Grigi impalpabili, il Renate vince il big match e la vetta della classifica è sempre più lontana

Renate-Alessandria 2-1 (foto Ac Renate)

Un’Alessandria impalpabile cede l’intera posta al Renate e vede più lontana la vetta della classifica dopo il big match contro i nerazzurri allenati da Aimo Diana, una squadra tecnicamente valida che gioca con padronanza del campo e che ha sfruttato la poca personalità dei Grigi. Così anche le individualità dei singoli sono state annullate dalla grande fatica nell’imporre un gioco, che in altre partite comunque si era visto.

La punizione del vamtaggio nerazzurro con Francesco Galuppini

La bravura e la volontà di Eusepi non sono bastati per conquistare un risultato positivo. Un’involuzione preoccupante sia nei meccanismi di gioco che di carattere e personalità della squadra, una fragilità che trova riscontro in un’episodio accaduto nel primo tempo, poco dopo essere andati sotto nel risultato: un imbarazzante disimpegno in area tra il portiere Pisseri e Prestia con un fraseggio che ha rischiato di costare il raddoppio. Un’indecisione simbolo di una mancanza di sicurezza che invece dovrebbe proprio essere la caratteristica in positivo di questa Alessandria.

Il pareggio dei Grigi con Umberto Eusepi

Il Renate ha nuovamente messo a nudo il carattere poco incisivo dei Grigi, che solamente in alcune fasi del secondo tempo, dopo il pareggio di Eusepi (entrato dalla panchina a metà gara), hanno mostrato sprazzi di bel gioco sfiorando addirittura il vantaggio. La squadra di casa ha colpito proprio come avevano fatto altre avversarie dell’Alessandria in questo torneo, superando in velocità una difesa che, pur cambiando gli interpreti, fa sempre molta fatica se non supportata dalla copertura del centrocampo.I nerazzurri hanno confezionato più occasioni da rete rispetto ai Grigi, tenendo in pugno il primo tempo.

Le Pantere percolose in area grigia

Eusepi ha riaperto la partita con un gol da vero opportunista, ma l’intera squadra ha avuto solamente qualche fiammata prima di cedere davanti all’organizzazione di gioco del Renate. Un brutto stop per la compagine di Mister Gregucci considerando che, alla vigilia, quella in terra lombarda era considerata la partita della possibile svolta nella rincorsa alla vetta del campionato che ora deve ripartire con un ennesimo handicap.Chapeau a Galuppini che al 18’ ha realizzato il gol capolavoro del vantaggio del Renate con un calcio di punizione nel sette alla sinistra di Pisseri. Una vera e propria perla per il bomber nerazzurro. La squadra grigia ha rischiato di capitolare su indecisione difensiva con Guglielmotti che non ha centrato lo specchio della porta (24’).Nel primo tempo per l’Alessandria solamente un contropiede non finalizzato (26’) ed una conclusione alta (38’), entrambi di Arrighini. Troppo poco per le ambizioni dell’Alessandria. In chiusura di frazione Pisseri non si è fatto sorprendere da Esposito mettendo in angolo un tentativo di cross divenuto insidioso tiro in porta. Ancora Pisseri a dire di no a Maistrello smarcato da Galuppini, solo davanti alla porta grigia al 50’.Con l’inizio della ripresa ecco in campo Eusepi che lotta, fa a sportellate con i difensori avversari, dà la carica ad una spenta Alessandria e pareggia al 59′ capitalizzando al meglio un lancio di testa di Arrighini mal gestito dal difensore Silva cui ruba il tempo per battere l’estremo avversario.

Il 2-1 dei brianzoli realizzato da Armand Rada

La reazione dei Grigi arriva ma è evanescente e si perde dopo pochi minuti. Il Renate confeziona un paio di palle gol importanti e al 73’ passa: Di Quinzio perde palla nel cerchio del centrocampo, il contropiede nerazzurro è fulmineo e Rada ben smarcato batte Pisseri. Il 2 a 1 lombardo, seppur arrivato a più di venti minuti dalla fine (si giocherà fino al 93’) taglia le gambe alla squadra alessandrina.

Non si vede la reazione che tutti gli sportivi di fede grigia si aspettano. Gli artigli dell’Orso non graffiano e per Aimo Diana ed i suoi è tutto più facile nel condurre in porto una vittoria importante per la classifica e sicuramente di prestigio. In casa grigia riaffiorano i dubbi per la scarsa personalità messa in campo dalla squadra, per scelte di formazione discutibili, per l’inespresso tasso tecnico della rosa a disposizione.

Il tabellino (clicca)

Mauro Bavastri