L’ Alessandria in Europa: la Coppa delle Alpi

martedì, 01 Settembre 2015

Oltre alla Mitropa Cup l’Alessandria ha preso parte (e per due volte) ad un’altra manifestazione Europea: la Coppa delle Alpi.

Alessandria 1959-60. In piedi da sinistra: Arbizzani, Migliavacca, Rivera, Pedroni, Filini, Girardo. Accosciati: Giacomazzi, Maccacaro, Raimondi, Snidero, Tacchi.

Alessandria 1959-60. In piedi da sinistra: Arbizzani, Migliavacca, Rivera, Pedroni, Filini, Girardo. Accosciati: Giacomazzi, Maccacaro, Raimondi, Snidero, Tacchi.

 

Il torneo

La Coppa delle Alpi

La Coppa delle Alpi

La Coppa delle Alpi nasce nel 1960 sulle tracce di molte altre manifestazioni analoghe create con il duplice scopo di favorire l’attività calcistica nei mesi morti e consentire al Totocalcio dei vari paesi di effettuare concorsi pronostici anche in estate. Così vennero create (o riprese) la Mitropa Cup, la Coppa Rappan, la Coppa dell’Amicizia e la Coppa delle Alpi.

Quest’ultima ebbe diverse fasi distinte: le prime due edizioni si disputarono tra squadre italiane e svizzere con classifica nazionale. Dal 1962 entrarono anche le squadre francesi e si ebbe un vero torneo ad eliminazione diretta. Più avanti entrarono i tedeschi, uscirono gli italiani, uscirono anche i tedeschi e si continuò a giocarla fino al 1987 con la sola partecipazione di francesi e svizzeri.

A noi interessano due edizioni quelle giocate nel 1960 e nel 1962.

La Coppa delle Alpi 1960, come detto, fu giocata con la formula della classifica per nazioni. Otto squadre italiane: Roma (9ª in A), Napoli (13), Palermo (16), Alessandria (17), Catania (3ª in B), Triestina (4), Verona (8), Catanzaro (8) vennero abbinate per sorteggio ad altrettante squadre svizzere: Young Boys Berna (1ª in A), Bienne (2), La-Chaux-De-Fonds (3), Zurigo (4), Lucerna (5), Friborgo (1ª in B), Young Fellows Zurigo (2), Brühl (3). Ai Grigi toccò in sorte La-Chaux-De-Fonds. La formazione gialloblu, proveniente dalla città degli orologi, era tecnicamente superiore alla squadra grigia e lo dimostrò vincendo sia al Moccagatta che sul proprio terreno.

19.06.1960 Alessandria, Giuseppe Moccagatta

Alessandria – La-Chaux-De-Fonds 0-2 (0-2)

Reti: 24. rig. Sommerlatt [C], 32. Favre [C].

Alessandria: Arbizzani, Nardi, Raimondi, Snidero, Schiavone, Boniardi, Vanara, Rivera, Maccacaro [46. Moriggi], Forin, Regeni. A disp.: Notarnicola. All.: Pedroni.

La-Chaux-De-Fonds: Eichmann, Ehrbar, Iseunberger, Aubert, Kernen, Sommerlatt, Morand, Antenen, Favre, Furi, Chatelain [46. Matter]. A disp.: Rathleb. All.: Sommerlatt.

Arbitro: Keller (SWI). Spettatori: 1.500.

 

La gara di andata fu l’ultima partita giocata da Gianni Rivera con la maglia grigia.

Caricatura del Golden Boy poco prima del trasferimento.

Caricatura del Golden Boy poco prima del trasferimento.

Il “Golden Boy” dal 1° luglio divenne un giocatore del Milan. In un epoca in cui le sostituzioni non erano ammesse in questo torneo, vista la collocazione estiva, era consentito sostituire un giocatore e andavano in panchina un portiere ed un altro elemento. Ai Grigi questa possibilità fece comodo perchè Maccacaro all’intervallo ebbe un forte attacco di appendicite e finì all’Ospedale per accertamenti. Al suo posto nel secondo tempo giocò Moriggi.

 

26.06.1960 La-Chaux-De-Fonds, La Charriere

La-Chaux-De-Fonds – Alessandria 3-1 (2-0)

Reti: 24. Favre [C], 26. Sommerlatt [C], 49. Moriggi [A], 73. Morand [C].

La-Chaux-De-Fonds: Eichmann [Ratleb], Ehrbar, Leuenenberger, Jaeger, Kernen, Sommerlatt, Morand, Favre, Kauer, Furi, Antenen. All.: Sommerlatt.

Alessandria: Arbizzani [46. Notarnicola], Pedroni, Raimondi, Snidero, Schiavoni, Boniardi, Vanara, Moriggi, Nardi, Forin, Regeni. All.: Pedroni.

Arbitro: Righi (Milano).

