L’Alessandria pareggia e recrimina a Pontedera, ma alla fine è giusto così

Pontedera-Alessandria 0-0 (foto Us Città di Pontedera)

Un mani in area dell’ex Piana sul quale il direttore di gara ha fatto proseguire, (alla fine il “diesse” Artico è andato a centrocampo a chiedere delucidazioni ) ed una traversa piena di Caponi (sulla cui ribattuta lo stesso Piana ha calciato alto di poco): sono stati gli episodi salienti di un match conclusosi in parità, che giustamente ha dato un punto in classifica alle due contendenti. Un pareggio difficile per i Grigi, su un campo veloce (sintetico) che ha visto la squadra di Longo faticare. Il Pontedera si è adattato al gioco compassato e dalla lunga manovra (spesso prevedibile) dove le individualità tecniche non hanno fatto la differenza.

L’ex Andrea Arrighini (foto Us Città di Pontedera)

I toscani sono però stati maggiormente veloci ed incisivi nelle ripartenze. Anche questa volta l’estremo grigio Pisseri esce dal campo con la palma del migliore, con almeno un paio di interventi difficili e determinanti. I granata hanno avuto più opportunità dell’Alessandria, ma sono stati anche “graziati” sul mani in area nato da una conclusione di Prestia sulla quale Piana, girato di spalle, ha ribattuto con un braccio.

Ancora una volta il portiere Matteo Pisseri è stato il migliore tra i Grigi
(foto Us Città di Pontedera)

Giusta la spartizione della posta, anche se a questa Alessandria il pari serve a poco. Il bicchiere è, come si dice, mezzo pieno e mezzo vuoto, anche perché alle numerose assenze del prepartita si sono aggiunte le defezioni all’ultimo per infortunio di Eusepi e Macchioni che hanno costretto mister Longo a fare di necessità virtù.

I cambi della ripresa non hanno dato il risultato sperato, anzi in alcuni casi sono risultati impalpabili. L’Alessandria non ingrana e la vittoria torna ad essere un “miraggio”, la preparazione sulla quale Longo sta lavorando è ancora “imballata” e il triplice impegno settimanale non ha fatto certo bene.Da questo momento non bisogna più sbagliare ovviamente in ottica playoff.

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Mauro Bavastri