE: Reggina e Siviglia ( a seguito della partita di Supercoppa europea del 2007, nella quale venne ricordato il giocatore spagnolo Puerta, morto pochi giorni prima durante un match della squadra andalusa. Nell’occasione alcuni esponenti della Curva Sud Milano portarono un mazzo di fiori sotto il settore che conteneva i tifosi del Siviglia, ed essi ricambiarono il favore con il coro “Milan,Milan!”).
RIVALITA’: Inter, Juve, Genoa, Verona le più sentite.

Davide Ravan

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