I Grigi contro la Ternana: Up & Down

domenica, 07 Novembre 2021

Alessandria-Ternana 0-2

Al di là della consueta carica di Mister Moreno Longo (altro infatti non potrebbe dire, se non continuare a stimolare e ad incoraggiare i giocatori?) cosa ci rimane di questa Alessandria? Pian piano scema l’entusiasmo per la conquista della Serie B e contemporaneamente emergono in tutta la loro crudezza i forti limiti della squadra. Non caratteriali e di impegno (ed è per questo che la Curva continua ad incitarla con cuore sincero), ma tecnici e fisici. Come le facciamo noi queste valutazioni, devono incominciare a porsele come priorità assoluta ai piani alti del club per evitare che la situazione diventi irrimediabilmente compromessa. Peccato ieri per Giuseppe Prestia, a nostro avviso uno dei pochi della rosa ad avere spiccata propensione alla categoria (anche per il suo passato): l’essere stato fuori a lungo per infortunio lo ha rallentato un pochino nei riflessi e nella condizione e Donnarumma ne ha approfittato. Luca Parodi non avrà sicuramente un gran fisico, ma come abnegazione non va mai messo in discussione, sarebbe un utilissimo “operaio” capace di contribuire a fare la differenza in un’altra squadra strutturata diversamente. Ancora una volta da promuovere Matteo Di Gennaro e Federico Casarini, (che Longo ha rilanciato dopo che Gregucci lo aveva quasi fatto diventare un ex giocatore) le altre due pedine decisamente di categoria, che mollano solo al triplice fischio finale dell’arbitro. Decisamente deludenti invece Edoardo Pierozzi, Tommaso Milanese, Simone Palombi e Mattia Mustacchio. Ma se per i primi tre ci potrebbe essere la giustificazione della giovane età e dell’inesperienza, le prestazioni dell’ex Crotone non giustificano il suo pedigree e forse anche il suo ingaggio. Per noi ieri il migliore in campo è stato Andrea Beghetto, capace di spingere e di proporre con il suo sinistro  sulla fascia, ma i compagni non sono stati capaci di sfruttare il suo contributo. Se Francesco Orlando quando è entrato ha fatto molto di più di molti di quelli che sono stati schierati titolari, Aristidi Kolaj dimostra sempre più il suo peso: un buon giocatore da C ma con evidenti limiti per la categoria superiore. Infine una considerazione su Simone Corazza. Lo scorso campionato, quello della promozione, era stato da tra i più anonimi e deludenti, rimanemmo sorpresi nel vedere un attaccante sempre davanti al pallone e più volte ci eravamo chiesti: ma come fa così a tirare in porta? Ci saremmo aspettati di vederlo partire per altre piazze (si era fatto avanti anche il Pescara), poi tra Coppa Italia e inizio campionato erano giunti i gol, anche in maniera esaltante: ogni palla che toccava magicamente finiva nel sacco degli avversari, tanto da scalare la classifica dei marcatori. Così ecco la riconferma. Oggi come oggi è però ritornato il giocatore poco produttivo della scorsa stagione. Noi vogliamo bene all’Alessandria e al presidente Luca Di Masi, sul quale ricade per intero (economicamente parlando) il peso della B, ma proprio perché amore vuole dire prima di tutto rispetto, non ce la sentiamo e non vogliamo essere ipocriti con sorrisi di cortesia facendo finta di niente. Minimizzando. Non vogliamo fare come quel medico che davanti ad una malattia letale sorride al paziente: “Stia tranquillo perché tutto si risolverà!”. Il nostro appello è pertanto rivolto soprattutto al presidente e al direttore sportivo Fabio Artico: la seconda sessione del mercato si avvicina, incominciate a programmare i giusti necessari correttivi, noi non vogliamo assolutamente vedere il nostro campionato trasformarsi in agonia. Le carte ce le vogliamo giocare sino alla fine. Nel 2022 saranno 110 anni dalla nascita dei Grigi!

Mario Bocchio

Condividi