Tra Padova e Avellino tutto aperto in vista del ritorno

Padova-Avellino 1-1 (foto Tuttosport)

Un pareggio tra Padova e Avellino che fa più comodo agli irpini l’1-1 dell’Euganeo nell’andata della semifinale playoff di Serie C. Un risultato che lascia tutto aperto in vista del ritorno al “Partenio-Lombardi” di mercoledì 9 giugno.

La partita

Ritmi abbastanza alti sin da subito e tanti falli, con la prima conclusione in porta tentata dal Padova, al 9′: è Chirico a provarci dalla distanza e trovare una deviazione che fa alzare un campanile che si abbassa in tempo per essere bloccato a terra da Pane. La partita è nervosa e piena di falli da una parte e dall’altra, con l’agonismo interrotto per un attimo dal bolide di Halfredsson al 27′ terminato sopra la traversa. L’Avellino si fa vedere pochi minuti dopo con un colpo di testa di Maniero, alto di poco, su una punizione di Tito dalla trequarti. Al 33′ brivido per gli irpini con Ronaldo dal limite: il numero 10 manda di poco a lato. Al 37′ il vantaggio del Padova: è Kresic, dimenticato dalla difesa ospite, a firmare con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner il gol dell’1-0 patavino. Neanche il tempo di esultare che uno slalom che uno slalom in area di Chiricò, per poco, non regala il raddoppio: palla tra le braccia di Pane. La ripresa comincia subito con un rigore concesso all’Avellino, al 47′, per un fallo in area di Della Latta su Maniero. Dal dischetto va lo stesso attaccante irpino, che si fa respingere la conclusione da Dini ma è comunque lesto ad insaccare di testa sulla respinta per il gol del pesantissimo 1-1. Dieci minuti più tardi ancora il portiere del Padova è decisivo con una gran parata sulla conclusione potente dal limite di Carriero. Al 65′ sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con una punizione dalla trequarti che trova ancora Kresic tutto solo in area, ma anche il provvidenziale intervento di D’Angelo che cancella la possibile conclusione a botta sicura del difensore biancorosso. Passano 2′ ed è Pane a salvare i suoi sul missile dalla distanza di Curcio deviato con la punta dei guantoni in angolo. Al 78′ si rivede l’Avellino con D’Angelo, che spreca però da ottima posizione calciando a lato. Non arrivano più occasioni, almeno fino al recupero quando il Padova recrmina due volte nel giro di pochi secondi: prima al 92′ per il colpo di testa del solito Kresic su cui Pane è reattivissimo, poi è Curcio a divorarsi il vantaggio calciando alto a porta praticamente spalancata. 

Mandorlini: “Rigore assurdo, allucinante”

Ai microfoni di Rai Sport nel post gara il tecnico del Padova Andrea Mandorlini era furibondo per il rigore concesso all’Avellino: “Abbiamo giocato meglio e creato più occasioni, loro si sono chiusi dietro e si sono aggrappati a quell’episodio. Il rigore non c’era, è veramente assurdo, allucinante. La nostra è stata una buona gara e nella ripresa eravamo entrambe stanche, anche se quando giochi per difenderti come hanno fatto loro fai meno fatica. Ma ripeto che il rigore non c’era per niente. Ora mancano altri 90′ e siamo fiduciosi di giocarcela alla pari, loro hanno vissuto sugli episodi e quando un rigore non c’è, non c’è...”.