Con la partita in terra svizzera finì l’impegno in Coppa delle Alpi dei Grigi. L’Italia vinse il torneo con 19 punti contro i 13 della Svizzera e si aggiudicò la Coppa. Anche le società partecipanti ricevettero una riproduzione in formato ridotto del trofeo.

 

L’Alessandria venne chiamata a partecipare anche all’edizione 1962 del Trofeo. A questa Coppa delle Alpi parteciparono 8 squadre. Tre le Italiane tutte di Serie B: Genoa (1°), Simmenthal Monza (8°) e Alessandria (10ª); tre francesi: Grenoble (1ª in B), Valenciennes (2ª), Girondins Bordeaux (3ª) e due svizzere: Chiasso (1ª in B), Sion (2ª).

La formazione dell'Alessandria nella stagione 1961-62

La formazione dell’Alessandria nella stagione 1961-62

Torneo ad eliminazione diretta con quarti di finale andata-ritorno, semifinali e finale in gara unica. Per l’Alessandria l’urna disse Chiasso. Il motivo interessante di questa partita stava in panchina: l’allenatore dei ticinesi era nientemeno che Adolfo Baloncieri, l’indimenticato Balon dei ruggenti anni ’20. Il regolamento del torneo consentiva di schierare giocatori presi in prestito da altre società e i Grigi ne schierarono tre: Mario Barluzzi portiere dal Catania (ma diretto al Milan), Bruno Taverna centrocampista dal Bologna, Rodolfo Bonacchi attaccante dal Bari.

I Grigi vinsero a Chiasso 1-0 con un gol in apertura del capocannoniere di B Cappellaro ipotecando in pratica il passaggio del turno.

 

Il Bomber Cappellaro

Il Bomber Cappellaro

 

10.06.1962 Chiasso, Via Comacini

Chiasso – Alessandria 0-1 (0-1)

Rete: 2. Cappellaro [A].

Chiasso: Caravatti, Luzzara, Cavadini, Baldini, Albisetti I, Luratti, Guarino, Pallazoli, Puffet, Riva IV, Albisetti II. All.: Baloncieri

Alessandria: Barluzzi, Sperati, Giacomazzi, Forin, Bassi, Verga, Vitali, Cantone [Fara], Cappellaro, Sala, Bettini Sergio. All.: Rava.

Arbitro: Tricot (FRA)



Al Moccagatta i rossoblu ticinesi vennero battuti 2-0 ed i marcatori furono il prestito Bonacchi ed il giovanissimo Mario Fara, altro prodotto del vivaio grigio destinato anche lui ad una grande carriera in Serie A e B

 

F.C. Chiasso

F.C. Chiasso

 

17.06.1962 Alessandria, Giuseppe Moccagatta

Alessandria – Chiasso 2-0 (1-0)

Reti: 27. Bonacchi [A], 76. Fara [A].

Alessandria: Barluzzi, Sperati, Bassi, Verga, Taverna, Schiavoni, Rizzo, De Angelis, Bonacchi, Fara [77. Sala], Bettini Sergio. All.: Rava.

Chiasso: Beltraminelli [Coratti], Baldini, Cavadini, Binda, Albisetti I, Luratti, Balestra [Guarino], Ceresola, Riva IV, Giovio, Albisetti II. All.: Baloncieri

Arbitro: Kitabdjian (FRA)

 

Assieme ai Grigi passarono il turno il Genoa (battuto il Bordeaux), il Valenciennes (superato il Simmenthal Monza) e il Grenoble (sconfitto il Sion). La semifinale italo-francese mise l’Alessandria contro il Grenoble in una gara secca da giocarsi all’Arena di Milano. I biancoazzurri del Delfinato vinsero la partita giocata di fronte a pochi intimi grazie ad un gol segnato da Lewandowicz dopo otto minuti di gioco.

 

23.06.1962 Milano, Arena Civica

Alessandria – Grenoble 0-1 (0-1)

Rete: 8. Lewandowicz [G].

Alessandria: Barluzzi, Sperati, Bassi, Verga, Taverna, Schiavoni, Vitali, De Angelis [Sala], Bonacchi, Fara, Bettini Sergio. All.: Rava.

Grenoble FC: Abad, Kowalski, Fonsoud, Desgranges, Donnard, Dereundres, Bouille, Gouillas, Lewandowicz, Haneck [Hostache], Navaro.

Arbitro: Francescon (ITA). Angoli: 15-2. Spettatori: 500

 

Il Grenoble giocò (e perse 1-0) a Genova con il Genoa la finale del torneo.

Greenoble Foot

Greenoble Foot

 

Con questa sconfitta si conclude la storia europea dell’Alessandria.

Considerando anche la Mitropa Cup del 1960 il bilancio delle 7 gare internazionali dice:

2 vittorie dell’Alessandria, 0 pareggi, 5 vittorie degli avversari, 6 gol segnati, 12 subiti

Sergio Giovanelli

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