La parola a capitan Gazzi, poi la squadra ritorna al “Mocca”

Una momento della conferenza stampa da remoto
(screenshot Ufficio stampa Alessandria Calcio)


Alessandro Gazzi, capitano dell’Alessandria, ha incontrato i giornalisti nella prima conferenza stampa di un giocatore dei Grigi dopo il lockdown e prima dell’inizio della fase dei playoff: “I giorni lontani dal campo sono stati una parentesi lunga e particolare, al di là dei timori che nutriva ognuno di noi per il momento che stava vivendo l’Italia, ha ricordato il capitano Grigio. Io sono stato con la mia famiglia, cercando di continuare ad allenarmi e dando una mano in casa, coi compiti e la didattica a distanza delle mie figlie. Ora, però, che si è potuto ricominciare ho grandi motivazioni e grande voglia di tornare a fare il mio lavoro. Un sentimento che vedo anche nei miei compagni, come me desiderosi di giocarsi questi playoff per quel che possono rappresentare, nei valori degli avversari ma anche nell’imprevedibilità che una manifestazione del genere, in questo contesto, può presupporre. Io immagino saranno comunque partite vere, giocate sempre a viso aperto, pur con l’assenza del pubblico. La posta è prestigiosa ed è certo che tutti si batteranno allo spasimo, senza troppi calcoli, pur se i meglio piazzati in graduatoria possono godere, in caso di parità, alla fine dei 90 minuti, di due risultati su tre. Ma, ripeto, è un calcolo che penso non faccia nessuno, a cominciare da noi, oggi molto concentrati sul campo e sui concetti che mister Gregucci ci ha trasmesso nei mesi scorsi e che ora stiamo recuperando nel lavoro quotidiano. Nel gruppo si respira un’aria decisamente ottimista, carica e concentrata. E siamo felici e orgogliosi di aver trovato un accordo con la società anche sulla ridefinizione dei nostri emolumenti; è stato un atto responsabile e condiviso che non potrà che condurre a buone relazioni e quindi buoni risultati”.

Il ritorno al “Mocca”

Per l’allenamento di venerdì 19 giugno, i ragazzi di Mister Angelo Gregucci hanno riassaporato l’atmosfera dello stadio “Moccagatta”. È stata una lunga e tirata seduta di lavoro, culminata con una partita di tre tempi da 15 minuti.