La generosa Alessandria non ce la fa a vincere a Como, per i grigi ora saranno playoff

Umberto Eusepi nella battaglia di Como (foto © Mario Bocchio)

Una generosa Alessandria non riesce nell’impresa di espugnare Como e lascia al Sinigaglia i sogni di sorpasso nei confronti della capolista. Finisce 2 a 1 a favore dei lombardi che, dopo cinque anni, tornano tra i cadetti. Il saluto sul campo del presidente Luca Di Masi ai giocatori rattristati (alcuni in lacrime) la dice tutta. A questi Grigi non si può imputare nulla. Lo si sapeva, serviva un’impresa. Non c’è stata, ora saranno playoff. Si riparte.

L’indomabile capitan Alessandro Gazzi (foto © Mario Bocchio)

LA CRONACA

Moreno Longo è costretto a fare a meno di Casarini, Parodi e del secondo portiere Crisanto. In campo dal primo minuto capitan Gazzi e Mora rispetto a sette giorni prima contro la Pergolettese. Partita in salita per l’Alessandria,che si trova sotto dopo un quarto d’ora di gioco: discesa sulla fascia destra di Terrani e relativo cross, Gabrielloni è il più lesto di testa a colpire a centroarea e battere Pisseri sul palo lontano (15’). La reazione grigia non porta ad occasioni di rilievo, ma nella ricerca del pareggio l’Alessandria porge i fianchi al contropiede lariano e proprio su di una occasione in ripartenza il Como raddoppia. Sulla discesa dell’incontenibile Terrani nasce un batti e ribatti in area con ancora Gabrielloni lesto a trafiggere per la seconda volta Pisseri (30’).

Il gol dell’Alessandria (foto © Mario Bocchio)

Solamente tre giri di lancetta dell’orologio e la squadra di Longo riapre il match con Bellodi, di testa, che trova il sette dove un difensore riesce ad arrivare ma a non evitare il gol (33’). Il tandem Terrani-Gabrielloni risulta micidiale per la difesa grigia e nel recupero del primo tempo è Pisseri a volare e salvare il risultato sul colpo di testa dell’attaccante comasco, perfettamente servito dal compagno ancora al termine di una discesa sulla fascia destra (45’+1’).

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Ripresa con gli stessi undici in campo e subito Alessandria pericolosa e vicina al pareggio (47’) con Celia che da distanza ravvicinata non riesce a deviare più di tanto la sfera che si perde a lato di un soffio. La partita è dispendiosa di energie per entrambe le formazioni, la tensione è palpabile, le due squadre giocando in velocità spesso si allungano prestandosi a contropiedi che si perdono nel passaggio decisivo. Per il Como ci prova Walker (63’) centrale, para Pisseri; dalla parte opposta l’ex Di Quinzio trova una pregevole giocata con traversone ribattuto in angolo sulla linea di porta (72’). Una vera e propria girandola delle sostituzioni da ambo le parti a metà ripresa, con forze nuove in campo e schieramenti alla ricerca del giusto assetto tattico.

Anche Riccardo Chiarello cerca di scardinare la difesa del Como (foto © Mario Bocchio)

Chiarello, appena entrato, impegna Facchin nella parata a terra (76’). All’ 83’ la palla del pareggio è ghiotta sui piedi di Frediani ma il giocatore grigio conclude male e debolmente permettendo al portiere avversario di bloccare la sfera. L’Alessandria chiude in avanti. Giorno conclude di testa a lato (87’), il Como in contropiede ha l’occasione di chiudere il match con Ferrari ribattuto all’ultimo. I quattro minuti di recupero vedono i grigi avanti a testa bassa ma il risultato non cambia. Per l’Alessandria saranno playoff, a festeggiare per ora è il Como.

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Mauro Bavastri